giovedì 16 gennaio 2014

Mia madre

Adesso che sei scomparsa ti ricordero' per sempre con queste frasi di Vaclav Havel che hai scolpito dentro di me in questi anni:

"La speranza non e' ottimismo.
La speranza non e'  la convinzione che cio' che stiamo facendo avra' successo.
La speranza e'  la certezza che cio' che stiamo facendo ha un significato.
Che abbia successo o meno."

Per sempre fedele al motto che ho cercato di raccontarti: "Agli animali, ai malati, ai prigionieri". Per te. Per me. Per me e lei. Per noi due. Per lui. Per quei pochissimi che senza gridare, senza farsi vedere, in silenzio,da lontanissimo, sempre ribelli, sensibili, tenerissimi, bellissimi, stronzi, scorbutici, alcolizzati, incarcerati, tossici, sulla strada, depressi, non allineati mi sono e ci sono sempre stati vicini. Per voi che mi avete anticipato in questo cammino del cazzo. Sempre. Con affetto.

6 commenti:

  1. Ho intuito da alcuni commenti per te lasciati su Lanke.
    Ti abbraccio perché non ho altro da dire.

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    1. Probabilmente visto che sei una tipa tostissima saresti andata d'accordo/avresti litigato tantissimo con mia madre...perché non litigare con mia madre era praticamente impossibile.

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  2. Ti abbraccio. Da figlia e da madre. Ormai soprattutto da madre. Grazie per la fiducia che ci hai dato permettendoci di condividere questa emozione, seppur dolorosa.

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  3. ti ho seguito e letto in questo cammino doloroso, grazie Andrea! Io credo che "deve esserci lo sento in cielo, in terra, un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto!" lì sono le anime più belle come quelle di tua madre.

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