mercoledì 29 maggio 2013

Casse di tolleranza


- Tutte le volte che sto per mettermi in viaggio non faccio che pensare al viaggio/fuga di Céline, quello raccontato nella Trilogia del Nord. Me lo sento dentro che funziona come una medicina.
Che poi "Nord" quasi all'inizio ha questo passaggio: "Uno può benissimo non votare mai e avere lo stesso la propria opinione... e anche più d'una... privilegio dell'età... a un dato momento, non leggi più gli articoli... solo la pubblicità... ti dice tutto... e la "rubrica dei necrologi"... sai quel che la gente desidera... e sai che sono morti... basta!... tutto il resto, blablabla... sinistra, centro o destra!... "Casse di tolleranza" come una volta le "case"... per tutti i gusti... le piccole manie e le grosse..."

- Trovi una recensione di un album che hai divorato, registrato su una cassetta praticamente scioltasi per gli ascolti ripetuti e questo era il singolone:

- Dopo "Le conseguenze dell'amore" Sorrentino non ha fatto che deludermi. I suoi film non mi emozionano, non mi incuriosiscono, non mi comunicano proprio nulla. E non se ne può davvero più di Tony Servillo, quasi quasi mi aspetto di trovarlo anche come sorpresa nei sacchetti delle patatine.

(questo romanzo se ho capito bene esce il giorno del mio compleanno, incredibile)


(anche a casa mia i pappagalli giravano come nella foto...sarà per questo che...)

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