domenica 21 dicembre 2014

A proposito di campagne di sostegno, ricerca abbonati e offerte varie




In questi ultimi giorni mi sono sentito letteralmente preso d'assalto da rompicoglioni, tipo mosche che si attaccano alla merda, alla ricerca di soldi per continuare a vivere che mi hanno messo addosso una furia devastatrice assoluta: Radio Popolare (incappato nella loro campagna ho tirato un pugno così forte sul cruscotto mentre ero a un semaforo che la tizia nella macchina accanto ha fatto il gesto delle rotelle fuori posto), Il Manifesto (come si fa ad avere un inserto dell'Eni?), Pagina99, Mato Grosso, Mani Tese, ospedali vari, enti caritatevoli, le più impensabili onlus, Legambiente, Emergency, Greenpeace, lotta all'Aids, Unicef, Santa Rita, Sant'Antonio, lotta al cancro, lotta all'aborto, Alpini, associazioni reduci, la parrocchia, i disabili, eccetera, eccetera. Tutti che ti spiegano perché dovresti farlo e che comunque fai conto che venti centesimi al giorno...e bla bla bla....
Personalmente sono libero di far quel cazzo che voglio e comunque, consapevole di tutte le contraddizioni, continuo a preferire i rom che cercano soldi fuori dai supermercati o la ragazza che vicino alla piazza canta da dio pezzi anni '60 o l'uomo con la barba che gira con l'organetto per tutta la città o la tossica che cerca i soldi per una dose.
Non sto meglio dentro quando offro loro soldi, non mi sento migliore, non mi sento guarito, nemmeno più buono ma è un gesto che riesco a fare, con un sorriso e tempo da concedere per qualche chiacchiera e confidenza.



2 commenti:

  1. Eccomi, anch'io a prenderti d'assedio... visto che non saprei come altro raggiungerti, il post mi pare appropriato per la mia richiesta: vorrei inserire domani il tuo post "Panettone Vergani e la memoria di mia madre" ovviamente è il Webar, un modo per regalare panettoni (virtuali) e ricordare chi ci è caro. Non so se la cosa ti faccia piacere. Fammi sapere, se è un vaffa fallo sottovoce... Grazie e un caro saluto (questo lo dico io sottovoce, bisogna fare attenzione alle parole con chi è veramente arrabbiato.)

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    1. Non c'è problema. E un saluto anche a te.

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