lunedì 26 agosto 2013

Discussioni da stanza

All'ospedale vuole che le parliamo di noi, di quello che stiamo facendo, di quello che accade fuori, di cosa mangiamo, del suo paese. Mia sorella è un'archeologa/egittologa. Scava da anni in Egitto. La situazione attuale è quella che tutti conoscono. La sua missione dovrebbe ripartire a dicembre. Sempre che. Mia sorella ci rende noti, tra lo schifo e la depressione, i commenti di chi dirige/finanzia gli scavi a proposito degli ultimi avvenimenti. Commenti da colonialisti ottocenteschi. E mi fermo qui. Di quelli che auspicano un paese tranquillo costi quel che costi. Che sognano un Egitto fermo nel tempo. Scambiando la povertà, l'arretratezza, la mancanza d'acqua potabile per quel fascino esotico che in Occidente non esiste più. Non c'è nessuna differenza fra questi illustri studiosi, con le case colme di libri, che traducono geroglifici, che tengono conferenze e i turisti che spiaggiano sul Mar Rosso fregandose delle stragi e delle dittature.  


These New Puritans 'Organ Eternal' 

E poi c'è il video di "Difetto" dei Gazebo Penguins. "Raudo" è un disco che ho in testa da tanto tempo. Funziona come una botta di vita. Una scarica di adrenalina. Intorno a quel disco stanno uscendo delle pagine. Ne mancano centinaia però. Chiudo linkando un articolo di Giulio Meotti pubblicato sabato su Il Foglio riguardante la genesi del romanzo "1984" e molto altro: “Ecco perché ho scritto 1984”. Alcuni giorni fa nella saletta c'era una ragazzina, figlia di una malata, che leggeva questo romanzo e prendeva appunti. Pensavo fosse in ritardo nei compiti a casa e invece era la quarta/quinta volta che lo stava leggendo per i fatti suoi e voleva scrivere qualcosa al riguardo. 

Nessun commento:

Posta un commento