mercoledì 12 novembre 2014

Ben Brooks, "Lolito" (Isbn Edizioni)


"Poesia per Alice #1

Sei una merda e il tuo neo sembra 
una scimmia grassa e non un dente di leone te l'avevo detto solo
perché mi piace trombarti. A letto sei
come un taglio di carne bovina cruda. Il tuo
neo è un tricheco gigante. Il tuo neo
è un tricheco morto che piange lacrime nere nella
fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Tu sei la 
British Petroleum e noi
siamo il pozzo di Macondo. Oggi la vasca
sembrava grande come cento vasche. Mi sei mancata
oggi. Sei una merda, idiota. " (pag. 56)

La trama di "Lolito" di Ben Brooks (Isbn Edizioni, 2014, traduzione di Anna Mioni) è riassumibile in poche righe (tenete comunque sullo sfondo il romanzo di Nabokov) c'è un ragazzino inglese di 15 anni, Etgar, che trascorre da solo le vacanze a casa, mentre i genitori sono andati in Russia per il matrimonio dello zio. E' un ragazzino che ha una paura fottuta di stare all'aperto, che gira ore e ore su internet a caccia di pornografia, informazioni, video estremi, musica, che gira con dei ragazzini scatenati, fidanzato con Alice, orfana di madre, della quale ha scoperto il tradimento intrufolandosi sotto falso nome nel suo profilo Facebook. Etgar girando per una chat incontra una donna over-quaranta molto attraente. Le mente sull'età, fingendosi un uomo d'affari. Si ritroveranno a Londra dove a Macy non importerà nulla sua tenera età e scoperanno e si terranno stretti, si ameranno, si coccoleranno, si lasceranno. Un'avventura che li porterà in tribunale. Ed Etgar tornerà ancora solo.

"Mi verrai incontro a metà strada lungo il ponte d'ingresso. Mentre ti abbraccio farò dondolare fortissimo il ponte e tu griderai e mi dirai di smetterla ma in realtà starai scherzando e io continuerò. Ci siederemo alle estremità opposte di una vasca a tarda notte, bevendo rum e sbagliando apposta le citazioni dei film. Ci faremo lo shampoo a vicenda. Tu mi toglierai delicatamente i punti neri dalla schiena e mi dirai che è normale e non ti farà schifo. Prenderemo del sedativo antistaminico e dormiremo per quindici ore di fila. Durante i periodi di forti piogge, diventeranno immobili e infantili. Comunicheremo con i suoni degli animali e stringendoci le mani. Nelle giornate calde, tu starai in silenzio mentre io ti spalmo la crema solare sulle guance. Fumeremo sigarette e ci frusteremo con rami d'albero, abbastanza forte da divertirci ma non da procurarci dei lividi. Mangeremo panini con la marmellata e macedonie confezionate. Tu ti metterai a lavorare a maglia, farai una cosa che insisterei a definire un tabarro e poi regalerai tutta la lana che ti resta. Ci licenzieremo e ci ritireremo in un paese politicamente stabile dove la gente fa il riposino al pomeriggio e mangia all'aperto. Impareremo a giocare a bridge, a fare yoga e immersioni subacquee. Moriremo contemporaneamente. - "Non mi sta simpatica Dolores" dice Macy. "Basta Dolores. E' agghiacciante." "Va bene." Ride e case sulla nostra raccolta di collage umidi. Le piazzo le mani sulle braccia e ci rotoliamo e i comodini cadono sulla moquette." (pp. 216-217)

Apparentemente potrebbe sembrare un romanzo pruriginoso, sboccato, di quelli che vogliono scandalizzare a tutti i costi ma al contrario Ben Brooks riconferma tutto il suo talento nel descrivere in maniera realistica gli adolescenti (o una parte di essi) nelle loro abitudini, nelle loro fragilità, nei loro desideri, nelle loro avventure restituendoceli con un linguaggio vivido, che è quello che esce dalla bocca dei ragazzini di oggi e non solo Un linguaggio musicale, dotato di una sua poesia nella sua presunta volgarità (ditalini, pompini, sborra, cazzo, palle gonfie sono gemme profumate che sbocciano sulla pagina) o violenza. Non c'è nichilismo nella narrazione di Brooks, il suo è uno sguardo delicato, poetico, esente da moralismi e condanne, commosso senza mai essere sdolcinato, divertito ma senza esagerazione, partecipe ma lucido mentre descrive le liti rovinose, fra amici, la vita di periferia, la rottura fra Alice e Etgar, l'uso/abuso di sostanze, le avventure del cane Amudsen, la periferia inglese, l'overdose di filmati splatter e pellicole strappalacrime e ascoltare successi musicali, il confronto-scontro coi genitori, i turbamenti adolescenziali e scolastici e soprattutto tutta la storia d'amore/sesso/amicizia che scoppia fra Macy e Etgar vale un applauso per come Brooks la racconta facendola vivere anche al lettore proprio per come la si vive una storia come questa, che è trascinante, folle, genuina, pur sapendo che avrà delle conseguenze ma che Macy e Etgar vivranno costruendosi un angolo d'amore e sentimenti che rimarranno vivi per sempre. 


L'autore: Ben Brooks è nato nel 1992 e vive a Londra. Considerato uno dei narratori più interessanti della generazione under 30, ha all'attivo cinque romanzi ed è stato nominato per il Dylan Thomas Prize e il Pushcart Prize. Isbn Edizioni ha pubblicato anche il suo primo libro, Le Nostre Luci (2011).



(Lugano, 12 novembre 2014)


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