lunedì 27 aprile 2015

Di bambini, di febbre, Martin Amis

Ieri, quasi sul finire della giornata lavorativa, con i primi sintomi febbrili addosso, ho incontrato alcuni bambini:

Bambino 1: "Ciao, lo sai che mio padre è il capo di una banca? Il tuo?"
Io: "Il mio di una superbanca".
Bambino 1: "E tu sei cattivo".

Bambina 1: "Perché piove forte?"
Io: "Non lo so"
Bambina 1: "Non hai mai studiato?"
Io: "Dipende"
Bambina 1: "Anche mia sorella dice sempre così"

Bambino 2: "Posso comprare i pop-corn anche per il mio cane?"
Io: "Certo ma dov'è il tuo cane?"
Bambino 2: "Qui" mostrandomi il vuoto.
Io: "Allora te li regalo io"

Bambina 2: "Lo sai che sei molto brutto?"
Io: "Lo so"
Bambina 2: "Perché non ti trucchi un po'?"
Io: "Non sono capace"
Bambina 2: "Allora resterai sempre brutto e nessuno ti vorrà bene"
Io: "Grazie."


.....



"Lionel Asbo" è uno dei libri più graffianti e spassosi che ho letto negli ultimi anni. Adesso ho fra le mani: "Il dossier Rachel" (Einaudi)


che è l'esordio di Amis e insomma...che esordio.

.

Mi aspetta una settimana di spese: dottore, dentista, farmacista, assicurazione auto, cambio gomme. Si lavora per sopravvivere e pagare. Sempre pagare.

2 commenti:

  1. hai incontrato "le piccole canaglie"? M'incuriosisce Amis e mi pare di capire che non sia un bluff, segno :*

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    1. piccole canaglie scatenate.
      Martin Amis è un grande scrittore, fin dall'esordio.

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