venerdì 18 gennaio 2013

Rhea

- All'Atlantide Occupata a Bologna ci sono stato per dei concerti/iniziative e ho saputo che sta per essere sloggiata da dove si trova. L'Atlantide è dal 1998 sede di sede di gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk, oltre che luogo di tutta una scena d.i.y. Ci ho anche litigato lì dentro per divergenze su alcune cose ma visto che di posti del genere ce ne sono sempre di meno (così come di librerie, negozi di dischi e anche dell'usato come si deve) va a loro un grande in bocca al lupo. Se vi interessa: http://atlantideresiste.noblogs.org/

- Un articolo di Angela Azzaro sullo sbarco di giornalisti in parlamento: "Quei “controllori” innamorati del potere . Mai così tanti giornalisti candidati".

- Un disco che potete scaricare gratuitamente: http://weird1.bandcamp.com/


- Uno legge un'intervista a George Saunders su Repubblica e poi guarda il calendario e dice "Cazzo, devo aspettare fino a settembre per leggere questo libro" e poi nella testa corregge il tiro "Fa che passi lentamente questo tempo che resta" e tra l'altro il libro è "Tenth of December"  e verrà tradotto da Minimum Fax:




- Qualcosa che stiamo cercando di perfezionare da queste parti in omaggio agli amati Balcani:


12 commenti:

  1. ...anche gastronomia.....insomma ricchezza per tutti i gusti nei tuoi post!!

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    1. Rispondo a tutti e due: è Burek.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Burek

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  3. Tutto bene and, ma l'articolo sullo sbarco dei giornalisti in parlamento mi sembra volare molto basso. Non è la prima volta che si candidano giornalisti e magistrati, può piacere o meno, essere una cosa discutibile o meno, ma non mi sembra che siano aumentati di numero. Forse non se ne candidano nel partito vicino a gli Altri, e allora hanno pensato bene di farne un'articolo. Cosa diversa è parlare della crisi della stampa, argomento complesso e articolato (dalla tecnica alla politica all'economia...), ma partire da una polemica elettoralistica mi fa ridere... per non piangere.

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    1. Ma infatti premettono che ce ne sono sempre stati però io penso che uno dei grandi problemi della stampa è che ci sono dei giornalisti che non sono giornalisti ma politici che scrivono. Pessimi giornalisti prima e pessimi politici anche dopo.

      Io preferirei che i giornalisti, così come i magistrati o gli ex magistrati, non si presentassero alle elezioni e facessero il loro mestiere cercando di essere liberi veramente ma di giornalisti veramente liberi ne vedo pochissimi in giro. Tra l'altro bisognerebbe anche una volta per tutte interrogarsi sul legame che lega procure e giornalisti....

      Questo del rapporto fra media e politica è secondo me uno dei tanti grandi problemi di questo paese. Per qualcuno potrà sembrare un'inezia ma io quando sento Gad Lerner che ricorda ogni volta la sua tessera PD io non penso che sia una bella cosa, al di là che la sua trasmissione sia bella oppure no. L'imparzialità totale ovviamente è impossibile ma gradirei più freddezza, più complessità, più rischi, più battitori liberi...che invece non ce ne sono.

      L'Azzariti ha fatto bene a scrivere questo articolo perché la situazione oggi non è più quella di qualche anno fa e allora credo che i giornalisti dovrebbero quantomeno farsi un esame di coscienza perché io sono stanco di seguire programmi o leggere articoli che gestiscono le cose in un modo per favorire uno schieramento.

      io non dimenticherò mai ciò che fece Iacona con Barcellona. Fu un'inezia? no. Quello fu un servizio dichiaratamente scheirato, brutto tutto per colpire quel tale schieramento al governo in italia.

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    2. La situazione in Italia non è diversa, su questo lato da 10 o 20 anni fa. L'articolo esce oggi, e probabilmente non è un caso, siamo in camapagna elettorale. Io mi fido di più di un giornalista che dice per chi vota, o non vota, piuttosto di uno che finge imparzialità. Nessuno è verginello della politica, tutti hanno diritto ad iscriversi o no ad un partito. Il problema è della concentrazione di giornali in mano a gruppi omogenei, con la stessa idea di società, problema vecchio come il cucco, lo so (non serve scomodare Orso Welles). Magistrati e giornalisti in politica, che novità!

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    3. Sì, sì, l'articolo esce oggi proprio perché se ci pensi un direttore di giornale corre per Monti e poi un sacco di volti noti si presentano o su presenteranno. Io invece Ally non mi fido a prescindere dei giornalisti, per questo cerco di leggere più giornali e consultare siti anche diversissimi fra di loro. Di un giornalista con la tessera in tasca non mi fido perché finché non viene cacciato da quel partito significa che non ha mai messo in seria difficoltà quel partito. Il giornalista con la tessera è decisamente funzionale a quel partito, in un modo o nell'altro lavora pubblicamente per lui e spesso nel servizio pubblico.

      Il problema della concentrazione di giornali in mano a gruppi omogenei è un serio problema, c'è anche un servizio pubblico schifosissimo però penso che la situazione sta cambiando, vuoi per le tecnologie vuoi per il calo delle vendite e anche della crisi del mercato pubblicitario (la ridiscesa in campo di Silvio è ovviamente legata anche a questi problemi) o pensiamo anche al Gruppo Espresso che è un vero e proprio partito capace di condizionare non poco e di parlare poco delle magagne del proprio padrone.

      Secondo me invece sta cambiando la situazione: proprio per lo strumento su cui siamo ora, twitter, facebook. Settimana scorsa ero su un treno affollatissimo, di mattina, eravamo in tre a sfogliare un giornale e le persone si stanno sempre più disabituando ad approfondire le notizie. Tutto più veloce, titoli, foto ma leggere poco.

      Una domanda che faccio a te invece da lettore del Manifesto: secondo te elezioni politiche/schieramenti sono direttamente collegate agli addii eccetera? Nel senso, il fatto per esempio che la Sgrena o la Dominjanni siano con Sel non mostra qualche contraddizione interna? Io continuo a leggerlo e a comprarlo quando posso perché è il solo giornale che riesco a leggere veramente.

      :)

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  4. Bella domanda quella su il manifesto, al quale sono abbonato ancora per poco, perché ha perso smalto con la scomparsa della grandi firme, perché ho sempre meno soldi e tempo per leggerlo. La candidatura della Dominijanni, e il tentativo di candidarsi della Sgrena, che non è passata dal tritacarne delle primarie (chissà perché, una nel listino protetto e l'altra no), può aver influito sull'abbandono di nomi storici come Parlato, la Rossanda (solo per citarne due), e anche il non avere una linea chiara. Però, devo dirti, negli ultimi due mesi ho avuto tanto da fare che sono in arretrato con la letture, e mi devo fare ancora una precisa idea di come è andata tutta la storia.
    Sul discorso che un giornalista schierato debba parlare male del suo partito, dissento. Per me è un punto nodale: viviamo in una società con dei partiti, piaccia o non piaccia è così. Naturale, che anche un giornalista si iscriva, se vuole ad un partito (può essere perché ci crede, può essere per fare carriera ... come succede in altri campi, tra l'altro). Detto questo, io auspico tanti giornali, siti web, ecc. con una linea politica precisa, con persone più o meno vicine ideologicamente (iscritte o non iscritte, candidate o non candidate). Poi tu, lettore, che sai di che linea sono, puoi leggerli tutti, o quelli che ritieni, per farti le idee che vuoi ...
    Sul discorso elezioni 2013, siamo distanti: per me il n. di giornalisti e magistrati(e perché no, anche avvocati), è simile a quello delle altre elezioni. L'articolo lo poteva scrivere 5 anni fa, e lo potrà scrivere più o meno simile anche tra 5, credo ... non a caso hanno sparato l'immagine di Ruotolo, candidato con Rivoluzione Civile, che sta portando via voti a Sel. Può darsi che io noti questo perché sono vicino a Rivoluzione Civile ;)

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    1. Dico solo che Ruotolo per come si comportò nella vicenda Vantaggiato non doveva più fare il giornalista. Poi io sono per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti che è nata in un anno orribile, il 1925.

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    2. Allora votalo, lo mandi in parlamento e non farà più il giornalista, hai l'occasione d'oro, non sprecarla ;)

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    3. ah ah ah ah Ally, Ally...ne sai più una più del diavoletto...e chissà che diavoletti s'aggirano nella tua palude...:)

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  5. Altro articolo sull'argomento:

    http://www.glialtrionline.it/2013/01/24/prima-giudici-ora-politicii-cronisti-sono-sempre-meno-reporter/

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