giovedì 31 maggio 2012

...palloso...

- Esagero ma ormai ho il dubbio/certezza che il mondo dell'informazione sia un parco giochi abitato per il 90% da spioni, amanti di Cluedo/Indovina Chi? e tutto il mondo del Giallo, moralizzatori, inquisitori, aterosclerotici, truffatori, lecchini, amici delle questure. Il peggio del peggio insomma e se c'è qualcosa che detesto è la pubblicazione delle intercettazioni & Co e non venitemi a parlare di libertà d'informazione perché dai su...A questo punto preferisco Novella 2000 o Chi...e lasciamo stare che mi viene il vomito.

- Il discorso si mescola a un punto controverso e spero mi capiate: poniamo il caso che tutta la vicenda Silvio/Ruby finisca in un proscioglimento, voi direte: ma il giudizio morale su di lui/loro resiste, mia risposta: è vero ma queste notizie non sono uscite anche in seguito a un'inchiesta? Siamo perciò venuti a sapere di questioni che probabilmente non avremmo nemmeno dovuto sapere, vero o no? Poi c'è la questione del personaggio pubblico, del politico, etc, etc, della corrispondenza fra ciò che dice un politico in campagna elettorale e ciò che fa nella vita privata e bla bla bla e su questo si potrebbe discutere ma tutto ciò ci farebbe sviare dal punto di partenza ovvero: dovevamo per forza saperle quelle cose oppure no e che gusto c'è nel diffondere questo genere di notizie? Di ciò che succedeva nel bunga bunga c'è qualcosa che ci deve interessare oppure no? Anche se si trattasse di sfruttamento della prostituzione perché raccontarci tutte queste cose manco fossimo alle scuole elementari? Ci penso spesso a queste faccende anche perché nello stato estero deva mi capita spesso di aggirarmi tutto ciò è praticamente inesistente.

- (Anche perché io non sono per niente dell'idea che chi governa debba essere migliore di me perché gli esseri umani non sono altro che un grande schifo)

- E allora quando scoppiano eventi di questo genere ci riveliamo per i pettegoli che siamo sempre stati, i fatti li conosciamo poco, le carte pure, e a seconda di come ci va o come tira l'aria ci schieriamo o con l'accusa o con la difesa e intanto facciamo ironia, mettiamo alla gogna, prendiamo per il culo, diciamo di sapere di tutto e di più  anche se non sappiamo nulla e soprattutto abbiamo la certezza che le cose siano andate come diciamo noi, mai un dubbio e ci incazziamo e confondiamo le nostre opinioni coi fatti.

- Aggiungo che non sono uno di quelli che crede nell'opera della magistratura, o meglio, non me ne frega assolutamente nulla e non ho mai tifato per questo o quell'altro.

- Questa riflessione scaturisce anche dalla vicenda di Rignano perché visto che sono un grandissimo stronzo ho voluto chiamare mia zia e ricordarle alcune opinioni che aveva espresso anni fa su questa ignobile vicenda e che allora mi avevano fatto girare parecchio le scatole. Come spesso succede in questi casi lei se n'era completamente dimenticata, anzi, pensava l'esatto contrario di ciò che mi aveva urlato allora e adesso se la prendeva coi magistrati, coi carabinieri, con Barbara D'Urso che tra l'altro è secondo lei una delle donne più in gamba d'Italia.

- Durante questi mesi ho sentito tante di quelle persone dare delle troie alle Olgettine, a Ruby, etc ma che nella loro vita si comportavano esattamente come loro. Si vendevano, facevano le furbe, cercavano di ottenere dagli altri il massimo fingendo sentimenti che non esistevano, esprimendo pensieri che non condivedevano, prostituendo di fatto se stesse. Per questo continuo a preferire persone come le Olgettine a tante persone che ho conosciuto nella mia vita o meglio, non ci trovo nessuna ma proprio nessuna differenza. E pure io mi sa che sono molto simile a loro in molti comportamenti, se non del tutto identico a loro.

- E prima o poi ci dovremmo anche intendersi sul significato del termine "prostitute", su quando e come utilizzarlo, etc, etc.

- Peggio ancora i tifosi (o certi tipi di ultras) di calcio e ancora peggio quando giornalisti o pseudo giornalisti parlano di calcio. E quanta paura a trattare argomenti che riguardano religioni, corpo, calcio e famiglia.

- Confesso che da anni appena vedo la faccia di Buffon in tv mi viene da vomitare.

- Devo scegliermi una squadra da tifare ai prossimi Europei anche se difficilmente seguirò qualche partita. Peccato non ci sia la Serbia.


- http://www.alfabeta2.it/alfapiu/

- finalmente ritrovato:


mercoledì 30 maggio 2012

"In tali momenti una qualsiasi creatura insignificante, un cane, un topo, un insetto, un melo intristito, una carrareccia che si snoda sulla collina, una pietra muscosa, vengono a significare per me assai più dell'amante più bella e generosa nella più felice delle notti. Queste creature mute, talvolta inanimate, si levano verso di me con una tale pienezza, una tale presenza d'amore, che il mio occhio letificato non riesce a scorgere dattorno nulla che sia morto. Mi pare che tutto, tutto quello che c'è, tutto di cui mi sovviene, tutto quanto sfiorano i miei più confusi pensieri, sia qualche cosa."

(Hugo Von Hofmannsthal, "Lettera di Lord Chandos a Lord Bacon" (1902), citazione presente in "Elizabeth Costello" di J.M.Coetzee)

martedì 29 maggio 2012

Gideons' Tale

Se siete curiosi e magari avete in previsione un viaggio a Berlino date un'occhiata ai link sotto:



(In bocca al lupo Ale! e in bocca al lupo anche a Chiara Pagano!)

lunedì 28 maggio 2012

Laura Gibson


Cammino nel bosco, nello zaino un libro di 710 pagine scritto da un autore che mi ha salvato la vita e gli album di Laura Gibson nelle orecchie. Di questo libro imperfetto riesco a leggerne solo poche pagine e poi devo chiuderlo per non farmi troppo male. Non volevo leggerlo, almeno non adesso, ma ho ceduto alla tentazione e adesso son cazzi miei. Ci sono libri che mi fanno dimenticare di mangiare, lavarmi, telefonare, fare il bucato, purtroppo o meno male le cose stanno così. Dieci pagine e mi si riempie la testa di ricordi, riflessioni, ferite, sogni, dubbi, paure, dolori e per non sprofondare posso solo camminare o sedermi al tavolo e guardare nel vuoto. C'è stata una frase a pagina 45 che mi ha fatto letteralmente scoppiare a piangere come un bambino.

E qui la recensione della raccolta di racconti di José Eduardo Agualusa "Borges all'inferno e altri racconti" (Edizioni dell'Urogallo)

domenica 27 maggio 2012

Trovate qui la recensione del libro di Erica Valsecchi "Adolescenti in bottiglia - Ragazzi e alcol: che fare?" (Ancora)

sabato 26 maggio 2012

La vita è uno schifo

"La vita è uno schifo" è il titolo tradotto di uno splendido romanzo di Léo Malet pubblicato nel 1948 e che fa parte, insieme a "Nodo alle budella" e "Il sole non è per noi", della Trilogie Noir, uscita per Fazi qualche anno fa con una splendida copertina tutta nera e che a fronte di ripetute riletture rappresenta uno di quei tesori che mi porterò nella tomba. Quel titolo, quelle parole, quello spirito, quella visione dell'esistenza mi appartengono così tanto che fin dalla prima volta che lo lessi pensai di tatuarmi quelle parole sull'avambraccio ma all'ultimo momento proprio davanti all'amica tatuatrice mi tirai indietro e ancora oggi ritengo di aver fatto la scelta giusta quel pomeriggio perché la mia vita (e la Vita in generale) è uno schifo totale e di certo non ho bisogno di un tatuaggio per ricordarmelo.

mercoledì 23 maggio 2012

"La vita è dolore - Disumana umanità di Dr. House" di Massimo Del Papa


"Dedicato ad uno dei personaggi più complessi, appassionanti e umani mai apparsi in televisione, questo breve saggio si sofferma sulla dimensione del dolore, dei suoi comandamenti, delle sue ferite che cicatrizzano ma non guariscono mai del tutto, non scompaiono. House è il dolore, ne ha il volto, la grandezza e la meschinità e sa interpretarlo in modo sorprendentemente eccentrico, rovesciato rispetto alla totalità del genere umano. Ne deriva una condizione di solitudine immedicabile, che tuttavia è l'unica possibile per salvare vite umane. Le vite degli altri. House è uno che si immola, sia pure con cinismo, è una fiammella che si consuma per illuminare gli incerti passi di chi ne invoca l'aiuto. Mentendo, perché tutti mentono. Tra filosofia e rock, un volo radente su una serie fantastica e su un personaggio che non potremo dimenticare, anche se ormai ci ha salutato, lasciandoci a camminare sulle nostre gambe. Senza bastone. 

Di lui dicono: è fico. Io ho scritto questo libro per dire: guardate che vivere da House non è fico, è straziante, è terribile. Un volo radente sulla serie appena terminata, una interpretazione personalissima e appassionata di un personaggio di fantasia, ma capace di cambiare la vita. Dr. House è la coscienza che non hai, e che non smette di proporti problemi ai quali vuoi sfuggire ma non puoi."

Potete andare qui e scaricare questo libro di Massimo Del Papa che è una persona molto importante nella mia vita.

martedì 22 maggio 2012

Idioti

Se ne è parlato su alcuni siti e mi è stato segnalato anche da un'amica che lavora saltuariamente nel mondo dell'informazione...io mi limito solo a dire che quanto ha combinato ieri Sandro Ruotolo (e probabilmente tanti altri come lui) è disgustoso. Dopo aver combinato uno schifo del genere una persona dovrebbe quantomeno abbandonare la carriera e ritirarsi per sempre a vita privata ma solo dopo aver leccato chilometri e chilometri di carboni ardenti. Ho conosciuto anche io qualcuno che ha subito lo stesso trattamento di quell'uomo: infangato, la vita privata, sua e dei familiari, sbattuta sui giornali, additato come "IL" e quando tutto si è risolto o quantomeno chiarito ci si è già dimenticati di lui ma questo genere di ferite non si rimargina più o si rimargina al prezzo di altre ferite e quel sospetto, in un modo o nell'altro, ti resta sempre addosso anche se non sei stato tu, però insomma se son andati a cercarlo qualcosa c'entrerà, perché è scappato?, però comunque è un tipo strano, non c'è più da fidarsi di nessuno, ai miei tempi...così come quel tizio che si sente un po' Lenny Bruce che ho visto ieri a Blob che da un palco si sfogava dicendo (più o meno) non siete degli uomini, non siete nemmeno delle bestie, siete delle merde che è la consueta autoassoluzione/negazione dell'essere umano nella sua complessità che mi fa davvero orrore tutte le volte che mi capita di ascoltarla o di leggerla.

Meno male che è spuntato il sole almeno per qualche ora.

Raein - Nirvana

lunedì 21 maggio 2012

Pioggia

Libri in lettura che poi recensirò su Lankelot:


"Adolescenti in bottiglia - Ragazzi e alcol: che fare?" di Erica Valsecchi (Ancora). Qualche informazione qui.



"Borges all'inferno e altri racconti" di José Eduardo Agualusa (Edizioni dell'Urogallo). Qualche informazione sul sito della casa editrice.

A margine del libro della Valsecchi sull'alcolismo fra i giovani mi piacerebbe sapere, in particolare da quelli che magari vengono da piccoli paesi di provincia e sono nati negli anni '70/primissimi anni '80, se condividono o dissentono dalla mia impressione che qualcosa in effetti sia cambiato nel rapporto fra giovani e alcool perché aggirandomi per parchetti, bar, parcheggi, stazioni, parlando con mia cugina che ha tre figli ho notato come in effetti la situazione sia mutata rispetto alla mia adolescenza, parlo dei primi anni '90. Al di là dell'aumento dei consumi, quello che mi colpisce è come i bar di paese, almeno alcuni dei bar di paese, siano pienissimi di ragazzi che ogni sera si dedicano all'aperitivo bevendo sempre e comunque. Non sono e non sono stato uno stinco di santo ma quando ero un adolescente la situazione era totalmente diversa, i bar affollati di ragazzi di 17-18 anni col bicchiere in mano erano qualcosa di davvero singolare. A parte le case di qualche amico dovevi un po' nasconderti o trovare luoghi isolati per bere, boschi, cave, città abbandonate come Consonno. Inoltre la sensazione è che i ragazzi girassero con meno soldi in tasca. Non vengo da una famiglia ricca e bisognava sempre arrangiarsi con pochi spiccoli, adesso invece sembra che anche i figli di famiglie operaie girino comunque con un bel po' di soldi in tasca, la cosidetta paghetta...che tra l'altro a casa mia non è mai stata elargita, anche perchè onestamente a quell'età non è che avessi poi un gran bisogno di soldi. Vi dico, sto parlando di provincia, è un qualcosa di preciso, altrimenti il discorso si allarga troppo.

venerdì 18 maggio 2012

I Fine Before You Came sono uno di quei gruppi che quando li ascolto mi scavano talmente tanto dentro che mi si riempiono di lacrime gli occhi. Mi hanno detto che devo smettere di ascoltarli per non farmi troppo male ma quella del farsi male è una delle mie regole di vita a cui non vorrò mai sottrarmi.

"vorrei che il magone fosse un grande mago che ti strappi un sorriso 
perchè credimi, con quella faccia mi sembri un randagio
ti sei chiusa dentro al bagno con un trucco ormai vecchio
farò finta che va tutto bene quando torni a letto
e non venirmi a dire che fa tutto schifo quel che è triste
quando a volte vorrei piangere e diventare rosso come fai tu
così brutto da ricordarmi bello e risentirmi vivo
ti porto al cinema stasera ma paghi tu che io non ho un lavoro."

Fine Before You Came - Magone

mercoledì 16 maggio 2012

Di prima mattina

- Conosco una donna che la prima volta che ci siamo parlati alla mia domanda "E tu come te la cavi?" ha risposto "Io scopo". Proprio così, diretta, senza un minimo di vergogna. E su quello che ci guadagna ci paga le tasse. E' una donna lontana da me per tantissimi motivi e un pochettino razzista nei riguardi delle altre nazionalità balcaniche e mi ha preso abbastanza in giro dandomi del "poeta" quando mi ha visto con i libri in mano eppure continuo a sentirmi decisamente più vicino a lei e più disposto a parlare e a litigare con una persona di quel tipo piuttosto che con quelli di Repubblica o Il Fatto Quotidiano o insomma tutta quella gente lì. 

- Quando si deve comprare una macchina usata s'incontrano venditori che dopo soli cinque minuti sogni già di legargli un macigno alla caviglia e buttarli nel lago. Inoltre ti ricordi per l'ennesima volta che in Italia ci sono due furti legalizzati: il bollo e il trapasso.

- "Here We Are" il video di Herself.

- E vi dico che a me stanno simpatiche queste due tizie:

- Libri in lettura o rilettura:


"La città degli angeli" di Christa Wolf (edizioni e/o, 416 pp)



"Cinque anarchici del sud - Una storia negata" di Fabio Cuzzola (Città del Sole Edizioni, 126 pp). Il blog di Fabio Cuzzola è questo: http://terraelibertacirano.blogspot.com/


"Elizabeth Costello" di J.M.Coetzee (Einaudi, pp 196) e questo è un romanzo che ciclicamente torno a riprendere in mano anche solo per leggere qualche pagina.

martedì 15 maggio 2012

...infrasettimanale...Patrick Ourednik...

Se siete a/di/vicinoMilano, segnatevi questo appuntamento:

"Patrik OUREDNIK ospite d’onore de La Notte della Letteratura ceca con Paolo NORI / Milano
mercoledì 16 maggio 2012 - h. 21.00 | Centro della Repubblica Ceca / via G. B. Morgagni, 20, Milano

La Notte della Letteratura: Poesia e letteratura ceca

Il Centro della Repubblica Ceca presenta la “Notte della Letteratura“, serata di incontri all‘insegna della poesia e della letteratura. Ospite d’onore sarà Patrik Ouředník, autore del celebre romanzo “Europeana. Breve storia del XX secolo”, di “Istante propizio, 1855”, di “Oggi e dopodomani”, e curatore di “Tutta una vita” di Jan Zabrana e “Trattato sul buon uso del vino” di François Rabelais, tutti editi in Italia da :duepunti edizioni di Palermo. Paolo Nori, scrittore traduttore e slavista, leggerà alcune pagine dai libri di Ouředník.

Qualcosa su Patrick Ourednik:

domenica 13 maggio 2012

Rovine Fiat

Quando sono uscito dal Salone del Libro di Torino il primo pensiero è stato: non c'è nessuna differenza fra il Salone e un gigantesco centro commerciale (un outlet?) e forse è meglio il discount dove sono stato venerdì. Il secondo: finalmente un po' d'aria. Il terzo: andiamocene via di qui il prima possibile. Il quarto: perché ci sono venuto anche quest'anno? Il quinto: Perchè sono un coglione. Il sesto: dai su, quest'anno però hai potuto riabbracciare una delle persone più importanti della tua vita, capace di dare un senso a tutta questa fatica. Hai ragione, è vero. Il settimo: il settimo giorno è il giorno peggiore della settimana che potrebbe anche essere abolito basta solo che i cristiani non si impossessino, scaltri e infidi come sono, di un altro giorno (sarà perchè a Torino ho dialogato a proposito del libro "La necessità dell’ateismo" di Percy B. Shelley con quelli dell'UAAR). L'ottavo: se quelli che si lamentano di confusione/rumori/attese riescono ad adattarsi al Salone del Libro è perché sono soliti raccontare un sacco di balle sulla loro vita e allora è sempre più difficile far capire agli altri come posti del genere (e milioni di altri) mi mettano davvero il disgusto. Tempo trascorso all'interno del Salone del Libro: 3 ore scarse. Chili persi: almeno 2. Quando torno da posti del genere mi resta addosso una depressione rabbiosa che dura settimane, perdonatemi se dovessi esagerare.

venerdì 11 maggio 2012

LUCETTE DESTOUCHES – VÉRONIQUE ROBERT "Céline segreto" (Lantana Editore)

Anticipo i tempi ma l'8 giugno uscirà un libro che mi stuzzica non poco visto l'amore che nutro per Louis-Ferdinand Céline:

LUCETTE DESTOUCHES – VÉRONIQUE ROBERT "Céline segreto" (Lantana Editore)

(A cura di Francesco Piga, Traduzione dal francese di Maruzza Loria, collana le stelle, pp. 144, prezzo: euro 14,50, ISBN: 978-88-97012-31-3)
uscita: 8 giugno 2012

«È con te che voglio finire la mia vita, io ti ho scelto per raccogliere la mia anima dopo la mia morte» Louis-Ferdinand Céline

Danzatrice presso l’Opéra di Parigi, la giovanissima Lucette incontra l’autore di Viaggio al termine della notte nel 1936, nella Francia del Fronte popolare. Quello che nasce è un rapporto fatto di poche parole, ma in cui immediatamente ciascuno riconosce il bisogno assoluto dell’altro. Sono anni cruciali, per la carriera e il destino di Céline, nel corso dei quali cede ai richiami dell'antisemitismo e dell’anticomunismo viscerale, ma concretamente fondato sull'esperienza dopo un viaggio in incognito in Russia, in seguito al quale denuncerà gli orrori di Stalin. Lucette e Louis-Ferdinand condividono tutto: l’arte, la guerra, la fuga attraverso la Germania, l’esilio in Danimarca e il processo per collaborazionismo, la condanna per antisemitismo, l’ostracismo della pubblica opinione e della critica. I personaggi della scena letteraria e culturale di quegli anni intersecano a vario titolo l’esistenza di Céline e Lucette – da J.-P. Sartre a Gaston Gallimard, da Albert Camus a Marcel Aymé, da Dubuffet a Paul Morand a Arletty – e vengono in queste memorie tratteggiati rapidamente, in maniera efficace e imparziale. Allo stesso modo, con lucida leggerezza, sono rievocati i momenti terribili della povertà, la solitudine, le malattie, il grande amore verso gli animali. Ciò che colpisce di queste memorie – trascritte dalla voce di Lucette quasi novantenne per mano dell’allieva Véronique Robert – è prima di tutto il sentimento vivo di fedeltà e di totale dedizione nei confronti di Céline. Lucette non vive nel ricordo del passato, ma in una condizione di assoluta fedeltà, verso un uomo il cui nome è ancora oggi in bilico tra la consacrazione e lo scandalo.

Lucette Almanzor nasce nel 1912. Promettente ballerina presso l’Opéra di Parigi, è in seguito costretta per problemi a un ginocchio a lasciare il palcoscenico. Continua tuttavia a dedicarsi alla danza come insegnante, elaborando un particolare metodo che, «a differenza della danza classica, non rovini il corpo». Sposa Louis-Ferdinand Destouches (questo il vero cognome dello scrittore, all’epoca già al terzo matrimonio) nel 1943. Dopo un breve periodo trascorso a Parigi in rue Lepic iniziano le loro tragiche peregrinazioni in Germania e in Danimarca. Rimpatriati nel 1951, finiranno a Meudon, piccolo centro urbano nei dintorni di Parigi, dove Céline vive gli ultimi dieci anni della sua vita in completo isolamento, componendo la cosiddetta «trilogia tedesca», che terminerà il giorno prima di morire. Nel 1969 un incendio devasta l’abitazione e distrugge la maggior parte delle carte dello scrittore. Nel momento in cui questo libro viene dato alle stampe, Lucette Destouches sta per compiere 100 anni.


MAUVE - Sabato 12 maggio Circolo di Pallanza


Potete cominciare a trovare i Mauve qui:

giovedì 10 maggio 2012

Visioni




Che ansia andare dove ci sarà tanta, troppa gente. 





James Koller & Dianella Bardelli - Serata Beat a Selva Malvezzi (Bo) - Venerdì 18 Maggio: 2012 dalle 22


18 maggio 2012 - James Koller & Dianella Bardelli - Serata Beat a Selva Malvezzi (Bo)

VenerdÏ 18 Maggio 2012 dalle 22

SERATA BEAT

James Koller, poeta dell'undeground americano in tour in Europa presenta le sue poesie

Dianella Bardelli, presenta il suo romanzo "Il Bardo psichedelico di Neal", ispirato alla vita di Neal Cassady, protagonista del romanzo di Jack Kerouac "Sulla strada". 

Zero Point, accompagnamento musicale, voce e chitarre

Animal Blue House - Locanda Pincelli - Selva Malvezzi (Bo)

cena ore 20 al prezzo speciale di 25 Euro - prenotazione 051 6907003

mercoledì 9 maggio 2012

Fascinazioni


Per scoprire qualcosa di DuChamp potete provare a girovagare fra i link qui sotto:


E un paio di film visti ultimamente: "Rancho Notorius" di Fritz Lang (1952) e "Rapacità" (Greed) di Eric von Stroheim (1924).






martedì 8 maggio 2012

Ai...

Stavamo giocando a poker in una camera d'albergo di una città italiana quando lei uscì dal bagno senza vestiti e una sigaretta in bocca. Avevamo 17 anni. Mi è tornato in mente questo episodio perché ieri ho incontrato sull'autobus una ragazzina che somigliava tanto a quella mia compagna di classe e chissà cosa deve aver pensato quando mi ha visto arrossire davanti a lei, con in mano un libro, l'ombrello e due borse piene di spesa. Quella sera X. non si era spogliata per me e non lo avrebbe mai fatto per uno come me ma era la prima volta nella mia vita che provavo emozioni diverse dal solito nel guardare un corpo femminile. Eccitazione, stupore, spavento, attrazione. Durò pochi secondi e poi quel corpo perse il suo fascino e mi sembrò di avere di fronte una statua totalmente priva di vita. Non ricordo niente di quella nudità e se provo a visualizzare X.mi compare la scritta CORPO ma a distanza di così tanti anni non ho mai dimenticato il suo nastro rosa dei capelli che volò fuori dalla finestra e una riga di penna blu sull'avambraccio destro. "Come ha fatto a farsi quella riga se lei non è mancina?" ecco quello che pensai in seconda battuta davanti a quel corpo. Ovviamente questa domanda comporta più di una risposta...e non arrossite.

Scoperte:




domenica 6 maggio 2012


Un film che merita di essere visto: "Ratcatcher" di Lynne Ramsay.


- I messaggi che ho ricevuto da amici che stanno in Francia e Grecia sono accomunati da tanta rassegnazione, disperazione e insofferenza e pensate che c'è una coppia della mia età che conosco da quando sono bambino che è divisa politicamente al suo interno in maniera radicale: lui ha votato Melanchon, lei la Le Pen e non azzardatevi a dire che questi due politici sono la stessa cosa o che le estremità si uniscono perché non credo proprio che le cose stiano messe così...e forse vi starete anche chiedendo come facciano ad avere una relazione...beh vi rispondo che sin dalle elementari tutti (per tutti intendo 4 o 5 famiglie e un po' di bambini e bambine) sapevamo che si sarebbero messi insieme, che sarebbero rimasti insieme per anni e che avrebbero avuto dei figli...e così è stato, si sono sposati, hanno avuto tre figli e fra non molto ne arriverà persino un quarto...in questi anni ci hanno sorpreso per il tipo di vita e di professioni che hanno intrapreso. L'alchimia che sta alla base del loro rapporto è uno di quei cosiddetti misteri della vita...e non sto parlando di qualcosa di totalmente irrazionale, anzi.

- Finalmente è cominciato il Giro d'Italia.

- Libri in lettura per Lankelot:








Informazione se girate sul sito dell'editore:

E questa canzone è per mia cugina, suo marito e i tre figli che sono appena tornati da New York.

venerdì 4 maggio 2012

Ricordi 2 - Beastie Boys


A proposito di ricordi...ecco quelli che la morte di Adam Yauch dei Beastie Boys fa tornare a galla...beh, cazzo, lasciamo stare, perché la vita è proprio una merda e nient'altro. (Spero che tu stia bene, perché lo so, guarda che lo so...)

Ricordi

Leggendo e commentando notizie come questa, riaffiorano tutta una serie di ricordi della mia infanzia e adolescenza che mi fanno sempre tornare un po' il sorriso. Per svariati motivi sono cresciuto entrando in contatto con un certo genere di umanità che i miei genitori si portavano dietro dalla loro giovinezza e che avevano conosciuto anche per motivi legati all'attività di albergatori/ristoratori che svolgevano i miei nonni e anche perché mio padre lavorò, come cameriere a tempo perso, in un night della zona. Sto parlando di quel genere di papponi e prostitute che sembrano usciti da un film noir, uomini molto belli che fanno prostituire le propri mogli e fidanzate, altrettanto belle, e che trascorrono gran parte del tempo lucidando la macchina, giocando alle carte, oziando nei bar e trafficando sempre e comunque. Se li incontravano i miei non voltavano mai la testa, li salutavano sempre, si parlavano, capitava anche che bevessero qualcosa insieme e ho saputo che mia madre regalava anche dei vestiti a quelle donne. A quei tempi c'era un bar vicino a casa nostra che se ci andavo per comprare il giornale o le sigarette per mio padre, un fumetto o le figurine per me e mia sorella capitava spesso di trovarceli e questi papponi e prostitute (erano due coppie) appena mi vedevano volevano sempre pagarmi qualcosa, mi prendevano sulle ginocchia e mi facevano ridere un sacco. In particolare c'era una di queste due prostitute che mi trattava, e questo valeva anche con mia sorella, come se fossi suo figlio e mi sistemava i vestiti e i capelli, mi lavava le mani e la faccia se li avevo sporchi e mi chiedeva com'era andata a scuola, se avevo fatto i compiti e nessuno degli avventori ci trovava niente di male in tutto questo. Non era un bar malfamato, era semplicemente uno di quei bar di provincia dove capita ancora oggi che si mescolino umanità di ogni genere, dall'impiegato di banca al prete, dall'alcolizzato all'industriale, dal pensionato all'operaio. Crescendo cominciai a rendermi conto di come stavano le cose e di ciò che faceva quella gente per vivere ma non ho mai smesso di fermarmi per salutarli e farmi salutare ma a un certo punto, complice anche il cambiamento dei tempi, la loro presenza si fece sempre più sporadica fino a che scomparvero. Non ho più rivisto i due uomini mentre una delle due donne la incontrai un giorno in maniera decisamente rocambolesca: durante un terribile temporale mi si fermò la macchina all'uscita dalla superstrada, proprio accanto alla Ford Fiesta dove Llei non aveva mai smesso di prostituirsi, e fu proprio Lei a riconoscermi sotto la pioggia e a farmisi incontro proteggendosi sotto l'ombrello "Andrea, che bello vederti, vieni che ti dò una mano, forza, non aver paura..." e così si mise al volante e io dietro a spingere fino a quando riuscimmo a far ripartire la Uno. Prima di andarmene mi chiese dei miei genitori e di mia sorella e volle a tutti i costi darmi un bacio sulla guancia e confesso che il suo fu davvero un bacio straordinario ricevuto da una delle donne più belle che io abbia mai incontrato durante tutta la mia vita. 

giovedì 3 maggio 2012

Un po' di sole...finché dura...

Se andate qui potete ascoltare in streaming il disco nuovo dei Mug e qui la recensione del romanzo di Michael Gregorio "Boschi & Bossoli" (Verdenero)

martedì 1 maggio 2012

1 maggio

- Non lo so perché ma il 1 maggio sono sempre scivolato in una profonda tristezza. Troppi pensieri, troppi ricordi, troppe solitudini e in questi ultimi anni troppi negozi aperti.

- In occasione del 1 maggio esce il nuovo singolo dei Vintage Violence. Potete fare un salto sul loro facebook per ascoltarlo (a margine vi ricordo che non sono su facebook o twitter) e l'articolo “Sognare sul lavoro”, il nuovo singolo dei Vintage Violence" che ne parla.

- Sul blog dell'Alligatore potete trovare l'intervista realizzata ieri sera a Herself e se la sua musica è di vostro gradimento cercate il suo ultimo disco perché è davvero bello.

- Santoro e Freccero. Che pena.

- Una mostra molto bella che ho visitato.

- E ieri sera ho ricevuto un messaggio della newsletter dei Sigur Ros e ho trovato che la coperta in cui avvolgersi è straordinaria.....lo so...la troverete una stronzata...però, insomma....

- Ci stiamo avvicinando all'anno di uscita e chi a interessa lo può trovare qui.