giovedì 27 febbraio 2014

Verso un matrimonio

"Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo. Diffida della compassione; preferisci la dignita' per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidita'. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrira' un sacco di tempo per tacere." (Christopher Hitchens)

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Due dischi, uno e' "Live in Reykjavik" dei This Will Destroy You, uno dei miei gruppi preferiti in assoluto (anche se i concerti sono esperienze che detesto), l'altro e' "You're Gonna Miss At All", album (post)adolescenziale dei Modern Baseball che mi ha segnalato un mio figlioccio. Quando ascolto i This Will Destroy You mi si spegne la luce e questo mondo, finalmente, scompare.






E visto che mi sto preparando per un matrimonio (non il mio) ho riguardato due film in tema che mi piacciono molto:



mercoledì 26 febbraio 2014

I dannati della metropoli

I miei colleghi (e anche quelli della mia compagna) provengono da parecchie zone del mondo: Svizzera (siamo in Svizzera, ovvio), Italia, Serbia, Croazia, Kossovo (?), Brasile, Francia, Olanda, Albania, Portogallo, Vietnam, Thailandia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna. Ciascuno con le sue culture, le sue storie, le sue appartenenze, i suoi passati dolorosi, i suoi racconti di miseria, poverta', disperazione, riscatto, ribellione, i suoi odi etnici, il suo razzismo, le sue fatiche giornaliere per aiutare i parenti che stanno dall'altra parte del mondo (e questo sarebbe un capitolo intrigante da aprire per riflettere sui modelli culturali d'esportazione). Lavorando e trascorrendo del tempo insieme a loro s'impara a riconsiderare molte questioni date per scontate, s'imparano nuovi odori e sapori, s'impara a stare zitti, s'impara a capire un italiano che non e' italiano, ci si accorge di avere delle paure e delle chiusure mentali, ci si accorge di ragionare per schemi prefissati che alcune volte sfociano in buonismo e superficialita', s'impara a non cedere, a non transigere a dialogare, a litigare, a parlare di culture e non di razze. Tutto questo lo scrivo da uomo libero che trascorre le sue giornate in una terra dove sono considerato uno straniero proveniente da una nazione poco amata e dove alcune volte viene trattato come una bestia da fatica, una zecca sgradita e anche una merce di scambio da giocare su tavoli dorati.



Una premessa sbrodolosa utile a segnalarvi che da oggi e' disponibile il nuovo libro di Andrea Staid : "I dannati della metropoli" (Milieu Edizioni) che parla di questioni toste, di quegli esseri umani che fanno schifo e paura a quasi tutti e se vi interessa domani Andrea presenta questo libro a Monza.

Rilancio volentieri questo articolo: " #SewWorkers tutte vittime per decisione del #Parlamento Europeo "

(...questa notizia l'avevo persa ma me l'ha girata un'amica...dopo averla letta mi sono chiesto come sia possibile che nel 2014 ci si debba ancora preoccupare dei cazzo di riti di qualche religione.....sicuri che il vostro dio necessiti di queste robe?...visto che avete gia' dalla vostra milioni e milioni di quella strana razza fintamente evoluta che sono gli esseri umani perche' non lasciate in pace gli altri esseri viventi?...cazzo Hitch perche' sei morto?...e la carne sarebbe meglio non mangiarla...)

The National - All the wine

domenica 23 febbraio 2014

Mario Sironi & altro


Il mio amore per Mario Sironi e' cresciuto negli anni. Lo conobbi in collegio grazie allo splendido insegnante di disegno e storia dell'arte che mi accompagno' prodigo di consigli dalla prima alla quinta liceo. Le sue opere mi irretiscono. Mi immobilizzano. Mi aprono mondi mentali che non so descrivere. Ho saputo che e' stata da poco inaugurata una mostra, probabilmente molto bella, a Palazzo De' Mayo a Chieti dal titolo "Sironi e la grande guerra. L'arte e la prima guerra mondiale vista dai futuristi da Grosz a Dix". Peccato che Chieti sia irraggiungibile per me di questi tempi.


"Lascia che il mare entri" di Barbara Balzerani (Derive Approdi) mi fa pensare alle tre generazioni di donne che si sono avvicendate a casa mia. Nella mia famiglia le donne sono tutte persone, a loro modo, straordinarie. Non ho scritto simpatiche e non ho scritto che sia stato e sia tuttora facile andarci d'accordo. Tutt'altro. Per intrecciare rapporti con queste donne la percentuale di litigi era altissima. Ed e' incredibile come mia sorella somigli caratterialmente a mia nonna materna. Ed io a mia madre e alla mia nonna paterna (questo lo hanno detto altri parenti e conoscenti).


E questo "Sinistra e Israele. La frontiera morale dell'Occidente" di Fabio Nicolucci (Salerno Editrice) e' un saggio alquanto stronzetto. Lascio una recensione comparsa su Il Foglio. 

Ho visto film candidati agli Oscar & co., superapprezzati, supervisti, superattesi, superamati, supersponsorizzati che non mi hanno detto nulla e che mi hanno lasciato del tutto indifferente, senza emozioni. Sto parlando per esempio di film come "12 anni schiavo", "American Hustle", "Philomena", "La grande bellezza", "Dallas Buyers Club", "A proposito di Davis", "The Wolf of Wall Street"...

(...non sapevo che la Timoshenko fosse un'eroina...'ammazza...poi ho ascoltato in radio un pezzo da novanta della nuova Democrazia Cristiana: Pippo Civati...e vuoi stare bene a questo mondo?...vuoi non avere problemi?...ok allora affidati alle Compagnia delle Opere e alla Lega delle Cooperative...)

Gazebo Penguins - Difetto Live @ C.S.A. La Talpa e L'Orologio

venerdì 21 febbraio 2014

"Mia madre musicista e' morta di malattia maligna a mezzanotte tra martedi' e mercoledi' nella meta' di maggio mille977 nel mortifero Memorial di Manhattan" di Louis Wolfson (Einaudi)


Quando l'ho visto su uno scaffale della biblioteca l'ho preso subito. Pubblicato originariamente nel 1984. Ne ha scritto Tommaso Pincio qui.

Su Carmilla una lunga intervista di Anna Luisa Santinelli allo storico Filippo Focardi, autore del saggio "Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della Seconda guerra mondiale" (Laterza, Roma-Bari 2013, pp. 285) 

(Fa un certo effetto ritrovare sull'inserto del Corriere della Sera Christiane F. Daro' volentieri un'occhiata al "suo" nuovo libro pubblicato da Rizzoli "La mia seconda vita" ............e ho trovato questa frase: "Io sono e restero' per sempre una star del buco. Un animale da fiera. Una bestia rara. Una ragazza dello zoo di Berlino"......)


giovedì 20 febbraio 2014

Dei submarini


Ero molto stanco e ho rimesso su questo film che avevo gi visto 5 o 6 volte (ho letto anche il bel romanzo). Al solito passaggio sono scattate le lacrime e avevo dei dolori allo stomaco fortissimo. Il Buttazzi ne aveva scritto su Indie-Eye e concordo sui suoi due scarabocchi a margine.

"Capiscimi" e' il secondo singolo/video tratto dall'ultimo album dei Vintage Violence.

Se leggo le notizie sull'Ucraina io ricordo la persona che per la prima volta mi parlo' di Nestor Machno.

mercoledì 19 febbraio 2014

Tying Tiffany & altro



Una volta per fare un regalo a un'amica parcheggiai la macchina davanti a un istituto tecnico e staccai un gigantesco manifesto di un concerto di Tying Tiffany. Quando ci ripenso mi sembra di sentirli ancora gli studenti in procinto di tornare a casa che ridevano di me e mi gridavano "Coglione!", "Vai a casa testa di cazzo", "Segaiolo". Avessi avuto una mitragliatrice...E comunque l'ultimo disco di Tying Tiffany si chiama "Drop" e qui c'e' una sua intervista e potete ascoltare i pezzi nuovi. Sono affezionato a lei per questioni funamboliche.


E poi c'e' questo libro scritto da un uomo ambiguo, violento, a suo modo sognatore che mi arrivera' fra qualche tempo e che leggero' con la dovuta attenzione e in omaggio a mia cugina africana e a chi so io:


Oggi su Il Manifesto ho letto del dramma di Daniela, lavoratrice autonoma, con un tumore al seno. Questo e' il suo blog. Ascoltai una vicenda simile nel reparto oncologico dov'era ricoverata mia madre. Assurdo che possano accadere queste cose.


martedì 18 febbraio 2014

Pulire i cessi per ripulirsi dal dolore

"Maybe it's the weather
But I got nothing in my heart"  (Marissa Nadler, Nothing In My Heart)

Certe volte mi chiedo se ce ne sono tanti che come me si commuovono mentre leggono. Mi sta capitando leggendo i racconti di Sam Lipsyte. Uno, "Il verme a Philadelphia", comincia cosi' e quando sono arrivato alla fine avevo i lacrimoni agli occhi. Sara' perche' parla di sconfitti, di dolore, di tossici, di boxe, di vie di fuga, di libri da scrivere. Non lo so.

"La classica storia americana: avevo finito i soldi e la gente a cui chiederli. Allora mi e' venuto in mente quello che i greci chiamano un eureka. Potevo scrivere un libro per bambini sul grande peso medio Marvelous Marvin Hagler. Mio padre aveva fatto il giornalista sportivo prima di cominciare a dimenticarsi le cose, come il fatto di essere stato un giornalista sportivo o il nome del suo unico figlio, quindi la mia idea non sembrava folle. Forse e' un po' come quando tuo padre e' il presidente della Repubblica. Pensi: Be', se ci e' riuscito quel coglione...Perche' proprio Marvelous Marvin Hagler? E perche'? no? Era stato uno dei migliori dei suoi tempi, o meglio, dei miei, cioe' dei tempi in cui ero ragazzo e il mondo sembrava ancora qualcosa che poteva salvarmi dal dolore, e non causarlo. Perche' per bambini? I bambini erano facili da raggiungere. Bastava letteralmente allungare un braccio per raggiungerli. E poi, c'erano meno parole da scrivere. Quindi mi sarei messo in tasca i soldi piu' in fretta. Stavo facendo esperimenti con la disoccupazione, avevo bisogno di trovare in fretta qualche modo per pagare l'affitto. Invece non stavo piu' facendo esperimenti con la droga: sapevo benissimo come usarla. Il punto era che mi ricordavo una serie di informazioni su Hagler che avevo letto sulle riviste di boxe di mio padre, quelle per cui la mia matrigna si lamentava sempre, in casa nostra a New Brunswick ce n'erano pile intere ovunque. Per esempio, Hagler era un duro ed era calvo, forse il pugile piu' duro e piu' calvo di tutti i tempi. Potevo cominciare con questo aspetto della sua storia e poi continuare da li'. Magari i miei amici avrebbero potuto aiutarmi, anche se mi sembrava di non averli mai sentiti parlare di pugilato, e la maggior parte di loro erano tossici persi, con cui riuscivi a stare solo un paio d'ore. Ero perso anch'io, ma andavo fiero di essere sopportabile per piu' di un paio d'ore. Possedevo ancora quella che mio padre chiamava intraprendenza. E poi ero dotato anche di un atteggiamento positivo, che e' solo un trucco in cui ci si convince che la desolazione del proprio mondo e' una fase della propria crescita persona. La cosa assurda e' che funziona." (pp. 134-135)


E a proposito di lacrimoni Simone Buttazzi ha recensito su Indie Eye "Der Kreis (The Circle)" di Stefan Haupt, premio del pubblico Panorama Dokumente al Festival del Cinema di Berlino. Ci sono di mezzo la splendida Zurigo e la storica pubblicazione omosessuale "Der Kreis". Spero quantomeno di riuscire a vederlo in Svizzera.


Poi il 7 aprile esce il disco di Camilla Sparksss, "For You The Wild", e in rete sta girando un teaser molto divertente. Mancano pochi giorni.


"Dopo aver descritto un mondo caotico, larvale, illusorio, mi sono impegnato ora parlare dell'esistenza di un altro mondo, piu' reale, piu' coerente, dove esiste del bene, del bello, del vero - nella misura in cui i contatti che ho potuto avere con tale mondo mi danno il diritto e il dovere di parlarne. Sto scrivendo un racconto piuttosto lungo nel quale si vedra' un gruppo di esseri umani che hanno capito di essere in prigione, che hanno capito di dovere, prima di tutto, rinunciare a questa prigione (perche' il dramma e' l'attaccarvisi), e che parono in cerca di una umanita' superiore, libera dalla prigione, presso la quale essi potranno trovare l'aiuto necessario. E lo trovano, perche' alcuni compagni e io abbiamo realmente trovato la porta. Solo a partire da questa porta comincia una vita reale". (Rene Daumal, Lettera del 24 febbraio 1940)

(Il titolo del post si riferisce al lavoro che ho svolto stamani insieme alla mia collega/responsabile e che non e' il solito lavare i cessi che fanno (quasi) tutti a casa. Lavoro massacrante ma avevo bisogno di scaricare alcuni macigni che mi si muovevano in testa) 

lunedì 17 febbraio 2014

Scrittrici

Ieri discutevo con un'amica lankelottiana di scrittrici femminili e mi e' venuto in mente che negli ultimi anni sono stati pubblicati due romanzi molto interessanti di scrittrici italiane. Uno e': "Tutto cospira a tacere di noi" di Daniela Ranieri (Ponte alle Grazie) e qui c'e' la sua intervista su Flaneri.



E Daniela Ranieri e' anche l'autrice di quest'altro interessantissimo libro: "Aristodem. Discorso sui nuovi radical-chic" (Ponte alle Grazie) e "Carnation" e' il suo blog su Panorama.



L'altro e': "Il mio inverno a Zerolandia" (Rizzoli) di Paola Predicatori:


E ce ne sono tantissime altre di scrittrici/fumettiste che ho letto e apprezzato nella mia vita: Alice Munro, A.M.Homes, Aimee Bender, Virginie Despentes (l'unica che vorrei conoscere di persona), Julia Slavin, Lydia Davis, Sarah Braunstein, Jennifer Egan, Elizabeth Strout, Willa Cather, Donna Tartt, Alison Bechdel, Antonia Pozzi, Lisa Massei, Arundhati Roy, Zadie Smith, Lara Manni, Sofi Oksanen, Jane Austen, Ursula K. Le Guin, Sylvia Plath, Sarah Kane, Marina Cvetaeva, Anne Sexton, Virginia Woolf.

Senza dimenticare quella straordinaria regista che e' Kelly Reichardt:


E se vi va potete leggere la mia recensione del romanzo "Exchange Place, Belfast" di Ciaran Carson (Del Vecchio Editore)

domenica 16 febbraio 2014

"No captcha song (demo single)" by Novanta


Ascoltate e scaricate "No captcha song (demo single)" di Novanta, regalo per il No Captcha Day organizzato dall'amico Alligatore. Novanta e' una splendida persona oltre che un talento cristallino che sono strafelice di aver conosciuto.

E discutere con mia sorella di politica e' un esercizio intellettuale e neo-sensibilista straordinario. Posizioni differenti, altre simili ma quando hai a che fare con una persona intelligente, curiosa e dotata di una buona dose di stronzaggine genetica tutto si fa ipiu' nteressante, appagante, divertente e commovente.

E tutte le volte che mi capita purtroppo fra le mani Il Fatto Quotidiano mi viene da vomitare per il giornale di merda che e'. E se faccio lo sforzo di sfogliarlo fino all'ultima pagina mi vergogno di me stesso per aver sprecato tutto quel tempo per un, ripeto, giornale di merda tale che contro la sede della redazione ci lancerei volentieri un bel razzo V2 di pynchoniana memoria (che insomma, sarebbe gia' uno spreco per gente come quella).

venerdì 14 febbraio 2014

Dai ricordi

Mia madre adorava guardare questo genere di fotografie. Una e' del mio paese negli anni '30 coi campi punteggiati da gelsi (oggi ci sono fabbriche e pochi campi coltivati a frumento), una e' dei funeralei di Michele Severgnini nel 1930, nell'altra compare lei in quinta elementare ed e' in seconda fila, la terza da sinistra




Questo poi e' un romanzo che aspettavo di leggere: "La parte divertente" di Sam Lipsyte (Minimum Fax)


E che bello il nuovo numero di Le Monde Diplomatique:


E questo e' un sito nato da poco: CaneCattivo Andando avanti cerchero' di tenerlo d'occhio.

(E bruttissimi invece i film di Carlo Verdone e George Clooney. Aiuto)

giovedì 13 febbraio 2014

"Il piu' grande artista del mondo dopo Hitler" di Massimiliano Parente (Mondadori)


Su Lankelot e' uscita oggi una recensione di Aloysius del romanzo di Massimiliano Parente "Il piu' grande artista del mondo dopo Hitler" (Mondadori). Prossimamente lo leggero' anche io. E prossimamente per Lankelot recensiro': "Exchange Place, Belfast" di Ciaran Carson (Del Vecchio Editore), "Poco prima dell'alba" di Francesco Manarini e Massimo Rodighiero (Eclissi Editrice) e "Il tempo grande" di Sergio Roic (Giulio Casagrande Editore)



Gia' votare e' una vera schifezza ma votare Pd come si fa? Non dite che siete di sinistra, vi prego.

(L'erba mi ha sempre causato qualche problema e ho cercato di starne lontano. E' anche un tipo di sostanza che non mi dice nulla. Buona notizia comunque quella di ieri. Personalmente sarei per rendere libero il consumo e la distribuzione di qualsiasi sostanza e che poi ciascuno faccia quello che vuole...lo so, lo so, i bla bla bla non m'interessano...e' una roba di pancia...e non solo...)

lunedì 10 febbraio 2014

Per stare tranquilli

Per non incazzarsi troppo per il risultato del referendum svizzero e soprattutto per l'ipocrisia di chi l'ha promosso, di chi lo sta cavalcando e anche ddi quella dei suoi finti e spesso superchic oppositori facciamo finta di pensare ad altro.  Facciamo finta davvero perche' la rabbia e' tanta.

Per esempio pensare all'ultimo film di Sion Sono che vorrei tanto vedere:




oppure, sempre restando alla Svizzera (che e' comunque un paese che offre sprazzi di bellezza e intensita' impareggiabili e che solo chi si libera di altri pregiudizi e banalita' sa cogliere ), a Severine Cornamusaz che e' una splendida regista:



o a questo film che quando lo guardo mi commuovo e mi aiuta a sistemare le idee su quanto sto scrivendo:



o a qualche disco appena uscito:


(Sun Kil Moon, "Benji")


(Have A Nice Life, "The Unnatural World")


(Marissa Nadler, "July")

domenica 9 febbraio 2014

Paolo Ravasin

La morte di Paolo Ravasin, malato di Sla da 15 anni, presidente onorario della Cellulla Coscioni di Treviso, mi ha fatto pensare ai tanti discorsi su questi temi che ho affrontata in famiglia e con le persone che conosco. La malattia di mia madre li riporto' a galla tutti quanti ma in maniera ancor piu' dirompente. Lei aveva deciso di affrontare il tumore, la chemioterapia, l'operazione ma si era opposta con tutte le sue forze a qualunque forma di accanimento terapeutico. Quando all'ospedale le avevano attivato il servizio hospice mia madre era stata chiara e aveva ribadito nuovamente le sue volontà. Perche' aveva gia' espresso queste sue intenzioni nel primo ricovero in agosto. Così e' stato. A un certo punto bisogna fermarsi e "dire basta". Le sue convinzioni erano maturate negli anni e si erano poi fortificate partecipando al tormento di mia zia mentre accarezzava il corpo del marito incosciente e con un tubo in gola per respirare, facendosi distruggere dalla malattia degenerativa di mia nonna e soprattutto per la vicenda di Eluana Englaro, ricoverata in quella clinica dove siamo nati io e mia sorella. Che tortura, che tortura, esclamava ogni volta che si parlava di quella ragazza. Sono argomenti difficili da affrontare. Succede poi d'accorgersi che a una persona sana o nei primi stadi della malattia si promette ogni cosa ma che quando la malattia si fa spazio le promesse spesso vengono infrante perche' non si vuole perdere il proprio caro. Io ero e sarò sempre disposto a infrangere tutte le leggi che esistono nella penisola per accontentare mia madre e persone che si trovassero in queste situazioni. Non ce n'e' stato bisogno. 


"La fabbrica della cura mentale. Diario di uno psichiatra riluttante" di Piero Cipriano (Eleuthera) e' un libro che vi consiglio di leggere. Vi scavera' dentro e spero che vi aprira' gli occhi. Personalmente mi ha fatto pensare a quelle volte che l'ho scampata bella e non mi fecero il TSO.

sabato 8 febbraio 2014

Libri fra pioggia e neve

"I dannati della metropoli" di Andrea Staid e' un libro che non ho ancora letto ma che non vedo l'ora di leggere.


"Il sangue politico" di Nicoletta Orlando Posti  e' un invece un saggio consigliato da Fabio Cuzzola su A-Rivista Anarchica. E vi consiglio anche di leggere il libro di Fabio, "Cinque anarchici del Sud" e che recensii qui.


"Il caro estinto" e' un piccolo grande capolavoro di un autore troppo stesso dimenticato.



"L'arte di piangere in coro" di Jepsen Erling e' un romanzo che mi ha permesso di affrontare il funerale con maggiore serenita'. E prima o poi andro' da quelle parti.


E poi c'e' questo "Apocalissi queer - Elementi di teoria antisociale" di Lorenzo Bernini che sarei molto curioso di leggere.

venerdì 7 febbraio 2014

Il mio film dell'anno 2013 - Alessio Falconio


Non saprei mai sceglierlo ma quando me l'hanno chiesto al lavoro ho sparato questo titolo come in un test di Rorscharch. Il film e': "A Spell to Ward Off the Darkness" di Ben Rivers e Ben Russell. Dentro alla capoccia ce l'ho.

(Poi c'e' mio padre che non smette mai di sorprendermi. Andiamo da lui a mangiare e lo troviamo seduto sulla poltrona che ascolta Radio Radicale. Ho ancora il ricordo di quando, la mattina presto, salivamo in macchina con lui e partiva Radio Radicale con una sinfonia di bestemmie, parolacce, sproloqui. Lui mi guarda chiudendo Il Foglio che stava sfogliando e mi dice: "Alessio Falconio il nuovo direttore di Radio Radicale". Non e' una notizia rilevante pero' mi fa piacere constatare che pur fra mille traversie mio padre ha sempre conservato i suoi interessi.)

mercoledì 5 febbraio 2014

Mia cugina, mio cugino, una mia amica

- Mia cugina suora sta nella Repubblica Democratica del Congo da una vita. C'e' un passaggio del racconto "Nel profondo della giungla" di Thom Jones che mi ha fatto pensare a lei. Lei sta fra "quelli che rimanevano": 

"Hartman e i dottorini erano gia' in ritardo, e Koestler sapeva che una volta che fossero arrivati gli sarebbe toccato stargli dietro in continuazione. I primi tempi, i nuovi medici erano sempre piu' di intralcio che di aiuto, e quando poi finalmente ci prendevano la mano, si scoraggiavano e tornavano in patria a esercitare la professione in maniere ben piu' redditizie. L'altruismo della maggior parte dei volontari, penso' Koestler, si consumava in fretta. Quelli che rimanevano, sembrava che lo facessero per ragioni che portavano sepolte in fondo all'anima."

- Mio cugino, fratello di mia cugina suora, e' un prete esorcista. Non sto scherzando. E' un vecchio uomo mite ma ha uno sguardo che ti mette a soqquadro. Avrebbe dovuto celebrare il funerale di mia madre se non avesse avuto una delle sue messe strane. Da tempo che non lo vedevo ma non ha perso nulla del suo umorismo. Sa tollerare le battute, raffinate, che esaltano gli aspetti ridicoli della sua vita ma e' anche un pozzo di aneddoti e racconti di vita. Non sono un credente ma in quei giorni mi ha disgustato il comportamento dei genitori del compagno di mia sorella. Cinici e freddi ostentavano i loro commenti banalmente sprezzanti su quest'uomo. Ovviamente solo quando se n'era andato. Ma dico io: quando mai ti capita di incontrare un prete esorcista? E soprattutto un prete cosi' disposto alle discussioni anche piu' accese?

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Si avvicinano le elezioni europee e come mio solito non andro' a votare ma quando penso a quelle elezioni o incrocio il volto di Marine Le Pen il mio pensiero corre alla mia amica francese. Somiglia alla Le Pen in questa foto e votera' proprio il Fronte Nazionale. Come ha sempre fatto. Abbiamo sempre litigato per questa questione ma fra di noi c'e' un legame feroce che non si spezzera' mai. Ci uniscono tantissime cose che risalgono alla nostra infanzia. Un patto di sangue cristallino. E poi ci tiene uniti l'amore per un certo tipo di letteratura francese come quella Drieu, Celine - le atmosfere de "La trilogia del Nord", Brasillach, Nimier, Malet.  Lei e' di destra come lo erano questi autori. E infatti dice sempre di sentirsi a disagio anche a destra. Questione difficile da spiegare ma se conoscete questi straordinaria scrittori capirete di cosa sto parlando e magari ne uscirete ancora piu' irritati. L'ultima sua fissazione e' Maurice G. Dantec che non e' proprio un autore di sinistra e che ho scoperto piacere tanto anche a mio cugino fantascientificobrufolosouniversitarioultras.

Ho in testa "Onomastica" degli Offlaga Disco Pax: "Perche' un nome era tutto quel che davi"

martedì 4 febbraio 2014

Camilla Sparksss - For You The Wild

Grande attesa per il disco di Camilla Sparksss. Arriva il 7 aprile.


Ma non dimenticatevi nemmeno questo altro bell'album uscito sempre per On The Camper Records: "Things That People Love To Remember" di Nadine Carina.




E intanto mi e' arrivato il nuovo romanzo di Francesco Manarini e Massimo Rodighiero: "Poco prima dell'alba" (Eclissi Editrice) e vai Francesco, sempre nel mio cuore! 


E visto che a causa dei soliti dolori allo stomaco/insonnia sono quattro notti che non dormo per niente, ho notato che quando mi alzo sto rileggendo passaggi da questi libri che mi offrono sempre nuovi spunti di riflessione:


(E a proposito di Simone Weil lascio il link di un articolo di Alfonso Berardinelli: "L'intelletto santo della Weil")