giovedì 22 gennaio 2015

no one is invincible, everyone’s immortal






C'è che se mi capita di seguire il dibattito politico non posso che rabbrividire. Una folla di cadaveri. Soldatini di propaganda e falsi ribelli. Cagnara che produce noia e fastidio. Star qui a preoccuparmi per le dichiarazioni, la sorte, i retropensieri di personaggi inguardabili come come Cofferati, Fassina, Damiano, Civati e compagnia bella e di cassonetti di rifiuti come pd, sel, m5stronzi, ncd, fi e chi più ne ha più ne metta significa dover poi scegliere fra antidepressivi, tranquillanti e droghe pesanti. Per non parlare dell'elezione del prossimo regnante con un accavallarsi catatonico di segni cifrati come Prodi, Amato, Veltroni, Visco, Finocchiaro, Mattarella, Martino...altra sequela di cadaveri ambulanti che a guardarli mi sembrano più vivi e ascoltabili quelli di The Walking Dead. E poi cerco di capire quali suoni escano dalla voce di Salvini cercando di confrontarli coi rimbombi gutturali intestinali emessi da Radio Padania e poi leggo l'intervento totalmente propagandistico ma anche molto dignitoso di Marine Le Pen sul New York Times (qui se ne parla anche). E poi non capisco tutto questo entusiasmo per le elezioni greche, forse perché l'ebbrezza di una possibile vittoria dà fiato a chi è al lumicino. Ma vuoi restare nell'euro? Vuoi uscire dall'euro? Personalmente frega un cavolo dell'Unione Europea. Meglio starne fuori e abbandonare l'euro e da lì in poi ritrovare la forza per ragionare su altre possibilità: per sentirvi liberi e solidali avete bisogno di un'unione nazionale o sovranazionale? Il tutto dominato dalla finanza, dalle banche, dalle multinazionali, dal liberismo o dalla pseudo sinistra? E via di questo passo per sentirmi sempre più solo. E leggo un pezzo di Massimiliano Parente su uno scrittore/persona che non mi è mai piaciuta: qui. E fuori, là fuori, i venti centimetri di neve si stanno sciogliendo e la paura mi lascia scampai. E poi rimetto sullo scaffale il libro con le lettere di Céline ai giornali collaborazionisti e non posso che rendermi nuovamente conto di quanto sia stata paraculo e ipocrita e distorto lo spettacolino di Elio Germano, tutto ad uso e consumo della propria figurina di maledetto. Facile dimenticarsi di chi fosse Bardamu. Facilissimo in un'epoca di vigliacchi senza qualità. Come si sarebbero comportarti Germano e i suoi simili, oggi, con uno come Ferdinand?
Che poi lo so che le epoche storiche sono differenti ma sono quasi convinto che ne avrebbero firmato la condanna a morte.
Con la pancia piena. 
E alla fine di tutto ritrovo Roger Nimier fra le mie mani.

"Amo quest'epoca disumana. Il gusto dell'infelicità non lega necessariamente con la tenerezza"

Con lo stesso fuoco.
Solitario.
Me medesimo.








Chris Z: 
no one is invincible, no one is immortal/ these are the rules. fireworks have scared me shitless for three years now /easier to blame it on neuroses than admit that everything loud and sudden scares me now/ but i found out i still love the sight of them/ when the light of the setting september sun came through the leaves in scattered shards i was driving down the highway with my secrets. no one is invincible, no one is immortal. this time of year always reminds me of mitch/at noon in the shade there’s still dew on the grass/the leaves are trying on the coats they’ll wear to their funerals and without knowing it, as if it is coded into me i start to listen to ‘people without end’/the ways in which one leaves a place and the way a ghost becomes a part of you/ and some days this reminds me more of kyle than anything else and the times we spent wishing for the past/i think i’m through with that now/ i’ve got holes in me big enough that sometimes i can barely stay afloat but i’m starting to find that nothingness has the potential to be filled with anything our mind’s can imagine. everyone here’s story has been everyone here’s story since the big bang/ and no i’m not talking about your parents fucking, or even their parents’ parents’ parents’ fucking/ i’m talking about that fact that the things inside of you, the ones that matter/cannot be created or destroyed anymore/ not since this universe started and not until it ends. that’s how long we’re going to live. so when my body chooses to become something more/burn it/let the liquid in me dry up/let it crack like the leaves coating the driveway of the house i grew up in/divide me among the people i’ve love/and ask them this: on the day they find a place where stars are safe from everything but the brightness of the moon/scatter my ashes there so that that from which i came can witness that which i’ve become. no one is invincible, everyone’s immortal. 

Dave: 
If false and naive ideals will keep us working, sustained by people like you, like a televised old story, maybe that is what one is meant to have, sucking from the maimed and the crazed.




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Visto che 1) rispetterò sempre la promessa fatta a mia madre e 2) nutro simpatia per lei e 3) i nomi per le presidenziali li fanno tutti e 4) continuo a ribadire che non me ne può fregare di meno del presidente di questo o quest'altro allora 5) vi metto una vignetta di Vincino che appoggia la candidatura di Rita Bernardini:


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