domenica 18 maggio 2014

Fuori fa bello

Due articoli verso cui mi sento molto vicino, uno di Filippo Facci: "In morte del garantismo" che comincia così:

"La prima pagina dell’Unità che si compiace dell’arresto di un parlamentare del Pd, a questo punto, dovremmo appendercela in camera e rimirarla ogni mattina, così da capirlo una volta per tutte: abbiamo perso. Noi garantisti – garantisti veri, quattro gatti sputtanati che siamo – abbiamo perso e dobbiamo capacitarci che questo Paese non è cambiato, oppure è cambiato irrimediabilmente. Il caso di Fracantonio Genovese non è neppure molto significativo: il Pd l’aveva candidato già da indagato, è chiaro che sarebbe finita così, anche se certa disinvoltura – la gara di forca elettorale tra Renzi e Grillo – lascia comunque attoniti." 

e uno di Christian Raimo: "In galera!" che comincia cosi:

"Non avrei mai pensato di far parte di una nicchia di persone, di una nicchia sempre più ristretta del resto, composta essenzialmente di persone di destra. Ma il pezzo di Guido Vitiello oggi sul Foglio e l’articolo di Filippo Facci sul Post, giornalista di una testata che ho per anni considerato un fogliaccio come Libero, convergono su una verità tanto evidente che la loro disillusione non è più nemmeno provocatoria: in Italia il garantismo è morto. “In galera! In galera!” è l’unico valore condiviso sul quale, in quella ottusa cultura politica che è stato l’antiberlusconismo, abbiamo trovato a sinistra un collante comunitario. (Andate a rivedervi le immagini del 2009 del No Berlusconi Day, per vedere qual è stato in tempo recente il milieu di questa anti-educazione politica). Così il garantismo – diventato a sinistra una cultura ultraminoritaria, ancora di più nel Pd azzerato dalla canonizzazione dei pm da Tangentopoli in poi e da vent’anni di deriva persecutoria di giornalisti che hanno trovato erotizzante la mostrificazione degli indagati – viene di fatto associato con la connivenza."


E questi sono due libri di Filippo Facci che ho trovato usati:



Nessun commento:

Posta un commento