martedì 12 marzo 2013

Il bandito dell'Isola e mio zio



Chi è di Milano o conosce veramente Milano avrà sicuramente ascoltato qualche storia relativa a Ezio Barbieri, rapinatore novantenne che si fece 25 anni in carcere. Per chi non ne sapesse nulla è appena uscito per la Casa Editrice Milieu "Il bandito dell'Isola", una biografia scritta dallo stesso Barbieri e dal criminologo Nicola Erba. Dall'articolo di Matteo Lunardini pubblicato sabato 9 marzo su Il Manifesto e dedicato alle peripezie di Barbieri e al mondo della mala milanese traggo questo passaggio:

"Per capire quale fosse il regno indisturbato di Ezio Barbieri, ossia il quartiere Isola, basta ricordare un famoso film francese del 1954: Rififì, di Jules Dassin. Nella scena in cui si decide il colpo alla gioielleria, il protagonista dice: "Certo, ci vuole uno specialista di casseforti...". E il socio, prendendo su la cornetta, fa: "Vorrei parlare con Milano" (a quel punto nei cinema meneghini tutti si alzavano e applaudivano, orgogliosi di appartenere a una città capace di una simile arte). Insomma, in tutta Europa si sapeva che a Milano, e in particolare al quartiere Isola, si trovavano i migliori scassinatori del mondo, e che questi erano richiesti dappertutto per lavori su commissione. Ma non solo. Tutti, in Italia e in Europa, sapevano che il quartiere Isola era roba di Ezio Barbieri, e che quindi per ogni problema si doveva passare dalla sua banda."

Di Barbieri me ne parlarono i miei nonni paterni e molti milanesi di mia conoscenza ma soprattutto il fratello di mia madre, mio zio Ezio, nato nel 1930 e innamoratissimo dei film noir e di tutto ciò che riguardava gangster, rapinatori, fuorilegge, banditi, desperados. Ogni volta che si registravano rapine spettacolari e particolarmente ingegnose lui ne parlava sorridente e affascinato da quelle gesta, nonché invidioso di chi aveva compiuto il colpo. Lui che per colpa di un incidente in quella Milano rimase quasi storpio per tutta la vita e che per questa menomazione non riuscì a partire per l'Argentina. Lui che per me rimarrà sempre un gradino sopra il George Clooney nella serie Ocean's Eleven. 

Tre piccolissime notiziole:

- I Manetti! che stanno lavorando al nuovo disco qui: https://it-it.facebook.com/manettimanetti

- Il prossimo singolo di Camilla Sparksss: https://it-it.facebook.com/camillasparksss


- E poi ecco il nuovo film di Harmony Korine per il quale da anni provo una sorta di sbrodolamento (perdonatemi il termine ma lo rubo a un collega che oggi non faceva che usarlo parlando del suo figlio appena nato):



2 commenti:

  1. Che grande un mito italiano.....altro che!!!bella la copertina del disco.ma la locandina del film.....e meglio

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  2. Un mito sì Ezio Barbieri.

    E sul film, dico solo che sei un furbetto!

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