giovedì 31 gennaio 2013

Bambini e superpoteri

Bambini che giocano a venti metri dal lago. Una bambina che mangia frittelle sporcandosi i pantaloni della tuta. Davanti a me due tossici si sorreggono negli ultimi cento metri che li separano dall'area dello spaccio. Una famiglia di cingalesi scatta foto a tre levrieri che sembrano sculture in fil di ferro. Ritrovo le sottolineature e gli asterischi ne "Il dottor Semmelweis" e cerco di capire dove posso trovare ancora un panettone. Sabato è San Biagio, protettore della gola, e sarà per superstizione, fedeltà, golosità, tradizione ma io ne mangio sempre una fetta quel giorno. Dovrebbe essere panettone comprato a Natale ma non ne ho più e devo arrangiarmi. La mia nonna materna ci teneva parecchio a questa festa. "Ti protegge la gola il panettone" era solita ripetere. Non era vero perché io ero sempre ammalato ma erano belle le carezze che mi posava sulla mia testolina già bacata allora. All'asilo le suore distribuivano il pandorino mentre in Collegio il mio padre spirituale mi disse "Più che proteggerti la gola dovrebbe purificartela da tutta la cattiveria che hai dentro". Quando la tristezza mi prende e non ci sono medicine così forti per scacciarla via mi dico che non mi dispiacerebbe essere uno della famiglia di Giordana o vivere in un mondo come quello del diario di Aurora e poi giro per librerie e non dovrei farlo perché mi viene voglia di comprare tutto e la mia testa va in tilt e allora vorrei leggere anche questo libro: "La forza delle cose" di Alexander Stille (Garzanti) ma costa troppo per le mie tasche e mi affiderò alla biblioteca. L'Elefantino gli ha dedicato un bel pezzo: "Stille, un grande libro che uccide il padre e lo resuscita nel figlio".



Non andrò a votare come sempre e sinceramente delle prossime elezioni me ne sbatto ma continuo a non capire come tante persone che stimo si possano fidare di uno come Ingroia. Ognuno è liberissimo di pensarla come vuole ma le differenze con il fumoso stile berlusconiano sono per me inesistenti.

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