sabato 15 marzo 2014

Evelyn Waugh


Aveva ragione quasi vent'anni fa la mia professoressa d'inglese in collegio a dirmi che dopo aver letto qualche pagina Evelyn Waugh avrei perso la testa per lui. Lentamente sto leggendo e rileggendo tutte le opere dello scrittore inglese e il piacere che ne deriva e' qualcosa di indescrivibile. Questa e' stata la volta di "Sempre piu' bandiere" (Bompiani). Fu pubblicato nel 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, e solo un grande scrittore poteva scrivere e far uscire un romanzo del genere mentre tutto intorno impazzava la guerra. Waugh scrisse di quella guerra ma ne scrisse in un modo talmente tutto suo che vi stupira' assai quando comincerete a leggerlo. Non c'e' traccia di epica, di trionfalismo, di patriottismo, di guerra giusta, di parte buona o parte cattiva e i comunisti vengono sbeffeggiati continuamente. Ma ci troverete tutte le contraddizioni dell'essere umano e riderete assai vivendo le (sis)avventure (statiche) dei suoi protagonisti. E cosa volete di piu' da un romanzo?

E a proposito di contraddizioni un articolo:

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