mercoledì 30 aprile 2014

Late Summer


Perché "Tutti dicono che sono un bastardo" è un bel libro. E ve l'ho già detto. E allora vi segnalo un'intervista a Roberto Alfatti Appetiti uscita su Il Giornale a firma di Francesco Maria Del Vigo: "Quel vecchio bastardo di Bukowski. Tra alcol, donne (e nazisti...).



Un'intervista a Anahi` Traversi uscita su 20minuti e Ticinonline: "Con "La Extravagancia" Anahi`Traversi si fa in tre" e Anahi` è presente anche in questo video dei Peter Kernel:





"Cartongesso" di Francesco Maino (Einaudi), come le pareti di molte scuole, come il materiale di rapporti familiari, come i condotti sentimentali, come le parole inespresse, come la vergogna ingravidata.


(E fra pochi giorni comincia uno degli eventi più schifosi in assoluto: il Salone del Libro a Torino)

lunedì 28 aprile 2014

Requiem For A Village

"Rendi forti i vecchi sogni
Perché questo nostro mondo non perda coraggio
A lume spento"  (Ezra Pound)

Requiem For A Village

(Qualcuno si scandalizzerà per i comportamenti di un uomo che detesto ma io inorridisco per frasi come queste che sembrano uscite da una sacrestia: "Il materiale probatorio offre uno sconcertante quadro della vita privata di vari soggetti coinvolti nella vicenda, dalle ragazze sino ad allora presidente del consiglio, che al di là di una formale apparenza di "cene eleganti", dissimulava una fiorente attività di esercizio della prostituzione.")

In una replica televisiva ho provato ad ascoltare Barbara Spinelli, giornalista di Repubblica e candidata della Lista Tsipras, ma non ce l'ho fatta. Insopportabile su tutti i fronti. Sembrava quasi voler rendermi simpatico quell'impresentabile di Matteo Salvini.

Première Ligne + Guests - Freestyle (12/03/2011 - Paris)


Libri che mi sono arrivati: 

"La mafia non ha vinto" di Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo (Laterza) e un articolo di Valerio Spigarelli qui.


e l'instant book "Segreto di stato: Il caso Nicolo`Pollari" di Annalisa Chirico




domenica 27 aprile 2014

Giorni perduti / Lukas

So cosa significa bere. So cosa significa bere per giorni e giorni senza fare altro che bere. So cosa significa pagarne le conseguenze, momentanee e durature. So cosa significa svegliarsi senza sapere dove si è e con chi si è. So cosa significa finire su un'autoambulanza. So cosa significa rispondere a domande di dottori di ogni genere. So cosa significa svegliarsi su un lettino d'ospedale con affianco uno stronzo di dottore che vorresti vedere solo morto. So cosa significa sprofondare nella vergogna e riconoscere in un altro bicchiere il modo per superare quella vergogna. So cosa significa scegliere il tavolo più in ombra e nascondersi dentro una bottiglia. So cosa significa cercare ovunque posti per pisciare e so cosa significa avere le mani gonfie per il troppo bere e so cosa significa avere fitte allo stomaco e ai reni e so cosa significa non riuscire a pisciare. So cosa significa pensare che l'alcool renda i pensieri più lucidi. So cosa significa bere intrugli terribili preparati apposta per spedirti all'inferno. So cosa significa mescolare alcolici con tutto quello che capita sotto mano. So cosa significa stringere con la bottiglia una vera amicizia.  

Un'ondata di ricordi e presenze che si è infranta contro il mio cuore stamattina quando alle 05.30 camminando verso il lavoro ho incontrato un trio di ragazze alle prese con una loro amica stesa per terra completamente incosciente e totalmente indecise su cosa fare. Biascicavano, piangevano, ridevano, fumavano, un ultimo sorso di birra. Il tasso alcolico delle quattro ragazze messe assieme avrebbe spaccato un gran numero di etilometro. Chiamate un'autoambulanza, ho detto loro, prima di andarmene e averle convinte. E mentre accendevo le luci del cinema ho sentito le sirene che si avvicinavano. 

Cercate questo libro qua sotto, "Giorni perduti". Rischiate di farvi del male a leggerlo, sappiatelo.


E Lukas è un nuovo fumetto Bonelli che ho cominciato a seguire:


giovedì 24 aprile 2014

Riposa in piedi

Avevo davvero bisogno di leggere un romanzo come l'ultimo di Jonathan Lethem, "I giardini dei dissidenti". Non so se sia la sua opera più riuscita, credo di no, ma queste 540 pagine erano il giusto modo per vivere questi giorni di stanchezza mentale e fisica. Un modo per risvegliare il cervello e il cuore. 

"Forse era diventata meshugah ahf toit, matta come un cavallo per il dolore. Una di quelle persone che, dopo aver perso tutti i cari in un cataclisma, cominciano a ricercare situazioni che incarnino il cordoglio e siano al tempo stesso anonime. Magari questo non era affatto un comportamento da matta, o almeno da matta come un cavallo, ma come una volpe. Il trucco consisteva forse nell'estendere e spersonalizzare il lutto, e anche cristallizzarlo, trincerandosi in esso come in un'occupazione permanente. Noi ebrei ci dedichiamo scrupolosamente al lutto, in questo non c'è niente di strano, e niente di nuovo. Lasciatemi partecipare a sei milioni di funerali, e magari mi sentirò meglio. A quel punto i miei morti saranno come gocce nel mare. Dimentichero` i loro nomi." (pag. 386)


- Questo film qua sopra è un film svizzero ambientato in Canton Ticino che ho visto qualche mese fa e che è stato recensito su Indie-Eye:



- Nuova canzone dei Gazebo Penguins tratto dallo split con Johnny Mox che uscirà a maggio, eccola qui sotto:

Riposa in piedi

- E ve la ricordate la storia Stamina? Ecco, su Il Post c'è la "lista" di chi appoggio' questa truffa vigliacca da ciarlatani:

http://www.ilpost.it/2014/04/24/personaggi-a-favore-di-stamina/

lunedì 21 aprile 2014

Joan of Arc


"La passione di Giovanna d'Arco" di Carl Theodor Dreyer è in assoluto uno dei film della mia vita. Uscito dal lavoro guidavo nella pioggia e ho incrociato alla radio la coda della canzone degli Arcade Fire e poi ho pensato alla mia nonna materna che mi parlava spesso di Giovanna d'Arco e molte delle espressioni di Renée Falconetti mi ricordano totalmente mia madre. Tra l'altro il nome Giovanna mi fa pensare alla mia super professoressa in collegio (oggi ne è la direttrice) Giovanna Oddono, senza la quale sarei già morto da un pezzo.

Un appello a proposito di eutanasia:

http://www.mariantoniettafarinacoscioni.it/comunicati/1427-coscioni-finevita-eutanasia-appello-a-luigi-manconi.html



domenica 20 aprile 2014

Di ritorno dal lavoro

Appunti sparsi:

- "The Mighty Rio Grande" dei This Will Destroy You è un brano che in generale mi fa partire i lacrimoni e quando lo ascolto in questa versione gli occhi oltre a riempirsi di lacrime si riempiono anche delle ore di agonia di mia madre, dei suoi sogni di andare a Berlino, del suo progetto di andare finalmente in Egitto a vedere gli scavi archeologici dove lavorano mia sorella e il suo futuro marito. 

- Letto tutto d'un fiato il dolorosissimo libro di John Colapinto "Bruce Brenda e David" (Edizioni San Paolo) Ve lo consiglio. Intanto vi lascio il link di un articolo di Giulio Meotti pubblicato su Il Foglio qualche giorno fa: "Il bambino cavia".

- Con tutto il rispetto per lo SPI (Sindacato Pensionati Italiani, a cui era iscritta anche mia madre), trovare la campagna tesseramenti sull'ultima pagina de Il Manifesto fa riflettere su molte questioni. Le risposte non sono belle.

- De "Gli eroi imperfetti" di Stefano Sgambati (Minimum Fax) ne ha scritto diffusamente Paolo Zardi sul suo blog.


- Ho letto anche il libro di Selvaggia Lucarelli. Distante dai miei gusti ma decisamente più onesto e dignitoso di tantissimi altri libri pompati come opere di qualità e magari vincitori di premi. Intanto lascio una cosuccia scritta dalla Lucarelli: "Selvaggia Lucarelli al Fatto Quotidiano: Giu`le mani dalle mie tette" (Qualunque attacco viene rivolto al merdoso Fatto io lo sponsorizzo)

- E visto che oggi ho saputo che sta morendo una mia carissima parente innamorata dei racconti di Guareschi trascrivo l'inizio di "Mondo Piccolo - Tutto don Camillo", che sono tre volumi mastodontici della Bur:

 "Io da giovane facevo il cronista in un giornale e andavo in gite tutto il giorno in bicicletta per trovare dei fatti da raccontare. Poi conobbi una ragazza, e allora passavo le giornate pensando a come si sarebbe comportata quella ragazza se io fossi diventato imperatore del Messico o se fossi morto. E, alla sera, riempivo la mia pagina inventando i fatti di cronaca, e questi fatti piacevano parecchio alla gente perché erano molto più verosimili di quelli veri. Io, nel mio vocabolario, avrò si` e no duecento parole, e son le stesse che usavo per raccontare l'avventura del vecchio travolto da un ciclista o quella della massaia che, sbucciando le patate, ci rimetteva un polpastrello. Quindi letteratura o altra mercanzia del genere: in questo libro io sono quel cronista di giornale e mi limito a raccontare dei fati di cronaca. Roba inventata e percio` tanto verosimile che mi è successo un sacco di volte di scrivere una storia e di vederla, dopo un paio di mesi, ripetersi nella realtà. E non c'è niente di straordinario, è semplice questione di ragionamento: uno considera il tempo, la stagione, la moda e il momento psicologico e conclude che, stando così le cose, in un ambiente x possono verificarsi questa e quest'altra vicenda. (...) L'ambiente è un pezzo della pianura padana: e qui bisogna precisare che, per me, il Po comincia a Piacenza. Il fatto che da Piacenza in su sia sempre lo stesso fiume, non significa niente: anche la Via Emilia, da Piacenza a Milano, è in fondo la stessa strada; pero` la Via Emilia è quella che va da Piacenza a Rimini. Non si può fare un paragone tra un fiume e una strada perché le strade appartengono alla storia e i fiumi alla geografia. E con questo? La storia non la fanno gli uomini: gli uomini subiscono la storia come subiscono la geografia. E la storia, del resto, è in funzione della geografia. Gli uomini cercano di correggere la geografia bucando le montagne e deviando i fiumi e, così facendo, si illudono di dare un corso diverso alla storia, ma non modificano un bel niente, perché, un bel giorno, tutto andrà a catafascio. E le acque ingoieranno i ponti, e romperanno le dighe, e riempiranno le miniere; crolleranno le case e i palazzi e le catapecchie, e l'erba crescerà sulle macerie e tutto ritornerà terra. E i superstiti dovranno lottare a colpi di sasso con le bestie, e ricomincerà la storia. La solita storia. Poi, dopo tremila anni, scopriranno, sepolto sotto quaranta metri di fango, un rubinetto d'acqua potabile e un tornio della Breda di Sesto San Giovanni e diranno: "Guarda che roba!". E si daranno da fare per organizzare le stesse stupidaggini dei lontani antenati. Perché gli uomini sono delle disgraziate creature condannate al progresso, il quale progresso porta irrimediabilmente a sostituire il vecchio Padreterno con le nuovissime formule chimiche. E così, alla fine, il vecchio Padreterno si secca, sposta di un decimo di millimetro l'ultima falange del mignolo della mano sinistra e tutto il mondo va all'aria. Dunque il Po comincia a Piacenza, e fa benissimo perché è l'unico fiume rispettabile che esista in Italia: e i fiumi che si rispettano si sviluppano in pianura, perché l'acqua è roba fatta per rimanere orizzontale, e soltanto quando è perfettamente orizzontale l'acqua conserva tutta la sua naturale dignità. Le cascate del Niagara sono fenomeni da baraccone, come gli uomini che camminano sulle mani. Il Po comincia a Piacenza, e a Piacenza comincia anche il Mondo piccolo delle mie storie, il quale Mondo piccolo è situato in quella fetta di pianura che sta fra iil Po e l'Appennino." (Giovanni Guareschi)


sabato 19 aprile 2014

Gli 80 e cosa ci si fa

"Ti porto al cinema stasera ma paghi tu che io non ho un lavoro"



Mi fanno girare le palle molti dei commentatori/conoscenti/parenti/sconosciuti che se la prendono con la mossa a velocità 80 di Renzi. So bene che questa è la mossa demagogico/strategica ( e bla bla bla e poi le addizionali, i prelievi e non tutti saranno coperti, ci saranno tagli, gli F35, aumenti della benzina, il lavoro che manca, eccetera, eccetera) di una Volpe scaltrissima. Un'elemosina inserita in un piano di asservimentoblitzkrieg totale del popolo italiano eppure dietro alcune delle critiche e sghignazzate rivolte a questo provvedimento ravvedo l'assoluta incapacità di comprendere appieno il valore degli 80 euro. Una spocchia insopportabile. Forse questa gente non sa che 80 euro possono significare una spesa in piu', pane, verdura, magari del pesce, paia di scarpe, abbonamenti ai mezzi pubblici, benzina, vestiti, preservativi, libri, un film, un concerto, ricariche del cellulare, magari una pizza fuori e si potrebbe andare avanti per chissà quanto. 80 euro, al di là della beffa, non significano niente solo per chi non ha mai davvero provato a rimanere senza i soldi necessari per tirare avanti. Se non si riparte dalla consapevolezza di banalità come queste, dalla concretezza estrema, come si puo` pensare di ribaltare totalmente il tavolo e rimandare al mittente l'elemosina elargita da Renzi per lobotomizzarti l'animo? 

E il video di "Marathon" degli Heartless Bastards che omaggia un libro che mi fa sempre impazzire:






venerdì 18 aprile 2014

Contrasti

Un intervento radiofonico di Angela Azzaro a proposito del referendum leghista sulla legge Merlin:

https://www.youtube.com/watch?v=C7v_UoyM0r4



Il nuovo romanzo di Jonathan Lethem, "I giardini dei dissidenti", si apre così:

"O la pianti di scoparti sbirri di colore o sei fuori dal Partito Comunista." Ecco l'ultimatum, l'assurdo succo del messaggio recapitato a Rose Zimmer dalla cricca riunitasi quella sera nella sua cucina dei Sunnyside Gardens. Tardo autunno del 1955. Sol Eaglin, Autorevole Comunista, l'aveva chiamata al telefono. Una "commissione" voleva vederla; no, sarebbero stati lieti, felici, di accettare un invito a casa sua, quella sera, dopo la riunione che avevano in programma proprio dall'altra parte dei Gardens...Alle dieci era troppo tardi? Un ordine, non una domanda. Si', Sol sapeva quanto fosse duro il lavoro di Rose, quanto prezioso il suo sonno. Promise che non si sarebbero fermati a lungo. Co,m'era potuto accadere? Niente di strano. Normale routine, anzi. Queste cose, capitavamo tutti i giorni. Potevi venir epurato per esserti soffiato il naso o aver battuto le ciglia a intervalli sospetti. Adesso, dopo così tanto tempo, toccava a Rose."

e mi ha fatto pensare a quasi tutti gli zii e zie e cugini di mio padre da parte materna: comunisti fino al midollo, qualcuno poi convertitosi al leghismo. Uomini e donne a metà fra Peppone, Lenin e Rosa Luxembourg (soprattutto la mia prozia Angelina) capaci di parlare per ore e ore di rivoluzione e lotta di classe e di farti un lavaggio del cervello che bisogna(va) esserebravi a contrastare. Sorrido ancora quando il fratello quasi novantenne di mia nonna mi dice: "Tu saresti stato il candidato ideale per un una rieducazione in un gulag".

E a proposito di Peppone si comincia con la lettura di quel mondo piccolo narrato da quel gran reazionario che era Guareschi e che dispiacere sapere che sono andati persi i numeri del Candido di mio zio:




E una recensione dell'album di Camilla Sparksss:
http://www.musicomh.com/reviews/albums/camilla-sparksss-wild

giovedì 17 aprile 2014

Ieri

Ieri compiva gli anni mia sorella. A casa nostra le feste, quando e se si fanno, durano poco: una fetta di torta, un bicchiere di vino, due chiacchiere rapide, magari un caffè e in tre quarti d'ora massimo un'ora finisce tutto. Ieri quasi cinquanta minuti velati di una tristezza leggerezza perché banalmente il mondo va avanti e il passato, certe volte, sembra quasi non essere mai esistito.

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Per arrivare a Milano: pedaggi, autostrada, tangenziale, colonne e i cantieri di quella dannata rogna che sarà l'Expo.  E mi girava in testa questa canzone: "Fratelli di battaglie". E intanto ecco che cominciano a fiorire le liste elettorali, ecco gli appelli, ecco le figurine con faccine e slogan, ecco i programmini tipo menu', ecco le promesse, ecco i sorrisi, ecco i banchetti. Ecco che di foto tessera/santino arriva pure quella di mio padre e non so se piangere o piangere più forte per il rammarico di una scelta del genere.

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E ti accorgi che parlare di carcere è quasi impossibile.

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Fortuna che c'è altro nella vita, come la letteratura: David Means è uno dei più bravi scrittori di racconti in circolazione e "Il punto" (Einaudi) è da poco nelle librerie e su Rivista Studio c'è un pezzo di Cristiano de Majo dedicato proprio allo scrittore americano: "Conoscete David Means?".


E un'altra bella raccolta di racconti è l'esordio di David Leavitt: "Ballo di famiglia" (Mondadori) e che tra l'altro è una delle grandi scoperte della mia adolescenza.



martedì 15 aprile 2014

Di notizie, Pasqua, Rita Bernardini, Brasillach e altro

Si avvicina la Pasqua e mi pongo una domanda stupida: i vegetariani/vegani credenti quando mangiano il corpo e il sangue di cristo cosa provano? Sensi di colpa? Un sottile brivido sottopelle? Lo considerano uno strappo alla regola? Oppure per loro il corpo si trasforma chesso` in una verdura o in frutto? Così, tanto per sapere.

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Ci sono notizie che passano quasi nel silenzio, una di queste è relativa al tentativo del Dap e del Ministero della Giustizia di azzittire ancora una volta chi lavora nelle carceri e fornisce numeri e racconta storie che altrimenti rimarrebbe seppellite in quelle celle. Questa volta è il caso di Antigone. Vi lascio un piccolo link e poi prendo per lasciare anche il link dell'intervento di Rita Bernardini al convegno: "Amnistia, indulto e clemenza. Dall'emergenza carceri ad una nuova visione della giustizia"  e forse da queste parti troverete prossimamente un'intervista proprio a Rita Bernardini e tra l'altro c'è questa intervista: "Bernardini: sinistra che soffre di Berlusconite-degenerante"



E ieri cosi`per caso ho notato che Fulvio Abbate nella sua Teledurruti (qui) ha parlato anche di Brasillach.  Cinque minuti sinceramente penosi ma il libro che tiene fra le mani ce l'ho anche io e lo trovai a bassissimo prezzo in una libreria dell'usato e noto invece che su Ebay costa qualche soldino. Almirante è proprio quello là...lo so so.








domenica 13 aprile 2014

Bruce, Brenda e David / Selvaggia Lucarelli


Conosco un ragazzo che da una vita sogna di cambiare sesso ma che per motivi tutti suoi/disponibilità economiche/legislazione non ci riesce. Personalmente la ritengo una scelta condivisibile seppur ostica. Non riesco nemmeno a immaginare cosa possa significare vivere in un corpo che non ci rappresenta. O meglio, lo capisco lontanamente quando ho ribrezzo del mio aspetto fisico e vorrei cancellarmi completamente. Ma non è la stessa cosa e tutti i dubbi in merito mi restano. Questo libro invece parla invece di una storia vera, cambio di sesso che è più' un esperimento scientifico, un vero orrore. Non l'ho ancora letto, sta sulla mia scrivania, ma prossimamente ne parlerò'. E comunque ecco i dati: "Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza" di John Colapinto (Edizioni San Paolo). Ne hanno scritto anche ieri su Il Foglio ma non so come rintracciare il pezzo e mi limito a lasciarvi il link di un articolo uscito sul settimanale Tempi.

E ho pure ricevuto in regalo furbetto e provocatorio (Tiè! sei contenta?!) questo libro di Selvaggia Lucarelli che poi mi tocca leggere perché con questa persona è d'obbligo farlo.


Eagulls - Possessed

sabato 12 aprile 2014

I giardini dei dissidenti - Bagattelle per un massacro



Un romanzo che sto aspettando e che uscirà il 16 aprile, quando compirà gli anni mia sorella. 



"Bagattelle per un massacro". Il modo per non pensare che mia madre è morta da 3 mesi esatti. Insieme a tanto vino. Troppo. E cercando di non farsi rovinare il fegato dalle scelte di mio padre e da tutte le discussioni che nasceranno anche se non ne avremo voglia. Se avessi una bomba atomica la lascerei cadere sul mio paesino di origine. 

giovedì 10 aprile 2014

I sondaggi

""Chi parla di lotta contro il Tav e ignora lo smantellamento del sistema industriale, la disurbanizzazione, il ristabilimento della lentezza o della destatalizzazione, cioè non parla dei processi che eliminerebbero le condizioni che richiedono il Tav, ha in bocca un cadavere". (Miguel Amoros e tutte le mie contraddizioni sono motivi di costante riflessione e discussione ma di certo non salirò' mai su un Tav)  e Susanna Schimperna sul si`del Senato alla Torino-Lione ne scrive qui. E insomma di questo argomento non frega quasi niente a nessuno.

Sul giornale più' schifoso della penisola, Il Fatto Quotidiano (ma anche il Guardian ha promosso una stronzata simile), hanno lanciato pure un sondaggio su dove S.B. dovrebbe scontare la sua pena. Potevo non parlarne ma è quel tipo di idiozia che mi riempie di rabbia e non vorrei mai avere a che fare con persone che partecipano a queste stupidaggini. 

E a proposito di votazioni, alle prossime elezioni comunali anche mio padre vedrà il suo nome inserito in una lista civica. Lui mi ha detto: "Ovviamente il 25 non verrai a votare...". Risposta: "Ovviamente no papà." Lui ha sorriso e mi ha offerto una birra. E' già successo che qualcuno che conoscessi finisse in una lista, anche nazionale, ma ho sempre preferito fare altro piuttosto che recarmi in un seggio e che in questo caso si tratti di mio padre non cambia proprio nulla. E se dovessero passare proposte come l'obbligo di voto, pena una multa o peggio, non cambierà di una virgola il mio modo di vedere le cose.

Che nostalgia quando guardo un video come questo sotto di un live dei The World I a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid To Die:







mercoledì 9 aprile 2014

Quasi 3 mesi

"Mi dica Medrano, continuava entusiasta il conduttore del gioco a premi interiore, mi dica Medrano, indugiava mentre lui girava mollemente su uno sgabello alto e sorrideva in un vestito lucido color rame ossidato - un vestito di Janak? -, qual è la voce che più l'ha colpita in una tabella assicurativa?, semplice accorciamento di un arto inferiore che superi i 3 cm ma non sorpassi i 5 cm, 11% di invalidità. Il pubblico applaudiva. E adesso un'ultima domanda, quante ossa servono per fare un uomo?, Un teschio e due femori, me lo ha detto Elena che ha sempre studiato anatomia, sa, noi siamo antropometri. All'antropometria, scienza che si occupa di misurare il corpo umano in ogni sua minuta parte e per intero, Alessio Medrano aveva aggiunto il fattore tempo. Le tabelle assicurative erano si` antropometriche, ma dipendevano dall'età dei misurati. Finita la sigaretta, raddrizzandosi sul divano, si era detto che il fumo non era il parametro principale nella valutazione del tempo vita, pero' forse un po' avrebbe dovuto smettere o almeno riprendere a correre con una certa regolarità." (pp. 36-37, Chiara Valerio, "Almanacco del giorno prima", Einaudi, 2014)

A proposito di questo romanzo ne ha scritto Vanni Santoni su Nazione Indiana: http://www.nazioneindiana.com/2014/04/02/lamore-e-godel/




"Mette pioggia" di Gianni Tetti è un romanzo che uscirà a fine mese per Neo Edizioni. Lo sto leggendo e lo recensiro' su Lankelot. E intanto continuano le letture Elrroyane e sto chiudendo la trilogia dedicata a Lloyd Hopkins:



Un regalo:




E cavolo, finalmente l'ultimo film di Kelly Reichardt : "Night Moves":



martedì 8 aprile 2014

riflessioni post Chasselas (un vino bianco)



In questi ultimi giorni si sono incrociati la lettura, analisi molto approfondita e necessaria con tutta una serie di approfondimenti/ripassate di alcuni testi, e forse una recensione/discussione, del libro di Marine Le Pen "Controcorrente" (i libri del Borghese),  la visione a brandelli di un programma dov'era ospitata Giorgia Meloni e una splendida chiacchierata con un vecchio anarchico al quale devo tantissime belle giornate e una splendida ricetta rivoluzionaria. Mondi diversi i nostri, agli antipodi, in lotta durissima fra di loro (basterebbe aprire il capitolo sul lavoro per scornarsi o la nazionalità, le frontiere, eccetera, eccetera) eppure con queste due donne accetterei volentieri di sedermi a un tavolo e discutere delle nostre differenti visioni del mondo. Accetterei di mangiare una pizza, un piatto di pasta e bere qualcosa. So già che in molti storceranno il naso ma ad ad esempio io non accetterei mai di trascorrere anche solo un secondo o bere un caffè con persone come Concita De Gregorio, Vendola, Rodotà, Civati, Lipperini, Scalfari, Mauro, Travaglio, Spinelli, Don Ciotti, Landini, eccetera, eccetera. E' qualcosa che sento proprio a pelle. Preferisco rischiare di prendere un sacco di botte e andare via con i coglioni girati  e l'ulcera che sanguina che addormentarmi con la nausea in testa come mi succede sempre quando ascolto o leggo interventi di quelli là nelle loro varie sfumature di colore sempre tiepidine. Vi confesso che Giorgia Meloni mi sta simpatica e per motivi che credo non potrete mai comprendere. Pensate quello che volete ma spero solo che non sembriate gli estensori di qualche articolo di Repubblica o di altre schifezze del genere. Credo che uno che potrebbe capirmi sarebbe il caro vecchio Hitch.







E questo post è un omaggio, dedica, citazione in onore di Christopher Hitchens.

Peccato tu ci abbia lasciato.

lunedì 7 aprile 2014

Nuove uscite: Epic45, My Autumn Empire, Camilla Sparksss, Annalisa Chirico



Dopo qualche tempo nuovi suoni dagli Epic45: "Monument Ep" ((Wayside and Woodland Recordings) e questo è il video di "Monument".  

Senza dimenticare anche i cinque pezzi, fra un nuovo singolo e 4 remix,




dei My Autumn Empire: "Blue Coat" (Wayside and Woodland Recordings).

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Ed esce anche iIl nuovo libro di Annalisa Chirico: "Siamo tutti puttane" (Marsilio Editori)


domenica 6 aprile 2014

S (Jenn Ghetto) - Wait


Perché i Carissa's Wierd e Jenn Ghetto sono sempre nel mio cuore e mi aiutano tantissimo.


Un film importante per me. Sul sito degli Spietati c'è un lunghissimo articolo dedicato a questo film:


sabato 5 aprile 2014

Post molto lungo, attenzione (Shalom Auslander, Chiara Valerio)

Un abbraccio commosso a tutta la famiglia di Enrico Fontanelli. Ricordero' per sempre l'intervista che facemmo agli Offlaga in quel camerino del Bloom di Mezzago. Ci sentimmo altre volte in questi anni. Bah. La vita è una merda.


(E questo video perché quei nomi mi riportano alla storia di buona parte della mia famiglia)

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Amore e coraggio non sono soggetti a processo” (Drieu La Rochelle)

Nelle grandi città la gente si preoccupa soprattutto di vivere in modo originale e cosi´ saltano fuori cose sul genere dell’esistenzialismo che non significano un accidente, ma danno l’illusione di vivere in modo diverso dai vecchi sistemi. Invece nei paesi della Bassa si vive, si ama, si odia e si muore secondo i soliti schemi convenzionali. E la gente se ne infischia se si trova invischiata in una vicenda che è una scopiazzatura di Sangue romagnolo o di Giulietta e Romeo o dei Promessi sposi o della Cavalleria rusticana o di altre balle di letteratura. Quindi è un eterno ripetersi di vicende banali, vecchie come il cucco, ma alla fine, tirate le somme, quelli della Bassa finiscono sotto terra proprio come i letterati di città, con la differenza che i letterati di città muoiono piu`arrabbiati di quelli di campagna, perché a quelli di città dispiace non solo di morire, ma di morire in maniera banale mentre a quelli di campagna dispiace semplicemente di non poter piu` tirare il fiato. La cultura è la piu` grande porcheria dell’Universo perché ti amareggia oltre che la vita anche la morte”. (Giovanni Guareschi)

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Succede che io e mia sorella siamo al telefono a parlare (o meglio, lei parla, mentre io tendo a tacere e a intervenire a fiammate) di vacanze, scoperte archeologiche, vicini di casa e di malattie che stanno colpendo certe persone che conosciamo e per malattie s’intende ogni possibile variante del tumore, quando a un certo punto lei che legge un sacco di libri della Guanda (mia sorella e il suo compagno sono lettori fortissimi) perché ci lavora la sua migliore amica mi dice “Quando ti metti a parlare di religione o di Dio sembri proprio Shalom Auslander. Stronzo, sboccato, sconcio, tenerissimo.” Ci salutiamo cosi’ con lei che dice che verro’ appeso per la lingua fino a quando non si strappera`.

Le avevo solo detto che il cadavere di nostra madre profumava di vita rispetto al fetore dei religiosi entrati in casa allora. Odore di cibi precotti, di porro, di semolino andato ammale, di urina pastosa, di trippa da supermercato, di quella puzza di cioccolato con cui l'Icam ammorbava Lecco strappando conati alle persone.







Shalom è uno scrittore che sento vicinissimo a me, uno di quelli capaci di scrivere un romanzo come “Prove per un incendio” con un'Anna Frank vecchissima che vive in un solaio e rompe i coglioni al protagonista e che è una splendida, sincera, dura, commovente riflessione sul tema della memoria, dei sensi di colpa, del superamento dei traumi, della scrittura e poi lo stesso memoir “Il lamento del prepuzio” dove dà vita a un esilarante sfida contro la religione, le imposizioni familiari, i tabu’. Uno che scrive:




Quando ero ragazzino mi dicevano che quando fossi morto e andato in Cielo, gli angeli mi avrebbero portato in un grande museo pieno di quadri che non avevo mai visto prima, i quadri che sarebbero stati creati con tutto lo sperma artistico che avevo sprecato in vita mia. Poi gli angeli mi avrebbero portato in un’immensa biblioteca piena di libri che non avevo mai letto, i libri che sarebbero stati scritti con tutto il prolifico sperma che avevo sprecato in vita mia. Poi gli angeli mi avrebbero portato in un’enorme casa di preghiera con centinaia di migliaia di ebrei che pregavano e studiavano, gli ebrei che sarebbero nati se io non li avessi uccisi, sprecati, asciugati con un calzino sporco nel corso del ripugnante disastro della mia spregevole esistenza (ci sono grosso modo cinquanta milioni di spermatozoi in ogni eiaculazione. Fa piu’ o meno nove Olocausti a ogni sega. Quando mi dissero questa cosa, stavo per entrare nella pubertà, o la pubertà stava per entrare in me, e commettevo genocidio, in media, tre o quattro volte al giorno). Mi dissero che quando fossi morto e andato in Cielo, sarei stato bollito vivo in gigantesche tinozze riempite con tutto il seme che avevo sprecato in vita mia. Mi dissero che quando fossi morto e andato in Cielo, tutte le anime di tutto lo sperma che avevo sprecato in vita mia mi avrebbero dato la caccia per l’eternità attraverso il firmamento. Non è necessario essere rabbini, per giocare a questo gioco – forza, provateci! – tutto quello che vi serve è terrore, istinto sanguinario e una vena ironica macabra e violenta. Ecco la mia: temo che Dio metta tutti gli spermatozoi sani, perfetti e di talento nelle prime eiaculazioni della vita di un uomo – futuro premio per chi ha esercitato il controllo sulle sue rivoltanti intenzioni – e che poi, man mano che gli anni passano e lui eiacula ancora e ancora (e ancora, e ancora, e ancora), la qualità dello sperma crolli. Quando è il momento, ormai restano solo gli scarti: quelli con gli occhi storti, quelli coi denti sporgenti, quelli con la mandibola in fuori, oppure in dentro, quelli coi piedi piatti, quelli con le dita palmata, gli idioti, gli infingardi, i criminali, i ritardati, i fessi, i deficienti, i bastardi. Sarebbe proprio da lui” (pp. 13- 14)

E ti fa sganasciare quando si ribella al cibo kosher e si riempie di sensi di colpa:

Al momento di creare l’uomo, Dio gli piazzo’ dentro due inclinazioni, una buona, l’altra malvagia. Si è detto pochissimo dell’inclinazione buona, ma l’inclinazione malvaggia è notoria: è il serpente nel Giardino dell’Eden, è Lot che si spoglia nudo davanti alle sue figlie, è il visitatore che incoraggia Sara a ridere, è l’uomo in mezzo a una folla di israeliti terrorizzati che urla: “Costruiamo un vitello d’oro”. È colui che fa i film di Hollywood e la musica rock, la televisione il venerdi` sera e i Nabisco con doppio ripieno, è colui che fa splendere il sole fuori quando tu devi stare dentro a studiare la Torah, è colui che fa diventare le foglie di bellissimi colori per attirarti fuori dalla sinagoga nel Giorno dell’Espiazione. È un istigatore, un truffatore, uno che da millenni rimesta la merda. E adesso temvo che l’inclinazione malvagia, come uno squalo bianco nelle acque torbide e impure della mia anima, sentisse odore di sangue. Cominciai a rubare. Rubare Twix. Rubai Mars. Quando sentii dire che la parte liquida dentro le gomme da masticare Freshen Up era fatta di gelatina, ne rubai un pacco da sei al supermercato e passai la notte seduto sul pavimento del bagno a succhiare il succo da tutti e quarantadue i pezzi, buttando via la gomma. Davo ancora il tormento a mia madre per i Franken Berry e i Lucky Charmas – se avessi smesso di colpo, sarebbe diventata sospettosa – e quando il mio incessante rompere le scatole per ottenere cereali da colazione biblicamente proibiti divento’ insopportabile, lei comincio’ ad andare al supermercato senza di me. Io aspettavo che lei uscisse, chiudevo la porta della mia stanza, mi sedevo a gambe incrociate davanti al cassetto della biancheria, e quando lei tornava a casa mi ero rovinato l’appetito per cena. Buon Dio, pensavo tra me e me con la bocca piena di gomme da masticare Chuckles e Jelly Belly rubate, ma che cosa mi prende? Ero malato. Ero morboso. Ero un criminale. Ero un sodomita, un amoreo, un ittita, un sineo, un gebuseo. Ero Caino. Ero Esau`. Ero la moglie di Lot. Mi chiesi perché mai Dio ci mettesse tanto a punirmi, a gettarmi sotto un autobus con le tasche piene di Slim Jim, a farmi venire un attacco di cuore nel bel mezzo di una merendina Moon Pie. E quando credevo che Lui lo stesse facendo – quando sentivo un dolore lancinante al petto (attacco di cuore), o una fitta acuta alla testa (aneurisma cerebrale) – correvo in bagno e mi ficcavo le dita in gola, tentando di rigurgitare i peccati che avevo già inghiottito, sussultando in preda ai conati e sperando che quella sera Dio si sentisse Incline al Perdono Totale, o almeno Incline al Perdono Parziale, o magari soltanto Vagamente Assolutorio. Dopodiché tornavo nella mia stanza, mi prendevo a pugni nello stomaco e cominciavo a dondolarmi avanti e indietro sul bordo del letto, abbracciato a una busta di patatine Doodles che disperatamente, disperatamente non volevo mangiare”. (pp. 80-81)

E come dimenticare tutte le parti sulla scoperta del sesso/porno? Romanzo trascinante. 

Intanto sulla mia scrivania è arrivato anche il nuovo romanzo di Chiara Valerio: "Almanacco del giorno prima" (Einaudi)



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Gli amici. Che mi sanno abbracciare. Gli amici. Le loro sventure. Le loro disgrazie. I loro sorrisi. I loro racconti. Le loro lacrime. I loro cani. I loro occhi. I loro figli.

giovedì 3 aprile 2014

Di carceri e altro


La copertina dice tutto. E c'è un lungo articolo dell'Incarcerato che vi consiglio di leggere, anche solo per rifletterci su un po': http://incarcerato.blogspot.ch/2014/03/perche-il-carcere-non-serve-niente.html. Tra l'altro nelle ultime ore il Nord è stato scosso da inchieste, arresti di ogni genere. Cio' che sta accadendo a Lecco non mi desta nessuna sorpresa, attendo sviluppi. Per quanto riguarda gli indipendentisti veneti, o secessionisti, trattoristi, chissà cosa sono, personalmente sono distante galassie dalle loro rivendicazioni e non mi sento nemmeno nazionalista o patriottico ma ritengo che gli arresti di ieri siano ridicoli e lo scrive anche Andrea Colombo: "Arresti in Veneto. La magistratura impazzita".