sabato 2 novembre 2013

Questioni di poco conto

"Rip aveva cominciato a viver bene da quando rifuggiva dal veder facce nuove. Conduceva una vita senza emozioni tra New York e le parti più americane dell'Europa e, dovunque, scegliendo la stagione adatta, trovava vecchie conoscenze in numero sufficiente a dargli un po' di svago. Da non meno di quindici anni per la prima settimana del suo soggiorno londinese cenava da Margot Metroland ed era sicuro sempre d'incontrarvi una mezza dozzina di volti familiari, lieti di vederlo. C'erano, è vero, anche degli estranei, ma quelli passavano davanti a lui e scomparivano dalla sua memoria senza lasciarvi una traccia più profonda di quella che poteva essere impressa da un cambio di camerieri dell'albergo." (da "Nell'inconscio", un racconto di Evelyn Waugh)



Succede che mentre mia madre è ammalata di tumore, suo cugino di primo grado muore dopo una lunga malattia. Oggi celebreranno il funerale. Stessa faccia e stessi capelli di mio zio, stesse labbra di mia madre e mia sorella. Nella nostra famiglia non si vive a lungo. Anche se quel "a lungo" è tutta una questione su cui sarebbe bello dibattere. Se sei uno destinato a vivere a lungo, nella nostra famiglia significa che ti aspetta una vecchiaia (breve) distrutta da qualche malattia degenerativa e non solo. Oppure siamo destinati a ogni genere di tumore, d'infarto, compresa una bella casistica di errori medici e quella parola che mette i brividi a molti di noi e che è "peritonite": mio zio è morto nel 1944 a 16 anni per una peritonite, mia sorella stava morire per una peritonite, mia madre idem e chissà quante altre mi sono ignote. Senza dimenticare condotte di vita che si mescolano a chiari istinti suicidi. Io faccio parte di quest'ultima combriccola di parenti. Inutile rivelare chi è stato a passarmi il testimone. E' morto anche lui.

E musica frizzante...e che voglia di tornare in Inghilterra:



4 commenti:

  1. c'è la predisposizione ma c'è anche il libero arbitrio, altrimenti che senso avrebbe vivere?

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    1. chi lo sa se vivere ha un senso...

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  2. off topic:
    grazie per il commento su "il mondo perfetto".
    eh,si elodie bouchez è un mito

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  3. post commovente,il tuo,davvero.
    e.viva l'inghilterra...!
    (ps:non quel film non credo di averlo visto ma chissà..era un periodo che bazzicavo parecchio notti ghezziani-fuori orario)

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