sabato 8 novembre 2014

Il vicino di casa alle 3 e 20 di notte + Ben Brooks, Lolito & Knut Hamsun, Per i sentieri dove cresce l'erba


Mi stavo chiedendo dove fosse finito. Tre settimane che non si faceva sentire. Ed eccolo tornato alla carica stanotte. Mi sono svegliato alle due e mezza per andare al cesso, mi restavano due ore scarse di sonno prima della sveglia. Steso sotto le coperte non riuscivo a prendere sonno quand'ecco che il vicino torna dalle sue scorribande notturne. Lo sento parlare al telefono, poi coi coinquilini o chi diavolo siano, sento una birra stapparsi, poi eccolo fare il suo ingresso in bagno che confina con la mia camera da letto e cominciare a vomitare. Dalle 3 e 20 fino alle 4 e mezza l'ho sentito vomitare, ruttare, maledire baristi e stelle. Emetteva suoni spaventosi.  Quando sono uscito di casa i suoi versi si sentivano anche in cortile. 
In strada c'era una macchina della polizia con luci spente e lampeggianti accesi che avanzava a 30 all'ora. Aveva i finestrini abbassati e i due agenti si guardavano in giro. 
Il mio vicino di casa ciclicamente non fa che vantarsi ad alta voce di sopportare l'alcool meglio di chiunque altro e finisce sempre a vomitare.
La mia ragazza non ha sentito nulla. 
Sul suo viso un'espressione beata come se quei versi le facessero da ninnananna.
Nel buio della stanza io invece ho riflettuto su molte questioni che riguardano la mia vita. 
E non ho mai riso di lui, nemmeno ho picchiato sul muro per chiedergli di smetterla.
Alla fine, quei versi sono dentro di me.





Fazi ha ripubblicato "Per i sentieri dove cresce l'erba" di Knut Hamsun. 
Non fatevelo sfuggire. 
Gianfranchi Franchi ne aveva scritto tanti anni su fa Lankelot.




(una canzone che amo in versione The Walking Dead...Sharon Van Etten arriverà a Milano ma io non ci andrò, ormai i concerti sono una tortura per me, mi sento soffocare)

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