venerdì 4 ottobre 2013

Interiors

Ho le palle girate. Per tanti motivi. L'argomento del giorno è quello che tutti sanno. Mi limito solo a esprimere tutto il mio disprezzo e odio sincero verso tutti gli ipocriti di destra e sinistra e democristiani e cristiani che stanno versando lacrime da coccodrillo, verso i giornali del cavolo e i commentatori di merda su qualunque organo di disinformazione. (La parola "informazione" è una parola che detesto). Andate davvero a cagare. La ragione è precisa. Seria. Non mi va di spiegarla. Ma durante tutti questi anni, tanti anni, secoli, millenni voi col cuore e col corpo non c'eravate, voi prendevate le distanze, voi restavate zitti, voi votavate, voi parlavate di prostitute, processi illustri, leggi elettorali, televisione, raccolte firme, cortei del 25 aprile, democrazia della rete, alleanze elettorali, delibere comunali, diritti del cazzo, eccetera, eccetera, eccetera. Vi difendevate dicendo che le questioni erano collegate. Ne siete sempre sicuri? Voi. "Voi" è un'altra delle parole che detesto. Ma è la sola che riesco a pronunciare in questo momento. Ma lasciamo stare. E state zitti per piacere perché tutti i giorni sono lì al fianco di immigrati di tutto il mondo. Perché sono un immigrato. E quando devi aiutare una giovane famiglia dello Sri Lanka a compilare dei cazzo di fogli senti il peso delle frontiere, delle carte d'identità dei passaporti, del sangue. 

Cambio argomento che è meglio.

Ieri la mia compagna ha fatto partire per caso un film che adoro. Girato dal regista di "Basic Istinct" tutte le volte che lo vedo mi prende sempre. Trash in molte scene. Contradditorio in molte altre. Non fa sconti a nessuno. E sicuramente infastidirà qualcun altro per il finale.




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