domenica 7 dicembre 2014

Sergej Esenin, "Confessione di un teppista", The Be Good Tanyas, Sharon Van Etten, Georges Perec, "Un uomo che dorme", Bernard Queysanne, Nuits d'absence, Leo Ferrè, Jean-Roger Caussimon, Jean Louis Murat, "Una ragazza, un maggiordomo e una milady" di Norman Tokar



Quando un libro, anche se nuovo, ritorna nelle mie mani sono sempre contento. E' il caso di "Confessione di un teppista" (Passigli) del poeta russo Sergej Esenin dove c'è questa poesia che letta oggi, quasi 16 anni dopo la prima volta che la lessi, fa un certo effetto. Aggiungo che ormai quando si entra in una libreria e si cercano libri di poesia ci si trova di fronte a scaffali minuti, coi soliti nomi, i soliti libri, spesso quelli più celebrati e di moda. La poesia si è trasformata in una serie di aforismi o immaginette. E mi fa star male questo andazzo.

"Sei ancor viva, vecchiarella mia?
Anch'io son vivo. Salve a te, salve!
Fluisca ancora sulla tua casetta
Quella indicibile luce serale.

Mi scrivono che tu. celando l'angoscia,
Troppo ti rattristi per me,
Che spesso t'affacci sulla strada
Nella tua vecchia giubba fuori moda.

E che nel buio azzurro della sera
Ti si presenta spesso una visione:
Vedi qualcuno in una rissa di bettola
Cacciarmi in cuore un coltello finnico.

Ma non è nulla, cara! Sta' tranquilla.
É soltanto un penoso delirio.
Non sono ancora un ubriacone ancora sì incallito
Da morire senza rivederti.

Ti voglio bene ancora come un tempo
E il mio sogno è solo di tornare,
Vinta la mia indomita tristezza,
In quella nostra misera casetta.

Tornerò quando il bianco giardino
Aprirà i suoi rami a primavera.
Solo tu non mi svegliare all'alba
Come facevi otto anni fa.

Non ridestare un sogno svanito,
Non turbare ciò che non s'è avverato;
Troppo precoci perdite e stanchezza
M'è toccato provare nella vita.

E non insegnarmi a pregare.
Non occorre! Non si può ritornare al passato.
Sei tu sola il mio aiuto e il mio conforto,
Tu sola la mia luce ineffabile.

Dimentica dunque la tua angoscia.
Non rattristarti troppo per me.
Non andare così spesso sulla strada
Nella tua vecchia giubba fuori moda."

("Lettera alla madre", pp. 75-76. traduzione di Bruno Carnevali)




"A Collection" raccoglie i successi del gruppo The Be Good Tanyas.  Due video sotto: il primo di una cover e l'altro di un loro pezzo non contenuto in questa raccolta e l'altro di "Littlest Birds" contenuto nell'album "Blue Horse". Io e la mia ragazza diciamo sempre che se uscisse la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti la coglieremmo subito al volo.






Domani sera a Milano si esibisce Sharon Van Etten. Io (e anche la mia ragazza) non riesco proprio più ad andare a concerti, a mettere piede in luoghi affollati (vale anche per supermercati, piazze, stazioni ferroviarie, metropolitane, chiese, fiere, saloni, eccetera), dove ci sono persone. Sto male e niente e ci sarebbe anche molto altro da aggiungere e la situazione non si risolve nemmeno parlando d'ansia. Non ne sento nemmeno più il bisogno di vedere persone e di parlarci. Però una birra a Sharon io e la mia ragazza gliel'avremmo anche offerta, dispersi in qualche campo, lontano dalla metropoli, lontano dai locali, dai riflettori. Qui sotto un paio di pezzi dal vivo. Insomma qua si parla di Wrong.



E questo video sotto unisce varie cose che amo: Georges Perec e il suo romanzo "Un uomo che dorme", il bellissimo film di Bernard Queysanne che ne fu estratto e che vinse il Premio Vigo e la canzone "Nuits d'absence" con le parole di Jean-Roger Caussimon, la musica (e la voce) di Leo Ferrè e la cover di Jean Louis Murat:




E sfogliando il giornale ho scoperto che stamani davano sulla Rai un film Disney del 1977 che ho visto tante volte da ragazzino, "Una ragazza, un maggiordomo e una lady". Regia di Norman Tokar, con David Niven, Helen Hayes e Jodie Foster- Voi l'avete mai visto? Secondo me è un film ancora oggi molto godibile.


4 commenti:

  1. Accidenti. Non sapevo del film da "Un uomo che dorme" (spoiler: una cosa che sto scrivendo è tutta, fino ad ora, in seconda persona singolare) e questo mi fa incavolare. Cercherò di recuperarlo in qualche modo perché sono curiosissimo! Passare di qua mi fa sentire sveglio, grazie. (spero tu capisca quel che intendo)

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    1. Anche io mi incavolo quando scopro che qualcuno ha avuto idee simili alle mie ma poi mi consolo con l'idea che le strade possono anche essere diverse...o meglio, non mi consolo, fingo di consolarmi Poi certe volte non sarebbe male che uno passando da queste parti si addormenti anche...chessò sta lavorando e sbam, mi crolla davanti al pc...o alla guida. insomma robe così. ;)

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  2. Mentre il film con David Niven lo ricordo, approssimativamente, ma so di averlo visto e di essermi divertito. Niven mi piaceva moltissimo, quando ero piccolo.

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    1. E' un certo tipo di film leggeri, divertenti, scanzonati che non potranno mai più essere realizzati.

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