sabato 27 aprile 2013

La solitude e Montaigne

"Je suis d'un autre pays que le vôtre, d'un autre quartier, d'une autre solitude.
Je m'invente aujourd'hui des chemins de traverse. Je ne suis plus de chez vous.
J'attends des mutants. Biologiquement je m'arrange avec l'idée que je me fais de la biologie: je pisse, j'éjacule, je pleure. Il est de toute première instance que nous façonnions nos idées comme s'il s'agissait d'objets manufacturés.
Je suis prêt à vous procurer les moules. Mais...

La solitude..."

(Leo Ferré - La solitude)

---- il giovane figlio di mia cugina andrà al concerto del 1 maggio a Roma con i suoi amici...sarà una bella esperienza per loro...e proprio per questo ho preferito non dirgli che quel concerto mi ha sempre fatto schifo e annoiato per la sua retorica e il suo ingombrate carico di inutilità...e per non farsi mancare nulla quest'anno hanno pure evitato che Fibra salisse sul palco...son conciati davvero male questi sindacati e pseudo intellettuali di sinistra...e tra l'altro ho letto due giorni fa un articolo dedicato a questo episodio che citava Houellebecq e il suo Piattaforma e allora sono andato a risfogliarlo...come se quel concerto fosse un concerto di sinistra....bah...per non parlare della totale incapacità di leggere la contemporaneità e i giovani...ma lasciamo stare...nemmeno un briciolo di curiosità nella testa di queste persone...ma come si fa? come si fa?... ----




Qualche informazione sul libro di Arno e sulla presentazione a Trento il 30 aprile qui e poi un evento il 29 al Teatro Sociale di Bellinzona con una lettura pubblica di "Dietro la stazione", Arno in tedesco e Anahì Traversi in italiano.

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