giovedì 12 settembre 2013

Vedervi

Vederti disinfettare una ferita mi commuove. Vederti che gli spieghi come disporre i vestiti in un armadio mi commuove. Vedervi litigare per un piatto cucinato male mi commuove. Vedervi tenere per mano durante un colloquio con un medico mi commuove. Vedervi in pena per me mi commuove. Vedervi in pena per lei mi commuove. Vederti china sulla Settimana Enigmistica mi commuove. Ascoltarvi dire che Milano è un bel posto per vivere mi commuove. Ascoltarvi dire che un lungolago è bellissimo mi commuove. Vedervi abbracciati sul letto mi commuove. Vederti tornare sorridente dalla parrucchiera mi commuove. Vederti sfogliare le fotografie di una vacanza al mare nel 1970 quando non eri ancora sposata mi commuove. Vedere come spolveri i mobili mi commuove. Ascoltarti parlare del Passo del Gottardo o di Malbun o del gelato di Baia Flaminia mi commuove. Saperti malata invece non mi commuove. Lo sai come sono fatto. Lo sai cosa penso. Lo sai come vedo la vita. 

E pensa che fra qualche giorno recensirò un romanzo che s'intitola "Skippy muore", magari riuscirai a vedere il film, chissà. Il collegio è un'ossessione, che ci puoi fare. M'è rimasto dentro. Tu hai le tue e io le mie. Totalizzanti, pericolose, assassine, vitali. Per questo ci è sempre piaciuto Ethan Edwards.


E porca merda non hai mai visto l'oceano.

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