mercoledì 25 marzo 2015

Domenico Pozzovivo vince la terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya + "Chesil Beach" di Ian McEwan (Einaudi), Ex-Otago e "In nome della patria. Ebrei e cultura di destra nel Novecento" di Vincenzo Pinto (Le Lettere)



Perché insomma il ciclismo è una vera passione per me. Altro che saloni del libro, presentazioni del cazzo, festival del cinema, saloni bio, conferenze e altre schifezze del genere. Meglio le feste di Silvio alle fiere dell'editoria, indipendenti e non. E so bene di quante nefandezze sia pieno il ciclismo ma preferisco seguire una corsa di ciclismo che ascoltare un artista che parla e parla. Discuto spesso di ciclismo con mio padre. Mio nonno, suo padre, era ciclismo, boxe (mi manca il contatto col ring), ippica (l'Ippodromo di San Siro fu un luogo incredibile e spero un giorno di tornarci) e colui che mi fece conoscere Bugno e tutto il ciclismo epico. Si è appena aperta con la Sanremo la stagione delle classiche ma c'è questo piccolo ciclista lucano al quale sono affezionato tantissimo. Oggi ha vinto la terza tappa della Volta Ciclista a Catalunya. Temo che questa prestazione comporterà un calo poi al Giro, spero di essere smentito.

E visto che oggi è il giorno dell'apparente leggerezza:






E poi:


Maggiori informazioni qui.

Questo è un libro incredibilmente bello:





2 commenti:

  1. Finalmente entusiasmo. Evvaiiiii
    Anche se, come diceva "Battista al giro d'Italia": Dio, quante salite ci sono in Italia. Le discese sono molto meno numerose. (per bilanciare)
    :))

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    Risposte
    1. che spettacolo vedere i ciclisti in salita.
      e commuoversi per la loro sofferenza.
      ancora oggi io mi ricordo la crisi di Bugno sulla marmolada nel giro '93. quanto piansi.

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