giovedì 8 gennaio 2015

8 gennaio 2014-2015. La morte.

Esattamente un anno fa mia madre decideva che era troppo stanca per continuare a resistere e si lasciò andare. Crollò definitivamente. E il 12 gennaio sarebbe morta. L'11, con un filo di voce, avrebbe fatto gli auguri di compleanno alla mia ragazza. Teneva la testa rivolta verso la finestra da dove poteva vedere il campanile della chiesa di San Rocco. La chiesa del rione dove è nata e vissuta per tutta la sua vita. Quell'8 gennaio affondai la testa fra le sue mani e piansi per la prima volta davanti ai suoi occhi. E queste due canzoni mi riportano a quel giorno. Questo sabato in una clinica  verrà celebrata una messa per ricordarla e poi, il 13, martedì prossimo, ne verrà celebrata un'altra proprio nella sua amata chiesetta di San Rocco, ricordata dalle persone con le quali è cresciuta. 



La giornata di ieri è uno sprone per continuare a non aver paura di dire e scrivere quello che si pensa. Le due copertine dei quotidiani che ho letto oggi:




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