sabato 28 febbraio 2015

Addio, mia amata (Vintage Violence)


Raymond Chandler è uno degli scrittori della mia adolescenza. Ho ripreso in mano "Addio, mia amata" e mentre lo rileggevo ci ho ritrovato la stessa atmosfera di un tempo, la stessa pressione allo stomaco, lo stesso sapore amaro in bocca. Adoro il noir. E lo adoro anche perché mi ricorda mio zio. Il fratello di mia madre. Che sembrava uscito proprio da un romanzo noir. Quando leggo un noir nella mia testa rivive il suo fischio quando passava sotto casa mia. Io mi affacciavo alla finestra, lui sorrideva, io lo salutavo con la mano e lui proseguiva nei suoi giri per scaricare tutta la tristezza, i ricordi, il dolore, la frustrazione che aveva dentro. La sua morte fu una morte da tragedia noir. Dimenticato in una corsia d'ospedale perché quando non c'è più nulla da fare per te diventi un peso morto, uno per il quale non vale più la pena di sprecare energie.



"Noi non siamo frequentanti
Della società di classe
Venti esami per finire a lamentarsi delle tasse
Preferiamo gli ubriachi
Davanti all'orizzonte"

(e tutte le volte che passo davanti a un'università il sottoscritto viene colto da crisi d'ansia e conati di vomito)






"Cantautori come manager d'azienda
Si ipotecano il Mercedes per aprire Renga
Abbonati alle riviste di opinione 
Per guadagnare mezzo punto nella recensione
Quand'ero bambino ho inventato una macchina per viaggiare nel futuro
Come vedi ha funzionato ma c'è qualche anomalia
Fare musica in Italia è come abbronzarsi il culo
Se ne accorgono solo in pochi se non lo dai via"






Stamattina ho incrociato una volpe.
Lei avanzava sull'altro lato della strada.
Poi ci siamo persi.
C'era qualcosa nel suo modo di procedere che evidenziava la mia depressione.

6 commenti:

  1. Mi piace molto Chandler, alla stessa maniera della musica che hai scelto..
    Buona serata !

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    1. grazie a te nella. chandler è un grande scrittore e i vintage sono un gruppo della mia zona, a cui devo molto e che sono persone che stimo.

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  2. Anche per me Raymond Chandler è stato lo scrittore dell'adolescenza, durante la quale lessi tutto di lui, anche dei libretti piccoli, fini, con copertine in cartoncino leggero (chissà dove sono finiti, nel casino della libreria alle mie spalle). Ho ritrovato parte della sua scrittura proprio nel film visto ieri Vizio di forma, tratto da un altro scrittore di culto, che purtroppo non ho mai letto.

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    1. parto dalla fine, non ho ancora visto Vizio di forma ma ho letto il romanzo visto che TP è in assoluto uno dei miei grandi. Quel romanzo è un grande omaggio al noir. Anche io li lessi e poi li persi ma ultimamente li ho rivisti in un negozio dell'usato e proprio domani passerò a prenderli. (non dico quale per evitare che qualcuno me li freghi)

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  3. Philip Marlowe mi aveva fatto venire voglia di fare l'investigatore...

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    1. e vai!
      Anche io lo avrei voluto fare ;)

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