giovedì 6 marzo 2014

Le carcasse

Un giornale di destra che esce con una prima pagina del genere fa sorridere ma in fin dei conti descrive perfettamente la situazione attuale. Fra un po' me lo sfoglio. Sorrido al pensiero della foto di mio zio nella tenuta da Balilla che cerca di togliersi con la lingua qualcosa dalla bocca. Mio zio non mi volle mai spiegare cosa gli accadde quando la foto fu sviluppata.


Nella mia vita (fino alla prima adolescenza) ho partecipato a mattinate di caccia, ho visto scuoiare animali, spellarli, scuoiarli, disossarli, dissanguarli. Da ragazzino ho ucciso anche un paio di galline con un taglio da zorro. Mia nonna era un'artista nel trasformare una bestia intera in carne da mangiare. Non buttava via niente. Ma quando misi piede in un mattatoio vomitai l'anima. Pim, il protagonista dello splendido (l'altro ieri ho scritto un "bello" che mi risuona troppo freddo nelle orecchie) romanzo di Joy Sorman "Come una bestia", sviene quando ci mette piede. E' un'esperienza davvero tosta che mi auguro di non ripetere mai piu'.

"Per la prima volta Pim si considera un borghese, un benestante fra i proletari. Potrebbe pensare: l'operaio e io siamo sulla stessa barca, forzati tutti e due, con le mani nella stessa carne, nelle stessa merda. E invece si dice: sono un privilegiato, sto dalla parte giusta della carne e del destino. Non prova solidarieta'. Simpatia, empatia si', ma solidarieta' no. Conosce il legame, e' grato, ma tutto questo gli sembra lontano, il rumore stridente della sega a lama che taglia la carcassa in due gli sembra lontano. Eppure, alla fine della catena, dove si egegue l'ultimissima procedura della mezzenatura, ormai Pim ha sotto gli occhi due pezzi che somigliano molto alle carcasse che ogni settimana vengono consegnate divise a meta' o in quarti alla macelleria Morel. Mentalmente e a gran velocita', ripercorre l'insieme dei gesti che, dall'arrivo delle bestie al mattatoio, ha portato all'istante in cui finalmente riconosce la carne. Un insieme di gesti che ha reso possibile una straordinaria metamorfosi: una mucca diventa una bistecca, a me gli occhi. Alla catena di montaggio della Renault si fabbricano automobili con parti di lamiera. Qui avviene il contrario, si producono pezzi con macchine vive. Si sminuzza, si smonta e non si monta, si smembra e non si assembla. Gli operai hanno fatto voto di poverta', insanguinati e lividi sotto la luce industriale, nutrono tutta la Francia - e non si da' da mangiare al paese con tre scrofe per ogni allevatore e senza fabbriche. Al mattatoio tutto e' sospeso, tempo, vita e bestie. Pim guarda le carcasse che si allontanano, centinaia di bestie a meta' appese culo contro culo, pesate, etichettate, lavate, e gli si stringe il cuore come sotto il brutale effetto di un liquido di raffreddamento, una dose di emozione e adrenalina, le carcasse che avanzano fino alle aree di essiccazione in cui spunteranno l'umidita', la loro temperatura infatti scendera' progressivamente e i muscoli a contatto con l'ossigeno si ammorbidiranno Presto la loro fibra tenera si lascera' schiacciare fra le dita degli esperti, fra le dita di Pim il macellaio. La visita e' finita, gli stomachi brontolano, gli occhi sono arrossati dalla fatica e da cio' che hanno visto, i corpi prosciugati, gli apprendisti stravolti. Lasciare lo stabilimento, il rumore, il freddo, i neon e gli odori, ritrovare il cielo chiaro e immenso, la vegetazione, uno choc, un'improvvisa iperventilazione, un accecamento, la bellezza dolorosa, quella della natura ritrovata, dell'aria aperta. E' come se avessero vissuto giorni e notti chiusi in una scatola urlante e umida, a soffocare ed esultare sotto l'effetto di violenti psicotropi. Gli apprendisti si sparpagliano sui prati che circondano lo stabilimento, dagli zaini tirano fuori i panini al prosciutto che osservano con occhi diversi: aprono con discrezione le mezze baguette per guardare negli occhi il maiale affettato, poi affondano i denti, affamati, con lo sguardo perso all'orizzonte." (pp. 64-65-66)

3 commenti:

  1. Risposte
    1. Adesso si vede? Che strano, io la vedevo anche prima.

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  2. A proposito di mattatoi, c'è tutta una parte de "Il signore della fattoria" di Egolf che tratta dell'uccisione di polli, e di chi lo fa. E niente.

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