giovedì 31 gennaio 2013

Bambini e superpoteri

Bambini che giocano a venti metri dal lago. Una bambina che mangia frittelle sporcandosi i pantaloni della tuta. Davanti a me due tossici si sorreggono negli ultimi cento metri che li separano dall'area dello spaccio. Una famiglia di cingalesi scatta foto a tre levrieri che sembrano sculture in fil di ferro. Ritrovo le sottolineature e gli asterischi ne "Il dottor Semmelweis" e cerco di capire dove posso trovare ancora un panettone. Sabato è San Biagio, protettore della gola, e sarà per superstizione, fedeltà, golosità, tradizione ma io ne mangio sempre una fetta quel giorno. Dovrebbe essere panettone comprato a Natale ma non ne ho più e devo arrangiarmi. La mia nonna materna ci teneva parecchio a questa festa. "Ti protegge la gola il panettone" era solita ripetere. Non era vero perché io ero sempre ammalato ma erano belle le carezze che mi posava sulla mia testolina già bacata allora. All'asilo le suore distribuivano il pandorino mentre in Collegio il mio padre spirituale mi disse "Più che proteggerti la gola dovrebbe purificartela da tutta la cattiveria che hai dentro". Quando la tristezza mi prende e non ci sono medicine così forti per scacciarla via mi dico che non mi dispiacerebbe essere uno della famiglia di Giordana o vivere in un mondo come quello del diario di Aurora e poi giro per librerie e non dovrei farlo perché mi viene voglia di comprare tutto e la mia testa va in tilt e allora vorrei leggere anche questo libro: "La forza delle cose" di Alexander Stille (Garzanti) ma costa troppo per le mie tasche e mi affiderò alla biblioteca. L'Elefantino gli ha dedicato un bel pezzo: "Stille, un grande libro che uccide il padre e lo resuscita nel figlio".



Non andrò a votare come sempre e sinceramente delle prossime elezioni me ne sbatto ma continuo a non capire come tante persone che stimo si possano fidare di uno come Ingroia. Ognuno è liberissimo di pensarla come vuole ma le differenze con il fumoso stile berlusconiano sono per me inesistenti.

mercoledì 30 gennaio 2013

Wonder When You'll Miss Me


Sfoglio libri a caso e in una vecchia raccolta (Burned Children Of America) ritrovo il racconto su Faith scritto da Amanda Davis, scrittrice statunitense talentuosissima morta nel 2003 in un incidente aereo, che mi smuove le lacrime. Più tardi mi vengono a dire che un calciatore potrebbe spostare fino a 400mila voti e scuoto la testa quando sento persone che dicono che bruciare libri rende peggiore il mondo come se con tutti quelli in circolazione e quelli che verranno non faccia già abbastanza schifo il mondo per accettare di continuare a viverci. Leggere non migliora le persone o almeno non le migliore nel senso (mai espresso chiaramente perché non ne hanno il coraggio) che questi commentatori auspicano. Non le eleva, non le rende più comprensive, attente, educate, intelligenti, moralmente migliori, non le trasporta nell'Olimpo degli Eletti. Basta guardarsi in giro per capire che è un discorso più complesso e per affrontarlo non si può sempre tirar fuori i roghi dei libri compiuti da nazisti o quelli, ora rientrati, a Timbuctù. Tanti anni fa bruciai anche io un libro, il mio primo romanzo. Su palco, mentre suonava il gruppo della mia vita. Fu un gesto liberatorio che mi fece tornare voglia di respirare. Nessuno comprese il senso di quel gesto ma come avrebbero potuto? Rimasi paralizzato quando mi sentii dare del nazista da una ragazza dell'organizzazione. Non dormii per tre giorni, col pensiero fisso in testa di uscire di notte e bruciare le case di quegli studenti medi e universitari che rappresentavano la maggioranza del pubblico. Fra di loro c'erano molti liceali o studenti iscritti a lettere e filosofia, futuri professori, recensori, musicisti, padri e madri di famiglia, politici, sindacalisti. Tutti i libri che avevano letto non li avevano messi nelle condizioni di porsi il minimo dubbio su quanto stava accadendo davanti ai loro occhi. Semplificarono, banalizzarono, inscatolarono, derisero, insultarono. Proprio per questo non dimenticherò mai chi mi stette vicino quel giorno e quelli che in silenzio o a voce, durante e dopo, mi sorrisero e abbracciarono complici magari pur non essendo del tutto d'accordo con me. Quanto tempo è passato da quella serata estiva...e intanto penso che sta per arrivare il momento di trovarci un cane e magari anche un gatto...la maggior parte degli esseri umani mi nausea e ferisce senza fare nulla. E' il mio stato mentale, lo so.

Se vi va potete leggere la mia recensione dell'antologia di racconti "Esc - Quando tutto finisce" (Hacca): 



domenica 27 gennaio 2013

Domenica al chiuso

- Pensando alla giornata di oggi e ad alcune dichiarazioni (?), ho pensato al disastro compiuto da un film come "Mediterraneo" e poi a un libro uscito recentemente: "Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale" di Filippo Focardi (Laterza). Tempo fa litigai proprio con un reduce che mi diceva, tutto convinto della bontà dei suoi ragionamenti, : "Ah, se avessimo vinto in Africa...". Fortuna che sono stati sconfitti.



- Non mi piace molto Steven Spielberg e di lui apprezzo solo "L'impero del sole" e  la miniserie "Into The West" da lui prodotta. Dopo essere uscito dalla proiezione di "Lincoln" (non certo un grandissimo film) ho pensato che in Italia dovranno passare un sacco di anni prima che esca un film del genere dedicato ad una figura importante della nostra storia.


- Non parlo mai molto di commedie, comici, eccetera. Mi annoiano anche se non smetterei mai di guardare un film di Buster Keaton. Di tutti i "comici" italiani quello che in assoluto apprezzo di più è Maurizio Milani. Ho trovato una sua intervista di qualche tempo fa dove spiega quali sono secondo lui le ragioni della sua scomparsa dalla televisione: "Ora Milani si sfoga: "Rai3? Quanto è ipocrita la tv dei ricchi di sinistra". Me lo leggo su Il Foglio e piano piano recupero i suoi libri. Il pezzo del 25 gennaio.



venerdì 25 gennaio 2013

La fine del mondo

- Ho terminato la lettura della raccolta di racconti "Esc - quando tutto finisce" (Hacca) e prossimamente la recensirò su Lankelot. Undici racconti che declinano in vario modo la fine del mondo. Alcuni sono molto belli, altri un po' meno, come d'altronde succede sempre nelle antologie ma il livello medio è decisamente alto. Quello di Carola Susani mi ha scosso nel profondo per motivi che non sto qui a dirvi e ce ne sono degli altri di cui scriverò nei prossimi giorni. Un altro, quello di Federica De Paolis, riporta una citazione tratta da "Viaggio al termine della notte" che quando la lessi tanti anni fa decisi di scrivermela a pennarello su una maglietta che mia madre cercava sempre di non farmi indossare quando uscivo di casa:
"E' forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi, prima di morire."
Non penso quasi mai alla fine del mondo in chiave apocalittica ed è proprio per la scelta intimistica (o intimo-apocalittica) che caratterizza questa raccolta che vi consiglio di leggere "Esc" o quantomeno di sfogliarla. Apocalisse o no, quando sarò morto, domani, adesso, fra un anno, finirà tutto. Non ci sarà un paradiso o un inferno o mondi alieni o giudizi universali o reincarnazioni o altre stupidaggini di questo genere ad attendermi. Certo però che i mondi paralleli...

- "Esc" mi ha fatto pensare a "Melancholia" di Lars Von Trier, in assoluto uno dei film della mia vita....e la musica di Wagner...colpo al cuore...

- Dai su, vi starete rompendo con la campagna elettorale e poi ci sono anche gli inni. Elisa Calessi scrive di quello del PD: "Bersani, la personalizzazione e il nuovo inno".

- She Said Destroy!? Cristina Portolano? Andate qui.

- Mia sorella mi ha portato dall'Egitto (prima di tornarci fra qualche giorno) una bellissima targhetta che ricorda la rivoluzione che ha cacciato Mubarak.

giovedì 24 gennaio 2013

KOVLO - "Tutti Giù - Everybody Sometimes Falls"


""The movie is able to exploit in a suggestive and significant way KOVLO's beautiful music" La Regione, Switzerland
"A movie with a high quality photography, editing and soundtrack" 40 secondi, Italy
"The music is great in this film" Nisimazine Kaunas, The Netherlands

Il 21 febbraio prossimo uscirà "Tutti Giù - Everybody Sometimes Falls", colonna sonora originale del film "Tutti Giù", primo lungometraggio del regista Niccolò Castelli prodotto da Imagofilm Lugano in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera e presentato in anteprima in concorso alla 65ma edizione del Festival del film di Locarno. La colonna sonora, realizzata dall'apprezzato e acclamato gruppo post-rock/rock strumentale svizzero KOVLO e prodotta da On The Camper Records, è costituita da molteplici e differenti paesaggi musicali, a partire da un'atmosfera condivisa in grado di raddoppiare temi, vissuti e significati del film. Spronati dal regista, i Kovlo hanno composto brani solari tipici della giovanile voglia di vivere, così come malinconici e alienanti, espressione dell'infanzia perduta e delle difficoltà nel crescere e nell'inserirsi. Il risultato è un viaggio musicale in grado di raccontare storie ed emozioni anche per chi non conosce la pellicola alla base della musica."




La mia recensione della raccolta di racconti di Emidio Clementi "La ragione delle mani" qui.

mercoledì 23 gennaio 2013

Le solite cose

Dipingono le pareti degli ospedali di colori diversi a seconda del reparto. Rosso, verde, giallo, blu. Dietro c'è una strategia ben precisa. Anni fa un primario me la illustrò in una biblioteca ospedaliera. Una strategia inutile che non contiene o diluisce la realtà dove oggi, per l'ennesima volta, mi sono immerso. Niente di nuovo, niente di particolarmente sorprendente. La morte, la malattia, la guarigione, le lacrime, i sorrisi, le aspettative, le rassicurazioni. Tutte cose che mi accompagnano da quando son nato. 

martedì 22 gennaio 2013

Giornali

Dopo Il Manifesto, il giornale che più apprezzo è Il Foglio diretto da Giuliano Ferrara. 

lunedì 21 gennaio 2013

Alessandro Baronciani - Raccolta 1992/2012


Maggiori informazioni sul blog di Alessandro e su Bao. Un brano degli Altro.

E una domanda rivolta a chi ha letto il romanzo di Jennifer Egan "Il tempo è un bastardo": quale cantante vi ha ricordato Scotty che si esibisce nell'epocale concerto che chiude il romanzo?

domenica 20 gennaio 2013

Amianto


Domani questo libro sarà fra le mie mani. "Amianto - Una storia operaia" di Aldo Prunetti (Agenzia X). Ne scriverò sicuramente e lo leggerò mentre a due passi dal mio paese natale accadono queste cose e pur consapevole della gravissima situazione in cui scivoleranno i lavoratori, eccetera eccetera, io mi auguro che la Holcim abbandoni il territorio una volta per tutte e che quelle due schifosissime ciminiere in un futuro non troppo lontano vengano finalmente abbattute. Se il 30 giugno dovessero spegnere tutto io sorriderò. Si tratta di una di quelle occasioni che dovrebbero essere sfruttate creativamente ma non accadrà, lo sappiamo tutti. Per chiudere, anche la crisi dell'edilizia non è un cattivo segnale, anzi... 

venerdì 18 gennaio 2013

Rhea

- All'Atlantide Occupata a Bologna ci sono stato per dei concerti/iniziative e ho saputo che sta per essere sloggiata da dove si trova. L'Atlantide è dal 1998 sede di sede di gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk, oltre che luogo di tutta una scena d.i.y. Ci ho anche litigato lì dentro per divergenze su alcune cose ma visto che di posti del genere ce ne sono sempre di meno (così come di librerie, negozi di dischi e anche dell'usato come si deve) va a loro un grande in bocca al lupo. Se vi interessa: http://atlantideresiste.noblogs.org/

- Un articolo di Angela Azzaro sullo sbarco di giornalisti in parlamento: "Quei “controllori” innamorati del potere . Mai così tanti giornalisti candidati".

- Un disco che potete scaricare gratuitamente: http://weird1.bandcamp.com/


- Uno legge un'intervista a George Saunders su Repubblica e poi guarda il calendario e dice "Cazzo, devo aspettare fino a settembre per leggere questo libro" e poi nella testa corregge il tiro "Fa che passi lentamente questo tempo che resta" e tra l'altro il libro è "Tenth of December"  e verrà tradotto da Minimum Fax:




- Qualcosa che stiamo cercando di perfezionare da queste parti in omaggio agli amati Balcani:


giovedì 17 gennaio 2013

Attorno a un tavolo

Giorni fa a casa dei miei stazionava un mio parente che verso agosto compirà fra i 73 e i 77 anni e che non ha mai tradito la sua fedeltà a falce e martello. Parlavano di elezioni lui e mio padre e hanno pensato me di coinvolgere anche me, seduto sulla poltrona, in coma e decisamente raffreddato. Il vecchietto mi ha quasi dato uno sberlone quando gli ho comunicato che anche a questo giro non andrò a votare e poi (sempre in dialetto, perchè l'italiano non sa nemmeno cosa sia) ha tenuto a esprimere al mondo intero le sue intenzioni di voto per Ferrando e il suo Partito Comunista dei Lavoratori (ma ci sarà in Lombardia?). Al che mio padre per provocarlo ha estratto dalla confezione di panettone il nome dell'ex magistrato e il vecchietto è sbottato e picchiando più volte il pugno sul tavolo ci ha tenuto a dirci: "Non lo voto perché non mi piacciono lui e il suo movimento e poi diciamocela tutta come fa uno come me che fin da piccolo ha sempre avuto a che fare con gente che infrangeva la legge a votare per un magistrato?" e mi ha strizzato l'occhiolino come un bandito marsigliese. Quella che ha riso di più è stata mia madre che dev'essere a conoscenza di storie che meriterebbero di essere approfondite, anche se qualcosina lo si è sempre intuito dal tipo di chiacchiere che faceva. A questo punto il vecchio con aria trionfante ha pensato bene di riempirsi lo stomaco di panettone, crema di mascarpone, boeri ripieni e champagne a volontà. Non so che fine faccia tutto quel cibo perchè da quando lo conosco è sempre stato un gigante d'ossa e quando la sua voce saliva dal cortile mia madre diceva "Oh cavolo non abbiamo niente da dare al Tonio, su Vittorio, aggiungi tre etti di pasta per quel disgraziato..." e lui si sedeva a mangiare come se non mangiasse da giorni. Finita la pasta o la carne o l'affettato ecco le fatidiche domande: "Non ci sarebbe un pezzettino di grana?", "E di dolce cara cos'hai preparato?", "Un po' di grappa no eh?". A questo punto mia sorella, infida e anticomunista e seduta sempre con le spalle al calorifero, rompeva il silenzio: "In Russia non potresti mangiare così tanto!". Tonio non rispondeva nulla e capiva che forse era arrivato il momento di sloggiare. Come tanti maschi che arrivavano e sarebbero arrivati negli anni seguenti,a casa nostra, anche lui aveva paura di quella ragazzina con gli occhi azzurri che quando ti guarda sembra capace di polverizzarti in un nanosecondo. Allora Tonio, con le spalle al muro, prendeva il cappello, le sigarette e tutto quello che aveva e salutava tutti col suo solito: "Vacca boia, la pensione..."

Crystal Castles - Sad Eyes

martedì 15 gennaio 2013

Birre analcoliche

- A causa di alcuni fastidiosi problemi fisici mi sto tenendo alla larga dagli alcolici (anche dal caffè e da molto altro) e ho assaggiato una birra analcolica di "qualità". Esperienza terribile.

- Mi è stato chiesto: anche se il matrimonio non m'interessa più di tanto come questione in sè, ribadisco di essere favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso e all'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.

- Alle prossime elezioni i giornalisti si presenteranno a frotte. Fra quelli che conosco, quello che mi piace di meno è Corradino Mineo, ex direttore di Rai News e che correrà per il Partito Democratico. Dopo l'ultima tornata ce ne saranno così tanti in Parlmento di ex giornalisti che è facile prevedere che a quasi nessuno verrà in mente di abolire il vetusto e fastidioso Ordine dei Giornalisti.

- Appena uscito il nuovo disco di Esma che recensirò anche questa volta su Lankelot. Qua sotto copertina, informazioni e contatti:


ESMA - ENERGOMASH (2013)


Disponibile in cd su www.facebook.com/lacantina.it e in digitale su http://esma.bandcamp.com/ dal 22 Gennaio 2013 per La cantina appena sotto la vita.

Venticinquesimo disco del poliartista Eugenio Squarcia, in arte ESMA. Musica elettronica,  classica contemporanea, minimalista – ambient. Energomash: energia e luce tradotti in musica. Un album che sfida profondi concetti di spiritualità e fisica quantistica.

"Energomash è un esagono. Da ciò deriva un concetto musicale che tenta di oltrepassare le barriere di ogni genere. Una composizione trasversale. Energomash è un compendio di energie narrative. Energomash è musica, poesia, viaggio interiore, ricerca di un dove. Dove sia "dove" è il fine del viaggio. Comprendere. E poi, divenire consapevoli della comprensione di ogni cosa. Dell'inizio e della fine. Del qui e dell'altrove. Dell'energia. Energia che attraversa l'album muovendosi in forme geometriche, in forma di luce e ombra, riflessi di primordialità. Tutto è collegato. Tutto è uno. Da un Adagio per una civiltà ormai astratta, il vento del nord trasporta colui che cammina e ascolta verso voci, suoni, rumori e canti, verso i Giardini Perduti di Heligan, verso la maestosa criniera sabbiosa della Dune du Pilhar, verso le congetture poetiche racchiuse in una bottiglia elettronica lanciata nell'oceano in direzione di Roanoke, la prima colonia occidentale nelle Americhe selvagge. Margaret Lee fa la sua esplosiva comparsa nei nove minuti che dettano le "istruzioni del Vaudeville per un quieto vivere". Follia, che muove le menti creative. Rompere il silenzio. Significato della vita. Un collegamento. E proprio perché tutto è collegato, passato presente futuro attraverso molteplici vite, si approda al concetto di Entanglement Quantistico. Facile. Difficile. Chi può dirlo. È sufficiente ascoltare. Partecipare al viaggio. In fondo alla via, l'Esagono è in attesa. Una casa, forse. Dio, forse. Meditazione. Verso l'alba. L'ultima alba. Oppure, la prima di un nuovo mondo."


- Rilettura terminata di "Ritorno a Brideshead" e come al solito ne sono uscito commosso e invidioso:
"C'era una parte della casa che non avevo ancora visitato e ora ci andai. La cappella non mostrava danni causati dal lungo abbandono; i colori liberty eran freschi e luminosi come sempre; la lampada liberty ardeva una volta ancora davanti all'altare. Recitai una preghiera, un'antica formula, di recente appresa, e uscii, dirigendomi al campo; e mentre tornavo, e la tromba richiamava al rancio, pensai:
"I costruttori non sapevano a quali usi il loro lavoro si sarebbe prestato; fecero una nuova casa con le pietre del vecchio castello; di anno in anno, una generazione dopo l'altra, la abbellirono e la ampliarono; di anno in anno la grande mese d'alberi nel parco giunse a maturazione; finché, con un'improvvisa gelata, venne l'era di Hooper; il posto era desolato e tutto il lavoro ridotto a niente; Quomodo sedet sola civitas. Vanità della vanità, tutto è vanità.
"Eppure", pensai, allungando il passo verso il campo, dove le trombe dopo una pausa effettuavano la seconda chiamata e suonavano: "Andiamo, andiamo, andiamo a mangiar", "eppure non è detta l'ultima parola; non è neppure la parola adatta; è una parola morta di dieci anni fa.
"Qualcosa di quanto mai remoto dalle eventuali intenzioni dei costruttori era venuto fuori dal loro lavoro, e dalla piccola feroce tragedia umana nella quale avevo recitato; qualcosa a cui nessuno di noi all'epoca aveva pensato; una fiammella rossa - una lampada di rame battuto di pessima fattura riaccesa davanti agli sportelli in rame battuto di un tabernacolo; la fiamma che gli antichi cavalieri vedevano dalla loro tomba, che avevan visto spegnere; la fiamme arde di nuovo per altri soldati lontani da casa, più lontani, in cuor loro, di Acri o di Gerusalemme. Non sarebbe stata accesa se non fosse stato per i costruttori e gli attori tragici, e lì l'avevo trovata quel mattino, di nuovo ardente tra le antiche pietre."
Affrettai il passo e raggiunsi la baracca che ci serviva da anticamera.
"Oggi ha un'aria insolitamente allegra", disse il comandante in seconda."

domenica 13 gennaio 2013

Sul pianeta perduto a forma di penisola

- Leggo i giornali, cerco informazioni e principalmente mi sto interessando di ciò che accade a Belfast/Ulster (luoghi magnifici) e nell'Africa in generale, tenendo sott'occhio anche il Venezuela dove, qualunque cosa si possa pensare, la situazione è decisamente assurda. Sull'Italia: ho comprato un giornale e sto saltando tutte le pagine che parlano di liste, programmi, teatrini televisivi, eccetera. (Sullo stellato: non c'era nient'altro da aspettarsi da un tizio così, a furia di ripetere che tutto è uguale, la gente finisce per credergli...)

- In questi giorni è uscita la notizia di alcuni politici lombardi indagati. Uno di questi, il più noto, è stato un mio professore per due anni in collegio. Spesso in queste situazioni ci si scaglia contro gli indagati o contro quel personaggio finito sulla graticola (non è la prima volta per lui) inventandosi di sana pianta episodi, conoscenze, eccetera, sprecando giudizi, eccetera. Personalmente sono lontanissimo politicamente dal mio ex professore e dalla sua corrente affaristico/religiosa che inquina ogni cosa ma di quei due anni continuo a conservare l'immagine di un signor professore, educato, rispettoso, gentilissimo, stessa cosa direbbero i miei genitori e queste notizie non mi faranno mai cambiare idea su quei due anni.






- Recuperato a 1 euro: "Sul pianeta perduto", romazo a fumetti Bonelli di Antonio  Serra e Paolo Bacilieri


- Uno dei miei dischi dell'anno 2012: "Ekstasis" di Julia Holter.

venerdì 11 gennaio 2013

Riposare ma anche no

- Che bello godersi, oggi, il mio giorno di riposo settimanale...

- Il programma in onda ieri sera su La7 era terribile per conduttori e ospite ma il peggio del peggio sono stati i servizi da Lumezzane/Roma e l'intervento dell'imprenditrice. (Sì, ho visto Santoro, mentre montavo, cercando di fare meno casino possibile, un armadio e una scrivania.)

- Mia sorella e il suo compagno, tutti e due archeologi, stanno scavando in Egitto da dicembre. Gli scavi proseguono da anni e ieri sull'Ansa è stata pubblicata questa notizia: "Archeologia: missione italiana scopre necropoli a Luxor"

- Un libro in uscita per Hacca: "Esc - Quando tutto finisce". Autori e titoli dei racconti presenti: Carola Susani • L’estate che tornammo al mare; • Stefano Sgambati • Jackson Pollock; • Gabriele Dadati • In diverse forme; • Emilia Zazza • Ancora un altro Natale; • Vins Gallico • Sulla poltrona del dentista; • Federica De Paolis • Neon Burning pà pà pà; • Fabio Viola • Deep Balduina; • Paolo Zardi • Il dolore visto da Urano; • Giordano Meacci • Tredici improbabili ipotesi di fine, appena prima dell’epilogo; • Cinzia Bomoll • Gangster’s paradise; • Flavio Santi • Maledetta audience. 



- E se vi interessa l'ultimo film di Tarantino ci sono queste 4 pagine che si possono scaricare gratuitamente: http://www.glialtrionline.it/wp-content/uploads/img/glialtri_queer_11gennaio13.pdf

giovedì 10 gennaio 2013

Argh

- Lavorare con gli orientali è qualcosa di intrigante e sorprendente. Forse mi trovo a mio agio con loro, pur non avendo molto a che spartire, in ragione della mancanza in loro di riferimenti al cristianesimo e anche di un certo moralismo tipico delle nostre zone. 

- Fra una pausa e l'altra ho avuto modo di vedere il film di Giuseppe Tornatore e mi pento di averlo fatto. Non nutro una grande stima per questo regista, il film che vinse l'Oscar non mi dice nulla (non mi dicono nulla nemmeno quelli degli altri due premiati, Salvatores e Benigni) e confesso di non avere un grande rapporto col cinema nostrano e negli ultimi tempi le uniche pellicole italiane che mi sono rimaste dentro sono "L'estate di Giacomo" di Alessandro Comodin  e i film di Michelangelo Frammartino. Concordo col giudizio e il relativo 4,5 che gli appioppa Luca Pacilio su gli Spietati e non so nemmeno perché non me sono andato a metà. Non è finita qui. La sera prima avevo letto sul Mucchio un articolo di Claudia Durastani intitolato "Teenage wasteland" e dedicato ai film di John Hughes e a quelli dei suoi eredi. Chi è John Hughes? Dai su...chi ha più di trent'anni conoscerà sicuramente film come "Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare", "Breakfast Club" e "Bella in rosa". Film considerati, a torto, delle stronzatine, delle commediole per teenager, delle americanate del cazzo responsabili dell'imbarbarimento delle giovani generazioni (mio padre odia questi film, mia madre invece li adora). Io quei film li conosco abbastanza bene anche perchè mia sorella li adora e li guardava e straguardava e ancora adesso che è diventata un'archeologa che gira per il mondo non smette mai di rivederli. Ecco, quando sono uscito dalla proiezione del film di Tornatore ho pensato subito che il regista italiano, troppo interessato a vestire la comodissima uniforme del regista da film d'autore, finisce per dimenticarsi ogni volta di girare un film, mentre John Hughes, con meno pretese (forse), ha realizzato pellicole fragili e adolescenziali (davvero?) ma capaci di rimanere nel tempo, di entrare nell'immaginario, dettare tempi, direzioni, ritmi, di descrivere un'epoca e di parlare ai cuori di persone come mia sorella, una studentessa del liceo classico chiusa pomeriggio e sera in camera (nostra ma sua) a studiare e ad ammirare i poster appesi alle pareti, o a uno come me, timido e solitario, alla disperata ricerca di qualcosa che mi facesse sentire meno triste e solo. Ecco, al di là dei giudizi che si possono esprimere sui film di Hughes, i suoi sono film, quelli di Tornatore no. 



Crystal Castles ''PLAGUE''



Il trailer è qui e non fate come me che ho versato un po' di lacrime.

mercoledì 9 gennaio 2013

Frammenti di metà settimana



"Qui, all'età di trentanove anni, cominciò per me la vecchiaia. Mi sentivo stanco e anchilosato alla sera, restio a lasciar l'alloggio; accampavo diritti di proprietà esclusiva su certe seggiole e giornali; bevevo di norma i miei tre bicchieri di gin prima di pranzo, non uno di più né uno di meno, e andavo a letto subito dopo il notiziario delle nove. Ero sempre ridesto e nervoso un'ora prima della sveglia." (Evelyn Waugh, Ritorno a Brideshead) - Waugh è una delle mie colonne da tanto tanto tempo. -

- Ci sono delle volte che mi sento guardato strano, per strada, al lavoro, sul treno, al parco, in un negozio e in molti altri posti e ttuto perché ho un cellulare che mi è costato 29 euro ed è identico al primo che mi fu regalato tanti anni fa. Non scherzo, ad esempio domenica mattina su un treno che viaggiava verso le 7 di mattina direzione Italia due ragazzine che mi hanno visto rispondere a una telefonata di mio padre hanno cominciato a darmi dello sfigato per il mio nokietto che può solo (solo per loro) telefonare e scrivere messaggi .

- Avete ascoltato l'ultimo brano del Duca "Where Are We Now?" ? Ho conosciuto i suoi dischi grazie a una ragazza che volle provare sulla propria pelle le atmosfere raccontate da Christiane F., sto parlando del concerto di Bowie e se avete letto quel libro sapete di cosa si tratta. Del ritorno del Duca ne scrive Massimo Del Papa.

 - Ho scoperto questa intervista passando da inkiostro: "La svolta, storie di conversione al Cristianesimo - Giovanni Lindo Ferretti". Sono 28 minuti.

- Un libro che leggerò e recensirò per Lankelot: "Il guardiano dei morti" di Guseppe Merico (Perdisa Pop):


- I leghisti sono i migliori servi sulla piazza. Lo sono sempre stati e lo saranno per sempre.

domenica 6 gennaio 2013

Il nostro bisogno di consolazione

Il caso ha voluto che questo pomeriggio mentre camminavo velocemente per le vie del centro di una borghesissima città del Nord che mi toglie sempre il fiato mi capitasse di ascoltare una coppia altezzosa e ignorante con Repubblica e borse d'acquisti fra le mani prendersela con tre uomini che chiedevano la carità e coi loro cani che ululavano e avessi nel mio zaino con le cerniere rotte lo splendido libro di Stig Dagerman "Il nostro bisogno di consolazione" (Iperborea) che contiene un brano intitolato: "Attenti al cane"

"Certo è deplorevole
che gente che vive di sussidi 
tenga poi un cane", 
ha dichiarato un responsabile
della Previdenza Sociale
nel Varmland.

La legge ha i suoi difetti.
I poveri han diritto di tenere un cane.
Potrebbero tenere dei topi, invece:
van bene anche loro e son esentasse.

Se ne stanno in anguste stanzette
coi loro costosi bastardi.
Perché non giocano con le mosche?
Non sono animali da compagnia?

E al Comune tocca pagare.
Bisogna farla finita
o c'è da temere
che si comprino delle balene.

Una decisione va presa:
abbattere i cani! Non è una buona idea?
Il prossimo provvedimento: abbattere i poveri.
Così il Comune risparmierà qualcosa."





sabato 5 gennaio 2013

Fuga e primavera

Domani arrivano i Magi e la Befana e quando ero piccolo la mia nonna materna, che abitava con noi (io ho dormito fino alla fine delle elementari, quando lei morì, in camera coi miei genitori perché casa mia non è molto grande), si faceva prendere dalla tristezza perché il giorno dopo, sempre che la Befana non cadesse di venerdì, si tornava all'asilo, a scuola, al lavoro e lei rimaneva senza i suoi nipoti e con la casa vuota e allora per sconfiggere la tristezza il 6 di gennaio lei ci riempiva di dolci e regali anche se noi non festeggiavamo più di tanto e i dolci non mi piacciono ancora oggi. A quei tempi, e almeno fino a metà degli anni in collegio, io mi ammalavo il 23 dicembre e guarivo il 6 gennaio e mia sorella mi rammenta sempre che sembravo un fantasmino tutto pelle e ossa con poca forza e nessuna voglia di divertirmi. Non ricordo quasi nulla di quelle feste ma conservo l'immagine di me stesso in piedi su una sedia che dalla finestra guardo mia sorella che in cortile lancia palle di neve agli altri ragazzi dei palazzoni. Sul tavolo alle mie spalle una confezione trasparente che conteneva i boeri che ci portava il fratello di mia madre che commerciava in dolci e un centinaio di soldatini coi quali non smettevo mai di giocare. Al mio fianco c'è mia nonna che mi tiene forte per non farmi cadere e intanto mi accarezza i capelli cercando di non farmi toccare i vetri con le dita sporche di saliva. Se fosse qui le vorrei dire che ho dimenticato quasi tutto di quei primi anni '80 ma non i suoi racconti e la dignità del suo sguardo che è quello di una donna sopravvissuta alla miseria e agli orrori del XX secolo e non ha mai smesso di giocare alla schedina e tifare Milan. Di lei ricordo anche quando ripeteva a chi le diceva che era bello andare al lavatoio pubblico: "Bacerei chi ha inventato la lavatrice!"

"La città scomparirà coi suoi palazzi. Il denaro non potrà sfamare tutti. Bisogna andare via di qua, abbandonare la folla. Porta via l'essenziale, lascia ogni agio: Lei saprà mostrarti ciò che ti servirà. Bisogna andare via di qua, abbandonare la folla. Bisogna andare via di qua, lasciare la civiltà."


(per un giorno l'inverno è in ritirata, tiè bastardo)

venerdì 4 gennaio 2013

C'è chi brinda e chi no

C'è chi brinda per l'accordo truffa fiscale statunitense e per il calo dello spread e poi c'è chi invece non brinda e comincia l'anno in questa maniera: "Lecco: l'anno inizia male, decine di licenziamenti" e anche se abito ormai lontano da quelle zone e dal mio paese natale non posso che provare rabbia e commozione leggendo queste notizie purtroppo scontate per chi vive a contatto col mondo reale ma d'altronde viviamo in una galassia strana dove c'è un tizio bocconiano che solo perché è dotato di flemma viene trattato coi guanti di velluto e dove esponenti del partito mediaset si stracciano le vesti per i comportamenti sopra le righe dello stesso bocconiano e la sinistra...la sinistra? Ritornano le statue di Ferrero, Diliberto, Di Pietro (che non è di sinistra) e compagnia bella e poi ascolto una notizia in radio sulla crisi della lotteria italia e guardo verso il soffitto e penso ai tre gratta e vinci che stamattina ho trovato fuori dal cinema e non trovo niente da dire...

"ti porto al cinema stasera ma paghi tu che io non ho un lavoro" (Fine Before You Came - Magone)

Mi hanno chiesto quali sono i miei dischi migliori del 2012 e ne potrei indicare qualcuno..."Ormai" dei Fine Before You Came ne fa parte...mi è piaciuto forse di più quello prima ma è come se loro dessero forma, voce e suoni a tutto quello che ho dentro. Nei loro ultimi due dischi potete trovarmi.. La mia ragazza mi ha anche appena detto che c'è qualcosa di me anche nel personaggio di Michael Clayton (non esteticamente) e credo che possa esser vero.



(Non sono un grande fan di Tarantino ma dei film western sì e qualcuno potrebbe dire che Tarantino non ha girato altro che dei film western mascherati...comunque, prima o poi vedrò Django)

giovedì 3 gennaio 2013

Spetsnaz-Paul Leni

Quelli che quando ti stringono la mano te la stritolano di cosa vogliono convincerti? Cosa vogliono dimostrare? Che sono delle persone serie? Delle persone perbene? Che di loro ti puoi fidare? Che sono uomini tutti d'un pezzo che non hanno paura di niente? Che rispettano qualche regola non scritta che risale alla preistoria o giù di lì? Che per loro sei solo un omuncolo del cazzo con le manine fredde e sudate? Che hanno delle protesi di metallo al posto delle mani? Che hanno visto troppi film americani? Che se solo volessero saprebbero fare un buco nel muro tirando uno schiaffo? 

Ecco, ne ho incontrati tanti durante la mia vita e non ho ancora capito che cosa vogliano dimostrare, so solo che sono dei coglioni e ho il mignolo che mi fa male.

mercoledì 2 gennaio 2013

martedì 1 gennaio 2013

Esben And The Witch

Esce fra qualche settimana e chissà come sarà, intanto il nuovo video sta già girando e su Ondarock c'è una recensione per farsi un'idea:


e poi quattro libri italiani che cercherò di leggere in questo nuovo anno: "La dissoluzione familiare" di Enrico Macioci (Indiana Editore), "Tutto cospira a tacere di noi" di Daniela Ranieri (Ponte alle Grazie), "L'impero familiare delle tenebre future" di Andrea Gentile (il Saggiatore), "Il diciottesimo compleanno" di Andrea Romagnoli (Transeuropa).




Ultima cosa: nei giorni scorsi ci sono state le primarie di PD e SEL, partiti distanti galassie intere dal sottoscritto, ma a sorpresa fra i vincitori delle liste PD c'è una giovane donna che ho avuto modo di incontrare anni fa, scambiarci quattro chiacchiere, eccetera. Lei non si ricorderà minimamente di me ma io sì e sono rimasto stupito quando ho letto questa notizia.. Non la voterò mai e abbiamo idee totalmente diverse ma mi auguro che in futuro mantenga tutto il suo entusiasmo, la sua grinta, la sua forza di volontà e il suo sorriso genuino.