mercoledì 19 febbraio 2014

Tying Tiffany & altro



Una volta per fare un regalo a un'amica parcheggiai la macchina davanti a un istituto tecnico e staccai un gigantesco manifesto di un concerto di Tying Tiffany. Quando ci ripenso mi sembra di sentirli ancora gli studenti in procinto di tornare a casa che ridevano di me e mi gridavano "Coglione!", "Vai a casa testa di cazzo", "Segaiolo". Avessi avuto una mitragliatrice...E comunque l'ultimo disco di Tying Tiffany si chiama "Drop" e qui c'e' una sua intervista e potete ascoltare i pezzi nuovi. Sono affezionato a lei per questioni funamboliche.


E poi c'e' questo libro scritto da un uomo ambiguo, violento, a suo modo sognatore che mi arrivera' fra qualche tempo e che leggero' con la dovuta attenzione e in omaggio a mia cugina africana e a chi so io:


Oggi su Il Manifesto ho letto del dramma di Daniela, lavoratrice autonoma, con un tumore al seno. Questo e' il suo blog. Ascoltai una vicenda simile nel reparto oncologico dov'era ricoverata mia madre. Assurdo che possano accadere queste cose.


2 commenti:

  1. Fantastica la Tying, che qualche anno fa passò pure lei in palude per un'intervista sul suo primo disco, se non ricordo male... grande And, ti vedo scappare con il manifesto del concerto e gli studenti ad urlarti parole. Una scena da film di Truffaut, con Antone Doinel protagonista ;)

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    1. Mi inchino di fronte alla citazione di Truffaut. è passato un po' di tempo da quel giorno. l'avevo già adocchiato una mattina ma c'era troppo traffico e il vigile a dare le multe, poi appena ho trovato il posto vuoto, tac. e comunque l'amica ha apprezzato tantissimo.

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