lunedì 28 ottobre 2013

Mortalità

Ho passato una giornata in un day hospital oncologico rileggendo "Mortalità" (Piemme) del mio eroe (lui credo che lo avrebbe detestato questo termine) Christopher Hitchens. La struttura del reparto mi ha fatto pensare a un alveare o alla capsula della Ripley ibernata per il tipo di poltrone, disposizione e tipo delle stanze. Torno a casa e apro il nuovo romanzo di Martin Amis "Lionel Asbo - Stato dell'Inghilterra" (Einaudi) e trovo la dedica a Christopher Hitchens. 



E poi il nuovo di Tom Wolfe, "Le ragioni del sangue":


E avendolo provato più di una vota ribadisco che è meglio finire in di vita al pronto soccorso che avere a che fare con tutti i candidati del congresso PD e con lo stesso PD/DS/PDS/PCI/MARGHERITA/ULIVO/DEMOCRAZICRISTIANA/PARROCCHIE/BOYSCOUT........... Della politica parlamentare di pseudo sinistra me ne sbatto assai ma oggi ne ho dovuto parlare fin troppo e ho addosso tanta di quella rabbia che è meglio bere vino bianco. E comunque quando incontro un grillino (di solito venduti, leccaculi di qualunque cosa c'era prima, voltagabbana e opportunisti e falsamente rivoluzionari...) io mi chiudo nel silenzio. Uno schifo vero. E poi visto che siamo nella serata della bile e dei giudizi sommari posso anche dire che io provo a leggerlo quando riesco e ogni tanto ci trovo qualcosa di bello (ma dove non lo si trova?) ma alla fine devo confessare che a me la rivista Internazionale fa cagare e son quasi sempre 3 euro gettati nel cesso.

2 commenti:

  1. ti sei scatenato....comunque condivido tutto tranne il giudizio sugli scout e su Internazionale!

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    1. ogni tanto ho bisogno di lasciarmi andare. sapevo degli scout eh eh eh ma non sai quante ne ho combinate agli scout appena li incontravo.
      su internazionale...ti confesso che gli preferisco Vanity Fair che compra sempre mia sorella.

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