giovedì 2 gennaio 2014

Panorami

Dopo una notte trascorsa dentro e fuori i miei incubi ricorrenti mi sono svegliato con questa canzone e quest'altra in testa e fuori c'era la merda bianca che scendeva dal cielo. L'ennesima punizione del cazzo in questi giorni festivi che non vedo l'ora che passino. Una situazione simile a quelle di quando ero un ragazzino e avevo la luna storta, non me ne girava una, i miei mi avevano castigato, mia sorella mi dava dello stronzo cacciandomi dalla stanza che condividevamo, ero rimasto senza soldi e sigarette, non avevo voglia di vedere nessuno, scendevo in cortile e incontravo gli stronzi più grandi che me le davano di santa ragione e alla fine mi pigliavano pure per il culo dandomi del pezzente rottinculo. Vedo questa roba immonda e pestilenziale per la mia mente scendere dal cielo e mi sento scivolare al cimitero.Ed è anche per questo motivo che "Moby Dick" è uno dei romanzi che porterei sempre con me. Fortuna che appena uscito dal lavoro c'è stata mia madre che mi ha strappato un sorriso al telefono con una battuta sull'oxycodone  che sta assumendo e su come le sue dottoresse/infermiere sappiano poco o nulla dei film/telefilm americani che guarda lei. Parlando con lei continuo a pensare che sarebbe stata una perfetta agente dei servizi segreti. Mio padre, un allenatore di boxe. (Domani dovrebbe ritornare il sole, fuori)

Forse, poi, nei prossimi mesi, cercherò di compiere una missione che mi è stata affidata tanti anni fa: andare a Bayreuth.

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