martedì 19 febbraio 2013

Comunque vada non importa


Bella la prova d'esordio di Eleonora C. Caruso "Comunque vada non importa" e appena riesco ne scriverò sicuramente. Un libro che mi ha fatto riflettere su molte questioni e pensare ad una persona che non ho mai conosciuto dal vivo e visto che le mie riflessioni non seguono un vero e proprio filo logico sono tornato alla sensazione di angoscia che provavo, e che provo ancora oggi, quando vedevo il cartone animato "Georgie". Aveva di quelle atmosfere che mi si stringeva lo stomaco...e quanto ho amato quella ragazzina...

Postilla 1: è una donna controversa, l'hanno già contestata, eccetera, eccetera. Io la seguo da molto tempo, grazie soprattutto a chi mi ha pubblicato "Wrong", Gordiano Lupi, e posso solo dire che sono davvero molto contento che Yoani Sanchez possa finalmente girare per il mondo. Sulle critiche? Mi sono sembrate di bassissima qualità.

Postilla 2: qualche giorno fa scambio due chiacchiere un mio giovanissimo cugino che mi fa riprendere in mano "La fattoria degli animali". Leggerlo di questi tempi fa sempre bene.

Postilla 3: chiedono di consigliare librerie...ecco, devo confessare che non mi sono mai trovato bene nelle librerie. Le piccole librerie mi angosciano perchè il contatto umano è più stretto, ti chiedono, ti fissano, ti rompono i coglioni e l'impressione che ricevo è sempre quella di infastidire e di essere infastidito. Non ho mai cercato consigli nelle librerie e quelli che ho ricevuto mi hanno quasi sempre deluso e mi risultano quasi sempre antipatiche le persone che ci lavorano e ci sono giorni che penso che molti degli stronzi usciti dalle facoltà di lettere o robe così (spesso stronzi e iscritti a lettere & co. si sovrappongono nella mia vita) siano finiti a lavorare nelle librerie. Confesso che mi sono trovato meglio in un posto come la Fnac di Milano che in una delle cosiddette librerie di qualità, piccole, ricercate, profumate o polverose. C'è una libreria sola che mi sta a cuore veramente ed è il Punto Einaudi di Lecco, gestito da un uomo meraviglioso, decisivo per la mia esistenza. Non condividiamo la passione per gli stessi libri e ci passo solo per comprare libri e discutere di altro, politica, storia, fatti privati e lo faccio perchè lui e in generale le persone che ci lavorano mi mettono a mio agio. Molto meglio le biblioteche dove mi sono sempre trovato meglio. Non parlo poi delle due librerie dove mi capita di entrare in questa città e che mi causano letteralmente il voltastomaco.

6 commenti:

  1. Curioso anch'io per questo esordio.
    Postilla 3: Nessuno in libreria mi ha mai chiesto nulla, né rotto particolarmente i coglioni. Però in quelle piccole...mi angoscio. Così. Ma non solo nelle librerie. In ogni tipo di negozio, piccolo, dove chi lavora sta lì, e lo vedi, nel migliore dei casi, che si sforza di non dirti nulla e di non disturbarti, ma oh, mi angoscio un po'.

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    1. Vivo anche io questa angoscia nei negozi piccoli, quattro o cinque dove lavorano o sono posseduti da persone che conosco. Pensa che mi taglia i capelli lo stesso parrucchiere di quando andavo alle elementari e adesso mi devo fare chilometri per andare da lui.

      Non ci ho mai visto nulla di magico in una libreria, in una biblioteca sì.

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  2. penso che questo libro potrebbe piacermi molto
    etabeta400

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    1. Penso anche io. prova a cercarlo, dovresti trovarlo abbastanza facilmente.

      Tutto bene dalle tue parti?

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  3. si l'ho già trovato in una vicina biblioteca...ma mi sento quasi un ladro a prendere in prestito un esordiente in biblioteca. Vedremo se prevarranno i miei scrupoli o la crisi economica..
    qui abbsstanza bene, metri di neve, è pieno inverno, fuori e anche un po' dentro, ma piano piano arriverà anche la primavera
    tu come stai?
    Etabeta400

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    1. La neve...da domani e domenica arriva anche qui e che due palle, non ne posso più di quest'inverno. Sul resto, l'umore è depresso come al solito ma da queste parti è la condizione abituale.

      su "Comunque vada non importa", bello che l'hai trovata nella vicina biblioteca...e l'importante è leggerlo, poi lo so ma insomma non tutti hanno le tasche piene...pure io biblioteca...

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