mercoledì 29 ottobre 2014

Grouper, "Ruins" (Kranky) &... (Annalisa Chirico, Pernazza, Céline Minard, A. B. Guthrie, Richard Powers, Vintage Violence)


"Ruins" è il nuovissimo disco di Grouper uscito per Kranky. Lo si può ascoltare tutto qui.


Annalisa Chirico, giornalista e autrice di "Siamo tutti puttane" (Marsilio) è stata ospite di Pernazza (ve lo ricordate negli Ex-Otago?) su La3tv. Se vi interessa andate qui.



Il western e tutto ciò che ci gira intorno è parte integrante della mia vita. Questi due libri usciranno a novembre: "Il grande cielo" è la ristampa di un classico mentre "Per poco non ci lascio le penne" mi incuriosisce parecchio e ho promesso di recensirlo. Due informazioni qui sotto:


Alfred Bertram Guhrie - Il grande cielo (Mattioli 1885, traduzione di Nicola Manuppelli, pp. 452 – 17.90 euro, esce il 12 novembre) 
Nuova traduzione dopo 36 anni dalla precedente edizione.

Il grande affresco dell’epopea americana: un viaggio alla ricerca della nuova frontiera ma anche del significato stesso di libertà. Dal Premio Pulitzer A.B.Guthrie, il capolavoro del western celebrato e preso a modello dai narratori di ogni genere. "La storia – grande come i territori che l’hanno ispirata – di un indimenticabile eroe delle frontiera più selvaggia"  (Bantan Books)  "Primo volume di una trilogia della frontiera che comprende anche The way West e Fair Land, è uno dei capolavori western di tutti i tempi" (Wallace Stegner)

Boone è un ragazzo che vive nel Kentucky con la famiglia in un momento in cui tutti si stanno dirigendo a ovest per trovare fortuna. Vittima, con la madre e il fratello, delle violenze del padre, una sera reagisce e lo colpisce alla testa. Consapevole di averlo ferito e forse ucciso, decide di scappare per raggiungere lo zio cacciatore. Lungo la strada verso St. Louis incontra Jim Deakins e insieme iniziano un lungo viaggio-odissea alla ricerca della nuova frontiera ma anche del significato stesso di libertà.

A.B. Guthrie (1901-1991) è stato un romanziere americano, sceneggiatore, storico.Ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 1950. Da Il grande cielo è stato tratto il film omonimo del 1952 diretto da Howard Hawks e interpretato da Kirk Douglas.

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Céline Minard, "Per poco non ci lascio le penne" (66thand2nd, pp 352, 18 euro, traduzione di Elena Sacchini). Esce il 6 novembre.

Prix du Style 2013, Prix Virilo 2013, Prix du Livre inter 2014

"Una piccola meraviglia d’intelligenza e originalità." (Le Monde)

Una carovana di personaggi singolari percorre le sconfinate praterie del West. Una vecchia moribonda viaggia urlando di dolore su un carro sgangherato in compagnia dei figli, del nipote Josh e della misteriosa ragazzina Xiao Niù, che hanno trovato lungo il cammino. Cercano una terra dove fermarsi. Altrove, la giovane Acqua-che-scorre-nella pianura, rimasta sola dopo la morte di tutti i membri della sua tribù, salva un uomo di nome Gifford, arso dalla sete e dalla febbre. C’è poi Zébulon, in fuga, carico di denaro e intenzionato a mettere su un’impresa di bagni pubblici. Ed Elie Coulter, che vaga a piedi finché si imbatte in un cavallo incustodito e lo ruba scatenando le ire del proprietario, Bird Boisverd.

Teatrale, drammatica, burlesca, Minard costruisce una storia densa ed esilarante, abitata da questi e tanti altri personaggi impegnati a ribaltare i cliché e gli archetipi dell’America delle origini.

Céline Minard è nata a Rouen nel 1969. Dopo gli studi in Filosofia si è dedicata alla scrittura. Già autrice di sette romanzi, con Per poco non ci lascio le penne ha vinto nel 2013 il Prix Virilo e il Prix du Style e nel 2014 il prestigioso Prix du Livre Inter.


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Film visti recentemente:





Il video a 360 gradi di "Metereopatia" dei Vintage Violence:


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