venerdì 13 marzo 2015

Perfidia


Cosa dire di Ellroy? Beh, io ne sono un cultore. "Perfidia" lo leggerò fra poco. Che poi "Perfidia" è anche un pezzo di Glenn Miller che andava a manetta nella testa di mio nonno:



.

Che poi se parlo di perfidia penso alle facce di alcune persone incazzate per la sentenza della Cassazione.
Ne conosco alcune che si saranno masturbate piegandosi sulle intercettazioni pubblicate, altre che avranno indossato la loro veste preferita, quella dell'Inquisitore/ghigliottinatore, altre che avranno recitato preghiere, altre che avranno disquisito di moralità e immoralità, di costituzione, di leggi, di doveri e anche di libertinaggio ma sempre prestando orecchio a quanto dicevano i vescovi, quelli del fatto, di repubblica e compagnia bella. A me il tizio appena assolto fa schifo, così come mi fa schifo tutta la gentaglia che gli sta attorno ma altrettanto schifo me lo fanno questi presunti oppositori, questi origliatori da strapazzo, questi pennivendoli del cazzo. Tutti complici uno dell'altro. Mi è bastato incappare su Santoro ieri sera per capire la schifezza di questi tempi, una schifezza incarnata dal conduttore e dai suoi ospiti.
Ispirano più fascino e rispetto le foto di Bin Laden a Tora Bora.

(stuzzico persone conosciute)

Qui sotto trascrivo un estratto dalle opere di Robert Brasillach dedicato a Sacha Guitry e che parla di giudici. Quest'anno è il sessantesimo anniversario della morte di Robert Brasillach, fucilato al Forte di Montrouge il 6 febbraio 1945. Il mio cuore è anche per lui.



"I giurati erano sorteggiati in una lista della Resistenza, stabilita semplicemente e ufficialmente dal comunista Midol. Quella povera gente, tuttavia, mi disgustava meno dei magistrati che accettavano di collaborare a quella parodia, dopo avere prestato giuramento al Maresciallo Pétain. Mi si raccontava l'interrogatorio di Sacha Guitry:"
- Sapete perché siete qui? - gli aveva domandato il giudice.
- Lo so: quarant'anni di successo.
- No, ma voi avete fatto colazione con il maresciallo Goering.
- Sì, ho fatto colazione con il maresciallo Goering. Ho desinato anche con il re d'Inghilterra. Può darsi che io faccia colazione domani con il Presidente Roosevelt. Quel che posso assicurarvi, è che non pranzerò mai con un giudice istruttore".
E' il più bel dialogo del teatro di Sacha."



2 commenti:

  1. Pienamente d'accordo sui giudici, il giustizialismo e questi giornalisti servi e indigeribili che ci sono in Italia. La trasmissione di Santoro, da questo punto di vista, è sempre più inguardabile. E poi io odio il falso moralismo e questi giornalisti - e queste trasmissioni - ne sono pieni. Odio anche chi si masturba, evidentemente, sulle questioni giudiziarie, soprattutto se pruriginose. Odio tanta gente, come immaginerai, e forse è ancora troppo poca. In linea con ciò che sentiva e scriveva Céline: "C'è ancora qualche motivo di odio che mi manca. Sono sicuro che esiste".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'accordissimo con te Fede e anche la gente che odio è ancora forse troppo poca. Che poi questa gente è brava a indossare un giorno la casacca del martire e l'altra quella del giudice/poliziotto/boia...sempre però divertendosi.

      Elimina