martedì 24 marzo 2015

"La piccola comunista che non sorrideva mai" di Lola Lafon (Bompiani) + Věra Čáslavská


Questo libro di Lola Lafon è un gran libro che ho letto tutto d'un fiato. C'è stata una valanga di ricordi che mi ha sommerso. Di racconti. Di mia madre che stravedeva per la ginnastica artistica. Di Nadia che era il suo mito. Leggetelo, dai, non avete bisogno di una recensione del cazzo, che palle le recensioni. Come fa a non interessarvi una come la Comaneci e tutto quello che le girava intorno? Cercatelo. Lola Lafon si rivela ancora una volta una scrittrice di grandissima umanità, sottigliezze, contraddizioni. Un libro commovente che mi ha scaldato dentro.


E in questo libro si parla anche di Věra Čáslavská. A quei tempi c'era chi si inginocchiava per applaudire la bandiera sovietica, i regimi comunisti, eccetera, eccetera. Il gesto di Vera, dimenticato, vale mille parole. E' di una sottigliezza ribelle che mi fa piangere. 



E quanto nel profondo mi sento simile a Nadia Comaneci.

6 commenti:

  1. non conoscevo la storia di Věra Čáslavská, davvero coraggiosa

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    1. me ne parlava tanto mia madre che era un'appassionata di ginnastica. fu davvero coraggiosa.

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  2. Strano, guardando questi filmati mi accorgo di come sia cambiata la ginnastica.

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    1. E' uno dei punti fondamentali di questo libro che fa sfogare la Comaneci che non apprezza minimamente la ginnastica attuale.

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    2. Appena riesco trascrivo il pezzo.

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