giovedì 19 marzo 2015

Ian McEwan, "La ballata di Adam Henry (Einaudi); Drieu La Rochelle, "I cani di paglia" (Edizioni di Ar) e la festa di San Giuseppe

Oggi è una giornata strana. Vivo in un paese dove San Giuseppe è festa. Io ho lavorato, e come me tanti altri, ma in generale la maggior parte delle persone è rimasta a casa e magari farà pure il ponte. Dove vivo non c'è un negozio aperto e per comprare il pane fresco, l'acqua, il latte, il vino devi cercare un distributore di benzina col Piccadilly o robe simili annesso. Mi piace questa situazione di stasi. Questi bambini che girano ovunque. Questa tranquillità che evita lo shopping. Il cinismo potrebbe raccontare di viaggi nei supermercati oltre confine ma oggi ho visto gli altri inquilini del mio grattacielo respirare per strada. San Giuseppe significa mio padre che è nato nel 1948 così come McEwan. Ho recentemente letto il suo: "La ballata di Adam Henry" (Einaudi). Ci sto ancora pensando.  Tanti commentatori tendono a ridimensionarlo come scrittore ma ce ne fossero in giro di scrittori come lui.




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Ne ho letto su Barbadillo e segnalo l'uscita della nuova traduzione, disponibile dal 15 marzo, del libro di Drieu "I cani di paglia". Gran libro.

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il 19 marzo mia madre preparava il piatto preferito di mio padre.
se lo godevano loro due.
altrimenti si mettevano in viaggio.
le prealpi, la valsolda, lucerna, ginevra, losanna, berna, milano, bergamo, lecco, como.
quest'anno io, mio padre e mia sorella, festeggeremo in ritardo.
l'anno scorso abbiamo mangiato in silenzio.
quest'anno mangeremo con la stanchezza che ci spolpa la poca carne che indossiamo.
giocheremo ai dadi il nome di quello che morirà prima.
e quante volte mia madre ha dovuto ascoltare i dottori dirle, come in questa canzone, "Andrea, sta bene non è niente non è niente"




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Ma un tempo a San Giuseppe si disputava anche la Milano-Sanremo e insomma quest'anno si celebrano i 25 anni della vittoria di Gianni Bugno. Gianni è in assoluto il mio corridore. Quell'anno io piansi. Avevo 11 anni. Quel Giro d'Italia vittorioso fu una cavalcata. Ma il giorno del Sanremo io mi inginocchiai e baciai in lacrime il pavimento del mio salotto. Questa domenica io sarò fisso sulla corsa. E affanculo a tutte le stronzate sui candidati al merdosissimo premio strega.


6 commenti:

  1. Qui oggi parlavano di zeppole, non credo siano emiliane. Ma oggi non avevo nessuna voglia di provare cose nuove. Ho assaporato ricordi e ho cercato di sorridere, come faccio sempre. Mi piace il tuo respirare per strada. Chi è dietro di noi, chi accanto e chi incontreremo respirando.

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    1. a me piace questa città che durante le festività e le domeniche si spegne di negozi, supermercati. cambierà, se ne sta parlando, e mi dispiace.

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  2. Ce ne fossero in giro di scrittori come.

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    1. ce ne fossero anche se questo non mi ha del tutto convinto.

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    2. ah ma io non pensavo a Ian, ahahah.

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    3. ah ah ah
      ok, allora sì, questo, come tutti gli altri di drieu è incredibile.

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