venerdì 2 gennaio 2015

Michel Houllebecq, "Sottomissione"; Annalisa Chirico; The American Dollar; Alcuni film del 2014 e non solo; "Si alza il vento" di Hayao Miyazaki; Federico Magi; Grace e la sua "Forse non mi vedi"



Il 7 gennaio uscirà in Francia, edito da Flammarion, e il 15 gennaio, per Bompiani, "Sottomissione", il nuovo romanzo di Michel Houellebecq, uno dei miei scrittori preferiti in assoluto. Un amore che condivido da sempre con la mia compagna. Anni fa andammo a Locarno quando fu presentato il suo film. Gli donammo un sorriso e lui ce lo restituì con un inchino. Dicono che circoli già su internet. Leggendo qualche informazione sulla trama prevedo che darà adito, come sempre, a feroci discussioni. Qui si possono leggere alcune anticipazioni sulla trama. Noi stiamo con lui.

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"Siamo tutti puttane" di Annalisa Chirico (Marsilio) è uno dei libri più belli che ho letto ultimamente.  Oggi trovo in rete questo suo passaggio.

"Che gusto c'è a difendere i santi? Sono santi. Puttane, criminali e miserabili invece sono un banco di prova. Loro sì che hanno bisogno di una difesa. I principi dello stato di diritto e delle garanzie si applicano in primis verso i soggetti piú deprecabili, fastidiosi, financo detestabili. È l'abc della civiltà."

Che è praticamente quello che hanno insegnato i miei genitori, e in particolare mia madre, a me e mia sorella.

Annalisa Chirico è una di quelle stronzissime, in senso buono, che sono davvero felice di avere incontrato sul cammino della mia vita.

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Il mio amore per il post-rock e l'ambient mi spinge sempre a esplorare nuovi territori. "The American Dollar" è una della mie scoperte. Andando qui si può ascoltare questo disco che vedete nell'immagine e poi esplorare il resto. Mentre sto scrivendo questo post ascolto questo pezzo:



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Lavoro in un cinema. Mi hanno chiesto di rivelare quali sono stati i miei film preferiti del 2014. Non ho saputo bene cosa rispondere perchè questi film non li ho nemmeno visti dove lavoro. Non sono in ordine, non sono tutti del 2014 perché alcuni li ho visti solo ora, altri perché ho continuato a rivederli ("Sentieri Selvaggi" ormai arrivato a un numero di centinaia di visioni nella mia vita che non sto nemmeno a dirvelo perché vi sembrerei da ricovero, ancora più di quello che già non sono), altri perché non sono i più belli ma li ho cercati e aspettati e sentiti dentro di me e sono i primi che mi sono venuti in mente senza pensarci su troppo..

"From What Is Before (Mula sa kung ano ang nono)" di Lav Diaz (2014)
"Night Moves" di Kelly Reichardt (2014) e più in generale tutti i suoi film che ho rivisto per motivi ben precisi.
"Sils Maria" di Olivier Assayas (2014)
"The Canyons" di Paul Schrader (2013)...forse quello che mi ricorderò maggiormente.
"Sentieri Selvaggi" di John Ford (1956) perché lo continuo a rivedere anche dieci volte al mese da trent'anni.
"Sister" di Ursula Meier (2012)
"Leviathan" di Lucien Castaing-Taylor e Véréna Paravel (2012)
"Addio al linguaggio" di Jean-Luc Godard (2014)
Tutto Bela Tarr, ancora una volta per merito di D.S.
"The look of silence" e "L'atto di uccidere" di Joshua Oppenheimer 
"Snowpiercer" di Joon-Ho Bong (2013)
"Under the skin" di Jonathan Glazer (2013)
"Stop the pounding heart" di Roberto Minervini (2013)
"Una ragazza, un maggiordomo e una lady" di Norman Tokar (1977)

e poi c'è qualcos'altro ma in questo momento credo di poter chiudere qui (ci sarebbero film rivisti che ho apprezzato tantissimo)

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Restando nel mondo cinematografico, ecco qui la recensione di Federico Magi, uscita su Lankelot, dell'ultimo film di Hayao Miyazaki, "Si alza il vento".



A proposito di Federico Magi: prossimamente verrà intervistato proprio qui su Wrongand. Intanto vi lascio un'intervista a Federico uscita nel febbraio del 2010 su AVGVSTO:

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Una poesia di Grace uscita su Beneventanamera: "Forse non mi vedi" che comincia così:

"Forse non mi vedi ma
devi prima incontrare il gelo o l'inutilità
come un antibiotico per l'anima e
nelle calde strette al collo
le braccia al passato"


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You cut your ties, 
felt better off. 
Salutations to your son. 
Awoke to find you heading out 
with your white collar undone. 
You placed a bar, 
I played a game to see how low that I could go. 
We develop mental pictures 
and we’re following our fathers down the drain. 
Do you recall the imagery from when i drove you away? 
Through others’ rose prescription lens, 
man I’m sorry every day. 
because We intersect internally 
and then we take what we have and we run. 
and It all starts to unravel 
until we’re less than we were carrying before. 
I guess I expected more. 
Wake me up. 
Pictures of you smiling in times 
when I just couldn’t be around. 
Hold me up. 
Count my rings to see how many winters 
I’ve been stuck here under ground. 
Swore I’d not burn out. 
Digging through the memories 
that made you feel alive when you were young. 
You were right to doubt. 
Broken since foundations 
in the structures you were building came undone. 

Part of your charm was 
the way you would push me from 
all of the traps that I just couldn’t see. 
Figures the one that was there to 
have tripped you up 
would be the one 
was set there 
by me. 
Wish I was there to say goodbye when you went away. 
Wish I was home but noplace was there. 
I cut off my arm at the bone in solidarity. 
Capital teaches that there’s less when you share. 
I felt the noose tighten up on your collar bone. 
I felt the gun in the small of your back. 
Engraved in the stone 
by request and recurse of friends dead is 
“Tell me again that it’s all in my head.” 

4 commenti:

  1. http://www.mediafire.com/download/z897c7152532ti1/Bongley_Dead_-_Demo_n.3_(2014).rar

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    1. Chi sei? non scarico nulla senza sicurezza. mi dispiace.

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  2. Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere. (O. Wilde)
    Oggi sono posseduta da Oscar (ahahahahah), aggiungo anche il cinema... E questo vale anche per i tuoi post precedenti che ho letto e leggo sempre con piacere, ne esco sempre arricchita. Grazie :)

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    1. Grazie e sempre un inchino e un bacio a Oscar.

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