giovedì 6 dicembre 2012

This House Is A Circus

Quando ho letto della morte di Oscar Niemeyer ho pensato al professore di disegno e storia dell'arte che ebbi in collegio durante il liceo. Un uomo di poche parole, severo, incostante nell'umore, esigente ma anche estremamente colto, propositivo e dotato di una folgorante ironia che sapeva conquistarti. E' stato lui ad avermi spalancato porte su mondi a me sconosciuti prima di allora: pittura, scultura, architettura (per questo ho pensato all'architetto di Brasilia). Lui se lo sarà sicuramente scordato ma io non ho dimenticato una chiacchierata che imbastimmo a Parigi durante la gita di quinta  e che ruotava intorno a città alternative, progetti folli, fantascienza e spazi vitali. Mi disse "Se solo tu sapessi disegnare Consonni..." ma non ero portato per squadre, righelli, prospettive, compassi. Tutte quelle idee sono scomparse insieme ai neuroni che mi sono bruciato con passione e dedizione durante questi anni. Restano solo le impalcature di quella discussione, tutto il resto non tornerà mai più in vita.

2 commenti:

  1. Beh. Per fortuna sai scrivere. (pure me a Parigi ultimo anno di liceo. Mi sa un anno prima di te..)
    Le impalcature comunque non mi sembrano proprio poco.

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    1. La sensazione che vivo è quella di avere le impalcature e dentro c'è il vuoto e non c'è proprio verso di riempirlo. può rimanere così ma certe volte mi piacerebbe riempirlo.

      (parigi, sì, mi sa l'anno prima. furono giorni totalmente alcolici e non solo che sentii le voci per giorni e giorni una volta tornati all'ovile)

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