martedì 27 gennaio 2015

Al cinema per annoiarsi e non ricevere nulla + "In principio fu la pubblicità. Critica della ragione pubblicitaria" di Marco Maggio

In giro e sui giornali c'è tutto un parlare di film che sinceramente non mi hanno comunicato nulla. Piattume totale mentre li vedevo. Sto parlando di questi film sotto:

American Sniper
Big Eyes
Exodus
La teoria del tutto
The imitation game
Still Alice
Il ragazzo invisibile
Hungry Hearts



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Domani sera a Milano verrà presentato questo libro: "In principio fu la pubblicità. Critica della ragione pubblicitaria" di Marco Maggio. Maggiori informazioni sull'evento qui. Insomma, si fa pubblicità.

3 commenti:

  1. Ho uno strano rapporto con la pubblicità. Nel senso: anni fa mi piaceva molto seguire il festival internazionale. Un fatto per me più di scoperta della macchina da presa sul prodotto. E la cosa stupefacente che negli altri paesi esistono pub. che da noi vengono totalmente escluse, come ad esempio quelle francesi sui servizi funerari. Direi che ogni tanto per me diventa uno sguardo sul costume e il suo orientamento. Da noi vive la famiglia merendine col mal di testa e i dolori articolari, ma abbiamo un grande mugnaio. Il discorso sui "poteri occulti" è altro ovviamente.

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    1. Personalmente continuo a ritenere che ci sia un confine, nemmeno troppo labile, fra pubblicità e comunicazione. Il problema è che spesso non ci accorgiamo di sovrapporre questi due piani e il mondo attuale tende a voler confondere questi piani. Potrei dirti che per me molte recensioni, interviste, sono solo pubblicità.

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    2. (intendo molte recensioni che leggo, eccetera)

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