martedì 15 gennaio 2013

Birre analcoliche

- A causa di alcuni fastidiosi problemi fisici mi sto tenendo alla larga dagli alcolici (anche dal caffè e da molto altro) e ho assaggiato una birra analcolica di "qualità". Esperienza terribile.

- Mi è stato chiesto: anche se il matrimonio non m'interessa più di tanto come questione in sè, ribadisco di essere favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso e all'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.

- Alle prossime elezioni i giornalisti si presenteranno a frotte. Fra quelli che conosco, quello che mi piace di meno è Corradino Mineo, ex direttore di Rai News e che correrà per il Partito Democratico. Dopo l'ultima tornata ce ne saranno così tanti in Parlmento di ex giornalisti che è facile prevedere che a quasi nessuno verrà in mente di abolire il vetusto e fastidioso Ordine dei Giornalisti.

- Appena uscito il nuovo disco di Esma che recensirò anche questa volta su Lankelot. Qua sotto copertina, informazioni e contatti:


ESMA - ENERGOMASH (2013)


Disponibile in cd su www.facebook.com/lacantina.it e in digitale su http://esma.bandcamp.com/ dal 22 Gennaio 2013 per La cantina appena sotto la vita.

Venticinquesimo disco del poliartista Eugenio Squarcia, in arte ESMA. Musica elettronica,  classica contemporanea, minimalista – ambient. Energomash: energia e luce tradotti in musica. Un album che sfida profondi concetti di spiritualità e fisica quantistica.

"Energomash è un esagono. Da ciò deriva un concetto musicale che tenta di oltrepassare le barriere di ogni genere. Una composizione trasversale. Energomash è un compendio di energie narrative. Energomash è musica, poesia, viaggio interiore, ricerca di un dove. Dove sia "dove" è il fine del viaggio. Comprendere. E poi, divenire consapevoli della comprensione di ogni cosa. Dell'inizio e della fine. Del qui e dell'altrove. Dell'energia. Energia che attraversa l'album muovendosi in forme geometriche, in forma di luce e ombra, riflessi di primordialità. Tutto è collegato. Tutto è uno. Da un Adagio per una civiltà ormai astratta, il vento del nord trasporta colui che cammina e ascolta verso voci, suoni, rumori e canti, verso i Giardini Perduti di Heligan, verso la maestosa criniera sabbiosa della Dune du Pilhar, verso le congetture poetiche racchiuse in una bottiglia elettronica lanciata nell'oceano in direzione di Roanoke, la prima colonia occidentale nelle Americhe selvagge. Margaret Lee fa la sua esplosiva comparsa nei nove minuti che dettano le "istruzioni del Vaudeville per un quieto vivere". Follia, che muove le menti creative. Rompere il silenzio. Significato della vita. Un collegamento. E proprio perché tutto è collegato, passato presente futuro attraverso molteplici vite, si approda al concetto di Entanglement Quantistico. Facile. Difficile. Chi può dirlo. È sufficiente ascoltare. Partecipare al viaggio. In fondo alla via, l'Esagono è in attesa. Una casa, forse. Dio, forse. Meditazione. Verso l'alba. L'ultima alba. Oppure, la prima di un nuovo mondo."


- Rilettura terminata di "Ritorno a Brideshead" e come al solito ne sono uscito commosso e invidioso:
"C'era una parte della casa che non avevo ancora visitato e ora ci andai. La cappella non mostrava danni causati dal lungo abbandono; i colori liberty eran freschi e luminosi come sempre; la lampada liberty ardeva una volta ancora davanti all'altare. Recitai una preghiera, un'antica formula, di recente appresa, e uscii, dirigendomi al campo; e mentre tornavo, e la tromba richiamava al rancio, pensai:
"I costruttori non sapevano a quali usi il loro lavoro si sarebbe prestato; fecero una nuova casa con le pietre del vecchio castello; di anno in anno, una generazione dopo l'altra, la abbellirono e la ampliarono; di anno in anno la grande mese d'alberi nel parco giunse a maturazione; finché, con un'improvvisa gelata, venne l'era di Hooper; il posto era desolato e tutto il lavoro ridotto a niente; Quomodo sedet sola civitas. Vanità della vanità, tutto è vanità.
"Eppure", pensai, allungando il passo verso il campo, dove le trombe dopo una pausa effettuavano la seconda chiamata e suonavano: "Andiamo, andiamo, andiamo a mangiar", "eppure non è detta l'ultima parola; non è neppure la parola adatta; è una parola morta di dieci anni fa.
"Qualcosa di quanto mai remoto dalle eventuali intenzioni dei costruttori era venuto fuori dal loro lavoro, e dalla piccola feroce tragedia umana nella quale avevo recitato; qualcosa a cui nessuno di noi all'epoca aveva pensato; una fiammella rossa - una lampada di rame battuto di pessima fattura riaccesa davanti agli sportelli in rame battuto di un tabernacolo; la fiamma che gli antichi cavalieri vedevano dalla loro tomba, che avevan visto spegnere; la fiamme arde di nuovo per altri soldati lontani da casa, più lontani, in cuor loro, di Acri o di Gerusalemme. Non sarebbe stata accesa se non fosse stato per i costruttori e gli attori tragici, e lì l'avevo trovata quel mattino, di nuovo ardente tra le antiche pietre."
Affrettai il passo e raggiunsi la baracca che ci serviva da anticamera.
"Oggi ha un'aria insolitamente allegra", disse il comandante in seconda."

5 commenti:

  1. bravo andrea...oggi piu salutista che mai!!io il matrimonio non lo capisco a cosa serve?ma....poi cosa se ne fanno gli omosessuali?basterebbero i famosi pacs..no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, salutista da un po' di giorni.
      Beh, il matrimonio per gli omosessuali significherebbe essere equiparati in tutto e per tutto al resto dei cittadini. i pacs alla fine sono un livello sotto. Secondo me sarebbe ora che il matrimonio civile sia garantito anche alle coppie dello stesso sesso.

      Elimina
  2. Ciao. Così. Ah. Del film tratto da "Ritorno a Brideshead" cosa ne pensi? (se l'hai visto, o anche se no)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho visto e non è un gran film però mi sono commosso lo stesso. Sono uno sentimentale io. C'è anche una serie tv dedicata al libro ma non l'ho mai vista e non so nemmeno se è mai arrivata in italia.

      quanto darei per un bel bicchiere di vino ma ormai, adios...

      Elimina
  3. non hanno nulla da invidiare alle "sorelle maggiori": http://buonostato.blogspot.it/2013/01/altre-analcoliche.html

    RispondiElimina