mercoledì 25 marzo 2015

Ludd - 18 Marzo 1921


"Facendo la rivoluzione di ottobre, la classe operaia aveva sperato di ottenerela sua emancipazione. Ne risulto' invece, una maggiore schiavitu' per l'individuo. Il potere passo' nelle mani della monarchia poliziesca in quelle degli usurpatori comunisti, i quali, invece di lasciare la liberta' al popolo, gli riservarono la paura delle prigionie della Ceka. Ma la cosa piu' criminale e' la paura instaurata dai comunisti: essi hanno messo la mano anche sul pensiero, sulla vita moraledeiu lavoratori, obbligando ciascuno a pensare unicamente secondo le loro formule. Ma il martirio e' alla fine. L'incendio della ribellione illumina qua e la' il paese in lotta contro l'oppressione e la violenza. Gli sbirri sovietici non dormono piu' , e prendono tutte le misure per prevenire e soffocare l'inevitabile terza rivoluzione. No, non e' possibile nessun compromesso. Bisogna vincere o morire!
E' la parola d'ordine di Kronstadt rossa, terrore dei controrivoluzionari di destra e di sinistra."
Morte a Lenin
Morte a Trotsky
Kronstadt vive"


2 commenti:

  1. Come una macchia di Rorschach. Mi viene in mente La classe operaia va in paradiso di Petri. Forse solo per il titolo, non credo. Pare che ad alcuni spetti di diritto il paradiso, sempre ai soliti e sempre dopo.

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    1. Sempre ai soliti spetta. La storia di Kronstadt è ancora più drammatica perché fu la certificazione che anche i comunisti avrebbero tolto la libertà.

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