venerdì 24 aprile 2015

Céline e Arletty


Questa foto la si trova anche in internet ma io la posso ammirare e toccare nello splendido libro curato da Andrea Lombardi "Louis-Ferdinand Céline in foto. Immagini, ricordi, interviste e saggi" (Effepi, 2009) di cui parlerò, se riesco, nei prossimi giorni.  Quando sto bene a guardare queste foto.

(Godetevi la chiusura di questo estratto)

"Céline e Arletty (nome d'arte per Léonie Bathiat) a Meudon nel 1958. La cantante e attrice non abbandonò mai il grande scrittore, nemmeno negli anni immediatamente successivi al 1945, quando era molto rischioso schierarsi con i collabo. Lei stessa, condannata per collaborazionismo poiché aveva avuto una relazione con un Ufficiale tedesco, passò sei mesi in carcere e un anno e mezzo agli arresti domiciliari. Rispondendo agli sdegnati j'accuse degli intellettuali francesi antifascisti del Conseil national des écrivains, Arletty rispose serafica: "Il mio cuore appartiene alla Francia, ma il mio culo è internazionale

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