lunedì 31 dicembre 2012

"Tu prova ad avere un'idea"

Li ascoltavano i miei genitori De André e Gaber, li ho ascoltati anche io per un certo periodo, diciamo fino alle medie poi basta. Se però a voi continuano ad interessare c'è questo libro che è uscito per Ensemble Edizioni e di cui ho scritto su Lankelot. Onestamente adesso non riesco più di tanto ad ascoltarli, una canzone, due, poi spengo lo stereo ma mi piace sapere che mio padre non ha mai smesso di ascoltare i Vangeli, li sa a memoria e ce li ha in vinile i dischi di De Andrè. Mia madre preferiva Gaber e andò qualche volta a teatro ma non riuscì mai a trascinarmi in questa sua passione.

http://www.lankelot.eu/letteratura/autori-vari-tu-prova-ad-avere-unidea-ripensando-de-andré-e-gaber.html

e sempre a proposito di musica e parole fra qualche giorno riceverò e poi recensirò il libro di Emidio Clementi "La ragione delle mani" (Playground Libri):

sabato 29 dicembre 2012

Che pena

-...come d'altronde ho sempre fatto me ne starò volentieri alla larga da un futuro parlamento (e da candidati) che ricorda un'aula giudiziaria....e non che questo appena liquidato e tutti gli altri precedenti mi facessero stare meglio...e i vampiri del vaticano sempre lì a succhiar sangue e denaro.

-...probabilmente tutti quelli che parlano male della Merkel sono d'accordo con lei sulle strategie di vendita delle armi adottate dalla Germania e descritte minuziosamente nell'articolo pubblicato sul numero 979 di Internazionale dal titolo "Berlino vende armi a tutto il mondo" tratto da Der Spiegel....nessuno dice niente anche perché l'Italia per quanto riguarda la vendita di armi...

-...l'ultimo dell'anno mio padre va sempre a letto alle 22 e mia madre un po' dopo. L'ansia che li prende quando qualcuno gli chiede se festeggiano mi fa capire che abbiamo lo stesso sangue.

-...conoscete Jane Mansfield?


e di questo:


ne scrive Tommaso Pincio qui: http://tommasopincio.net/2012/12/29/sick-city/


-...e per chiudere il brano di un gruppo che mi tengo stretto ogni giorno:

mercoledì 26 dicembre 2012

Storie

Mi commuovo sempre quando sento raccontare da una persona che non vedevo da tanto tempo di come mio nonno, nato nel 1918, si sarebbe dovuto chiamare Cesare Battisti in onore dell'irredentista impiccato nel 1916 e divenne invece Cesare Battista e del perché non avrebbero dovuto nemmeno battezzarlo. Ancora più bello sapere che da un rigattiere della zona ha ritrovato miracolosamente un pezzo proveniente dal nostro ex-albergo con lo stemma sul fondo ancora visibile. Chissà se ci sono anche le impronte di quei parenti le cui tombe non esistono nemmeno più. Continuo anche a chiedermi dove sia finito un quadro di Mazzini che vidi a casa di una prozia di mio padre. Chissà.

(Ieri ho visto gratuitamente il film di Albanese. Inguardabile. Un vero schifo. Era da tempo che non mi accadeva di vedere un film così brutto. Mi fanno schifo ma son meglio i film di Vanzina.)


Io stravedo per quest'uomo sopra e qui c'è un lungo e bell'articolo:

http://lettura.corriere.it/houellebecq-torno-alla-poesia-ho-scoperto-il-sorriso/

domenica 23 dicembre 2012

Losers


Jenn mi tiene compagnia da tanti anni e durante questi giorni di festa per gli altri io ascolto sempre le solite cose. Lo so com'è questa storia ma non ne posso davvero più dello stupore che si dipinge sulle facce altrui quando dico che non festeggio le feste religiose e infatti lavoro. Non ci trovo niente di strano o particolarmente fuori di testa nel non festeggiare natale o la pasqua o tutte le altre feste che hanno a che fare con le religioni. Ho così tante altre consuetudini e poi appuntamenti e scadenze obbligatorie che di queste feste ne faccio volentieri a meno. A questo punto è meglio festeggiare i solstizi.

Un pezzo di Jenn su Soundcloud:

https://soundcloud.com/jennghetto/losers

sabato 22 dicembre 2012

Pesticidi

- "Ho visto un direttore di giornale ottenere la grazia mentre molti detenuti si fanno la galera per fatti molto meno gravi." (Patrizio Gonnella)...tanto per ricordare uno di quei temi che quasi nessuno ha il coraggio di affrontare.

- Un italiano nato all'estero e che mette piede in Italia pochissime volte all'anno anche se ci abita vicino mi ha detto "Se gli epurati grillini sono quella roba lì non oso immaginare cosa siano gli altri..."

- Il magistrato barbuto che forse si presenterà alle elezioni non mi sta particolarmente simpatico e non mi ispira alcun tipo di fiducia e ieri dalla Gruber (solo da metà trasmissione in poi) mi ha riempito di tanto sconforto, non che m'aspettassi chissà cosa da lui e però se la tira mica da ridere il barbuto. C'era Mario Sechi (furbissimo/scaltro/pernondirealtro) de Il Tempo che l'ha sormontato tutte le volte che sul piatto del discorso finivano strategie/dati economici e questo è stato veramente sconsolante. Non mi aspettavo dal barbuto un discorso da economista fatto e finito ma quantomeno della concretezza, degli spunti su cui riflettere, niente ma proprio niente di niete e se la sinistra sceglie di affidarsi a personaggi del genere, dal retrogusto decisamente destrorso e giustizialista, non c'è proprio speranza per mio padre e mia madre che versano in uno stato di grossa crisi d'identità...poverini, li capisco, meno male che mia madre può ingozzarsi di panettoni a volontà. Ingroia+Santoro+Landini+Ferrero+Don Ciotti+i giornalisti del Fatto+i Maya-De Magistris+Di Pietro+Gatto Silvestro+Diliberto+I Puffi+Bla Bla Bla non li auguro a nessuno.



- Qualcosa che sto leggendo:



Chelsea Wolfe - Movie Screen (at Room 205)

mercoledì 19 dicembre 2012

Sorprese e consuetudini

(Ieri a causa del lavoro mi è capitato di conoscere due ragazze che sono sicuramente dei volti noti per chi segue la tv, in particolare quella dei reality ma non solo perché basta sfogliare anche un quotidiano per incappare in loro(una delle due mi hanno dovuto ricordare e spiegare chi fosse perché non sapevo associare il suo volto ). Ci ho scambiato due chiacchiere e le ho trovate due ragazze gentili, modeste, educate e simpatiche seppur distantissime da tutto il mio mondo. Tornato a casa ho acceso la tv sul programma di Corrado Augias dove c'era per ospite il direttore di Repubblica. Ascoltandolo/vedendolo ho avuto un violentissimo attacco di sonno/nervosismo perché mi sembrava di ascoltare un prete che dava fiato a banalità di ogni genere. Ho spento e ho ripensato all'incontro mattutino e mi son detto che con quelle due ragazze un caffé lo avrei preso volentieri, discutendo del più e del meno, con quel direttore invece proprio per niente. (Per piacere non fate riferimenti all'aspetto fisico delle due ragazze perché non c'entra davvero nulla.)

martedì 18 dicembre 2012

Settimanali


festeggiamo insieme il santissimo natale

sabato 22 dicembre: Second H. Sam (and friends)

dalle 21.30 Ca' Blasè
info: casablase@gmail.com

http://www.facebook.com/pages/Second-H-Sam/214409361939781
http://secondhsam.bandcamp.com/album/debut-ep
http://www.youtube.com/watch?v=rsejjbhXXuk
http://www.youtube.com/watch?v=oqXLFcKERbM
http://www.youtube.com/watch?v=gV-LDscvEHQ

[Sam ha cantato e suonato in un botto di band tra cui SILVER SPRING, I MOSTRI, RADIO LUBLJANA, JOHN WOO, HORMONAS, BUZZ ALDRIN. Second H. Sam è il suo progetto solista, tra Skip Spence, i Supreme Dicks, un po' di primo Beck...inzomma chitarre elettriche e voce...canzoni, finalmente canzoni.]

http://cablase.noblogs.org/


E poi:
∽ JOHN WEBSTER JOHNS & EMMA ACS ∽ INVISIBLE°SHOW ∽ BERGAMO ∽
∽ VENERDI 21.12 .12 _ h.21 ∽

JOHN WEBSTER JOHNS (Los Angeles - USA)
Non si sa molto sulla vita di John Webster Johns.
http://ccname.org/

EMMA ACS (Copenaghen - DK)
Nelle canzoni della giovane danese Emma Acs le dive del pop francese anni ‘60 fanno l’amore con la psichedelia anglosassone. Emma Acs è un’universo di luce colorata dove si possono trovare mobili d’arancia, bolle di acido e caffè al whisky.
http://www.emmaacs.com/
http://www.youtube.com/watch?v=Pr-R634obu8

∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽∽

http://invisibleshow.tumblr.com/

facebook event > https://www.facebook.com/events/172919532832361/

POSTI LIMITATI: x indirizzo, info e prenotazioni_ onivatto@yahoo.it 349 88 30 539

domenica 16 dicembre 2012

The Van Pelt - Sultans of Sentiment


Questo disco uscito nel 1997 rimane strepitoso ogni volta che lo riascolto e devo questa scoperta a una ragazza svizzera che mi registrò una loro canzone, questa. Chissà che fine ha fatto quella ragazza ma per sempre la ringrazierò per quello che fece per me in quel periodo. Un'altra canzone per cominciare la domenica e poi due passi fino in centro a comprare i giornali e prendere freddo.

Se vi interessa potete leggere qui la mia recensione dell'opera di Vasile Ernu "Gli ultimi eretici dell'Impero" (Hacca Edizioni)

venerdì 14 dicembre 2012

"Cosa ne pensi della neve?"

I miei genitori, mia sorella e altri miei parenti mi raccontano che da piccolo quando mi chiedevano se mi piaceva la neve io rispondevo che mi faceva pensare alla cacca e al vomito. Crescendo ho cambiato idea, perché penso che cacca e vomito siano decisamente migliori della neve. Non sto scherzando, per quanto mi riguarda è la pura e semplice verità. Vorrei vivere in un luogo dove la neve non cade mai e le temperature non scendono mai sotto i venti gradi o comunque dove gli inverni sembrano delle primavere più freddine. E comunque anche per rispostine come quelle sopra i miei genitori pensarono più volte di sopprimermi nel modo a loro più congeniale ovvero mangiandomi, essendo loro di sinistra. Mio padre diceva che perché ero tutto ossa altrimenti avrei preso il posto del cappone. Mia madre diceva che somigliavo a un cetriolo, gnam gnam, da innaffiare con caraffe di birra.

Mono - Ashes In The Snow

giovedì 13 dicembre 2012

intensità invernale

"C'è uno che diceva che si sarebbe ritirato e che poi si dimette e forse torna, c'è quell'altro che è caduto e, se ne va, poi torna, poi gira, poi ruota, poi scompare, poi ricompare, si candida, forse no, no, sì, è contro l'europa ma anche no, poi si candida contro i comunisti e contro quello che è appena caduto che è la rovina del paese, poi forse ci ripensa e candida quello che è la rovina del paese ma che può fare del bene per il paese, poi c'è quello col sigaro che si mette con quello con l'orecchino ma anche con quell'altro che per anni è stato con quello che è appena tornato, poi dice che quello che è appena caduto non deve candidarsi, forse sì o forse no, dice che sarà lui il premier però appoggerà anche quello appena caduto e magari il premier lo farà un giorno sì e uno no e, poi a me piace quell'agenda, però preferisco quell'altra, preferisco il tablet, le tavolette sumere, le posso tenere tutte insieme?. però anche no, eh, sì, no, boh, poi ci sono i nordici che corrono da soli però corrono in coppia mano nella mano con i celti e i goti però se non c'è lui è anche meglio però sono fedeli e torna anche quell'altro e intanto quintalate di yogurt scaduto sopra tutti e altri martiri, altri fuggitivi, altre prossime star della tv, altri sindaci che si candidano ma continueranno a fare anche il sindaco e poi c'è il magistrato che è scappato però torna e si fa vedere e quanto gli piacciono le interviste e se ne vanno di qui e se ne vanno di là e magari il Messico...."

Ho scritto questa cosa sopra di getto, senza sapere cosa stavo scrivendo però uno mediamente sano di testa che cavolo capisce della politica italiana?

Un commento di Massimo Del Papa sul prossimo Sanremo: VIE NUOVE A SANREMO

Due libri: "L'Uomo che amava Dickens" di Evelyn Waugh e "Guardami" di Jennifer Egan



e un'intervista a Vitaliano Trevisan uscita su Carmilla: "Con le spalle rivolte al futuro. Intervista a Vitaliano Trevisan" di Alessandro Bresolin (...c'è proprio qualcosa di molto intenso che mi lega al Veneto...) e ultimissima cosa, così per caso su Youtube sono atterrato sul trailer in italiano del bellissimo film "This is England" che vi consiglio  ma coi sottotitoli, si dovrebbe farlo per tutti i film e ormai se posso lo faccio abitualmente ma in questo caso vi perdereste tantissimo delle interpretazioni e delle atmosfere del film e il ragazzino protagonista perde totalmente in intensità ed espressività e così tutti gli altri personaggi. Ho voluto parlarvene perchè quella pellicola mi ha letteralmente stregato e vederla stravolta in questo modo è un vero affronto.

mercoledì 12 dicembre 2012

Barbudos berlinesi e romani

Se andate a questo link potete vedere e ascoltare tre marrani barbuti (e i due giganti posizionati ai lati sono come dei santini per il mio cuoricino) e se poi andate agli altri link 1, 2 e 3 potrete ascoltare prima Stefano Ciavatta e poi sempre il barbuto berlinese che vi fornirà una serie di informazioni che vi potrebbero far venir voglia stasera di annunciare (o anche no e fare tutto di nascosto) a chi vi sta vicino: "Io domani parto per Berlino".

(l'immagine è di Berlin, North Dakota, tratta da questo sito: http://www.ghostsofnorthdakota.com e lì non sarebbe male trasferirsi...)

martedì 11 dicembre 2012

Lavori

Mi era già capitato in passato ma in questi ultimi giorni ho ascoltato più volte giornalisti/opinionisti/politici prendersela con quei giovani (e non solo) che evitano di svolgere determinati lavori manuali e gli stessi sapienti invitavano genitori/insegnanti/istituzioni ad indirizzare figli e disoccupati verso determinati percorsi di studio più marcatamente professionali piuttosto che verso altri. Ecco, a questo punto io oltre a chiedermi in maniera un po' qualunquista verso quali percorsi professionali questi tizi indirizzeranno o hanno già indirizzato i propri figli mi chiedo soprattutto se questi sanno di che cosa stanno parlando: sapete voi uomini illuminati cosa significa fare il muratore o lavorare in una fabbrica? Sapete che cos'è una tessitura o un'officina meccanica a Palazzolo sull'Oglio o una bottega d'artigiano o un ristorante qualunque o una pizzeria o una clinica per anziani o andare in giro a montare impianti o asfaltare strade o mungere vacche o sedersi in un ufficio normalissimo in un paese di provincia, eccetera, eccetera? Le vostre informazioni sono probabilmente il frutto di qualche riunione con gli industriali che vi parlano del Made in Italy (per essere buoni) o di qualche reportage patinato pubblicato sulle riviste di culto (ne ho appena letto uno da star male) perché ecco io ho lavorato per conto terzi producendo per il famoso Made in Italy e mi sono spaccato mani, occhi, schiena, spalle per il trionfo del Made in Italy e ho dovuto fare straordinari, sacrificare sabati, arrivare a casa mezzo morto e sporchissimo senza quasi connettere. Uno può fare (o più volte essere costretto a fare)  tutti i lavori di questo mondo e magari se è fortunato riesce pure a trovare, anche per puro caso, qualcosa che gli possa piacere come capitò a mia madre che amava lavorare nella fabbrica di tappeti anche se il lavoro era massacrante e anche a me non dispiaceva sedermi per 9 ore alla mia macchinetta producendo manici di padelle così come adesso mi trovo bene a ripulire le sale cinematografiche dall'immondezzaio lasciato dagli spettatori perchè lavoro da solo e l'ambiente mi fa star bene però ecco il lavoro che faccio adesso significa spaccarsi le mani di tagli, rompersi la schiena e le ginocchia e arrivare a casa molto stanco e non so se lo consiglierei a qualcun altro...ah dimenticavo, poi tutti questi illustri pensatori sono gli stessi che poi accusano il "popolo" di: non aver studiato, non leggere, non informarsi, non interessarsi a nulla, eccetera, eccetera...vero o no? 

Odio la superficialità incarnata da queste persone, il mondo è più complesso, pieno di sfaccettature e proprio per questo più interessante ma il problema è che in tanti credono alle stupidaggini di questi personaggi definiti spesso anche "scrittori".....e allora mi cadono le braccia e mi metto le cuffie e ascolto questo:

The Evens - If it's water  (ed è uscito il loro nuovo album)

lunedì 10 dicembre 2012

Oggi riposo

Un saggio da leggere e recensire che ho ricevuto da lei e uscito per Edizioni Ensemble. Ce n'è in giro una tonnellata di libri, dvd, dischi su questi due che non se ne può davvero più però quest'ultimo che ho già cominciato a sfogliare non mi sembra comunque male:


e poi ho letto questo libro sotto che non mi è piaciuto per niente ma le pagine iniziali mi hanno ricordato le mie esperienze nel mondo delle fabbriche del Nord-Italia:


e poi questo di David Foster Wallace, il testo su Federer l'avevo già letto quando era stato pubblicato da Edizioni Casagrande (chissà dov'è finito quel libricino...treno? parco? Grecia?) e come al solito mi sono commosso...al di là del libro, devo confessare che ormai il tennis è uno degli sport che seguo sempre se ne ho la possibilità:


e poi questo saggio di Eric Fromm che ho rubato alla mia ragazza:


e due film che ho visto (quello di DeMille l'avrò visto migliaia di volte) e una serie tv che sto seguendo sentendomi come mia nonna, anche se ieri sera, complice una giornata di lavoro particolarmente dura, credo di aver perso parecchi passaggi con la mia ragazza che per svegliarmi mi faceva il solletico ai piedi:




venerdì 7 dicembre 2012

Sms milanesi

Un'ora fa sotto la neve ho ricevuto un sms di un'amica milanese dove scriveva di sentirsi offesa e aggredita da un discorso che aveva ascoltato in televisione e pronunciato da un tizio in occasione delle festività di Sant'Ambrogio. Le ho risposto chiedendole se nevicava anche lì, nella metropoli da dove manco da tanto tempo. Credo che abbia compreso il senso della mia domanda e ha subito cambiato argomento chiedendomi se sto seguendo Downtown Abbey perché lei lo segue insieme ai suoi due cani e al gatto. Lo so, parlo spesso di queste storie di religione ma non ce la faccio proprio a resistere (seppure ci provi con tutte le mie forze...però ci dev'essere qualcosa che me lo impedisce) e non smetto mai di chiedermi come le persone possano ancore dar credito a questo genere di sciocchezze con le quali, badate bene, ho dovuto convivere, confrontarmi e dibattere durante tutti i miei cinque anni di collegio (avevo un padre spirituale, non scherzo, ed era una persona splendida) e rimanendo in questi ambiti di letteratura fantasy & co. ho sempre ritenuto più infidi e scaltri nella loro opera pandemica (e conservativa) personaggi come Don Gallo, Don Ciotti, Don Colmegna, Don Rigoldi, Vito Mancuso o movimenti del calibro di Mani Tese, Pax Christi, Mato Grosso, Nigrizia e il resto del carrozzone ambulante piuttosto che la parte considerata più conservatrice della chiesa perché almeno si sa chi sono e li si evita subito appena li si incontra. Lo so, strabuzzerete gli occhi ma a tutta sta gente preferisco il settantenne che una volta alla settimana, sotto i portici del centro, mi sfonda i timpani con la storiaccia dell'Armageddon perché almeno lui sorride come un cavaliere della tavola ellittica quando gli chiedo se ha comprato scudo e spada per affrontare il disastro futuro e se posso qualche soldo glielo lascio volentieri nella scatola dei biscotti danesi al burro e lui mi stringe la mano dicendomi "Combatteremo insieme". Di sicuro.

Lali Puna - Micronomic

(...fortuna che ci sono i libri di W. G. Sebald, uno dei miei autori preferiti in assoluto, a salvarmi...è la volta della rilettura di "Vertigini")

(e se vi interessa è uscito il nuovo numero di Alfabeta2 e queste sono le copertine:)


giovedì 6 dicembre 2012

This House Is A Circus

Quando ho letto della morte di Oscar Niemeyer ho pensato al professore di disegno e storia dell'arte che ebbi in collegio durante il liceo. Un uomo di poche parole, severo, incostante nell'umore, esigente ma anche estremamente colto, propositivo e dotato di una folgorante ironia che sapeva conquistarti. E' stato lui ad avermi spalancato porte su mondi a me sconosciuti prima di allora: pittura, scultura, architettura (per questo ho pensato all'architetto di Brasilia). Lui se lo sarà sicuramente scordato ma io non ho dimenticato una chiacchierata che imbastimmo a Parigi durante la gita di quinta  e che ruotava intorno a città alternative, progetti folli, fantascienza e spazi vitali. Mi disse "Se solo tu sapessi disegnare Consonni..." ma non ero portato per squadre, righelli, prospettive, compassi. Tutte quelle idee sono scomparse insieme ai neuroni che mi sono bruciato con passione e dedizione durante questi anni. Restano solo le impalcature di quella discussione, tutto il resto non tornerà mai più in vita.

mercoledì 5 dicembre 2012

-1

Quanta tristezza mi scaraventano addosso presepi, alberi addobbati, luminarie, renne di peluche o puzzolenti, casette dei regali, babbi natali in carne ed ossa o che si arrampicano sui balconi, re magi, stelle comete, piste di pattinaggio. Spegnerei tutto con una bacchetta magica ma non lo farò mai perché farei piangere milioni di bambini e bambine che quella mattina riceveranno dei bellissimi e agognati regali (per regali non intendo solo cose materiali, ovvio).

L'inverno diventa ancora più distruttivo quando arriva natale. 

martedì 4 dicembre 2012

Mushy - Breathless


Tempo trascorso in una lavanderia automatica italiana (a causa della domenica di lavaggio assegnata ad un'altra inquilina e del fatto che non abbiamo la lavatrice perché le lavatrici qui sono in comune): 3 ore e 20 minuti. Nazionalità incontrate: filippini (100%), tunisini (100%), tamil (100%), tutto il resto delle nazionalità ce le giochiamo ai dadi e possono essere state: egiziani, congolesi, equadoriani, messicani, lituani e thailandesi. 

lunedì 3 dicembre 2012

Hunt

- Ricordo: "Camilla Sparksss — I'll teach you to hunt"

"Out January 7th, 2013. Preorders here: http://camillasparksss.bandcamp.com/ 
I'll teach you to hunt is the first of a series of 7" singles published by Camilla Sparksss to be released in the upcoming year and a half on On the Camper Records. On side A, I'll teach you to hunt, is a declaration of love for pop and on side B, For you the wild, reveals her passion for noise. I'll teach you to hunt is available on 7'' vinyl limited edition picture disc + digital download (500 copies) and as limited edition of 1 unique polaroid + digital download (15 copies). The vinyl was mastered by Simon Davey, also known for his work with Justice and Daft Punk. All polaroids were taken during the shooting of the official video for I'll teach you to hunt. After these 15 polaroids the album will not be sold digitally. Written, performed and recorded by Barbara Lehnhoff and Aris Bassetti at Moar (Mondonico, Switzerland). Voice on "I'll teach you to hunt" recorded by Guido Block at Lo Studio (Milan, Italy). Mixed by Radu Munteanu, Barbara Lehnhoff and Aris Bassetti at Logic Studio (Milan, Italy) and at Moar (Mondonico, Switzerland). Vinyl mastering by Simon Davey at Exchange Mastering (London, UK). Digital mastering of "I'll teach you to hunt" by Giovanni Ferlinga at Secret Sound Studio (Brescia, Italy). Digital mastering of "For you the wild" by Barbara Lehnhoff at Moar (Mondonico, Switzerland). Polaroids taken by Aris Bassetti. Teaser: http://www.youtube.com/watch?v=efp42Nd2nY8 © 2013 Camilla Sparksss

- Durante tutta la visione del film di Ben Affleck "Argo" non ho mai smesso di tifare per gli iraniani.

- Ciclicamente riprendo in mano "Galatea 2.2" di Richard Powers dedicato all'intelligenza artificiale, alla letteratura e al cervello. Ve lo consiglio vivamente.