giovedì 4 dicembre 2014

My Autumn Empire, "Andrew"


Anche a voi sarà capitato di sedervi su un treno, un autobus o un aereo davanti o al fianco di uno sconosciuto o sconosciuta e cominciare a fantasticare, a immaginare storie impossibili con queste persone. 
Rimanendo in silenzio. 
Incappando talvolta nel loro sguardo. 
Sono momenti delicati, intensi, tesi, romantici.
Succede che questo silenzio venga talvolta rotto per qualche chiacchiera. 
Raramente per lo svelarsi di qualcosa di più intenso e concreto. 
Una volta, a sedici anni, feci un lungo viaggio in treno seduto di fronte alla più bella ragazza che avessi mai visto. Io leggevo, lei leggeva, incrociavamo di sfuggita gli sguardi, scappavamo al bagno per una sigaretta, chiudevamo gli occhi fingendo di dormire. 
La ragazza scese due fermate prima di me. 
Fece ben attenzione a non toccarmi mentre si alzava e prendeva le sue due valigie. 
Non disse nemmeno ciao quando se ne andò. 
Cinque minuti dopo bussò al finestrino e mi chiese perché non le avessi parlato. Rimasi ancora in silenzio ma le sorrisi e le allungai la mia matita. 
Lei la sua. 
Poi il treno ripartì.
E trascorsi una settimana assolutamente schifosa.



4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie. Tanto tempo che non pensavo a quell'incontro.

      Elimina
  2. Le passanti, F. de André! la conosci? ET400

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cavolo Eta, riporti in vita una canzone che non ascoltavo da tantissimo tempo. De Andrè significano mio padre e suo fratello.

      https://www.youtube.com/watch?v=XFT29VuKLkw

      Elimina