giovedì 6 novembre 2014

Salamadra, io e Moncler + Paolo Cognetti, Jonathan Brandis, The Breeders


Da qualche tempo che non ne vedevo una e stamattina era lì sul cofano della macchina che mi guardava assonnata pure lei. Non mi dispiacerebbe avere una pelle come la sua.



Sono cresciuto indossando molto spesso capi d'abbigliamento appartenuti a cugini di secondo grado ormai cresciuti, di figli di vicini di casa, di perfetti sconosciuti. Non mi ha dato mai fastidio, anche se alcune volte questi vestiti erano così improbabili, fuori moda e fuori taglia che me ne sentivo dire di ogni colore. Ci furono però tre felpe di cui sono ancora oggi innamorato: una aveva il logo dei Los Angeles Raiders, un'altra una mazza da baseball e l'altra non aveva niente di normale ma era il mio talismano durante il collegio. Ancora oggi mi capita di acquistare qualche capo usato e non per seguire qualche strana moda ma proprio per bisogno. Un giorno mia madre tornò da sua cugina che aveva sposato un industriale con un Moncler appartenuto al figlio che aveva cinque anni più di me. Ero in prima media. Lo indossai tre volte, la quarta ero a casa di mia zia e mi si impigliò non so dove una manica e si produsse uno strappo nel giaccone. Volutamente forzai ancora di più e lo strappo divenne lungo quasi trenta centimetri. Piume da tutte le parti. Uno spettacolo. Io ridevo e giocavo con le piume, mia zia, fanatica della pulizia ancora oggi che ha 84 anni, un po' meno e per qualche tempo evitai di andare a trovarla.  Quando tornai a casa mia madre mi diede uno schiaffo e mi disse "Domani anche se nevica ti meriti di andare a scuola in maglietta". Non fu così, indossai il giaccone di mio nonno che a quell'epoca era alto come me.


(perché con quel maglione addosso impazzivo ascoltando gruppi come The Breeders e ancora oggi sono innamorato delle sorelle Deal e qui trovate il video ufficiale diretto da Spike Jonze, Kim Gordon and Richard Kern...)

(In alto ho messo la foto di Jonathan Brandis, protagonista del film "It" perché mi sono sempre sentito  e lo sono anche stato un ragazzino come quelli di It e dei Goonies...un po' sfigati, sempre in giro su biciclette improbabili, alla ricerca di avventure....e proprio oggi ho scoperto che Brandis si è suicidato qualche anno fa)

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