mercoledì 5 dicembre 2012

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Quanta tristezza mi scaraventano addosso presepi, alberi addobbati, luminarie, renne di peluche o puzzolenti, casette dei regali, babbi natali in carne ed ossa o che si arrampicano sui balconi, re magi, stelle comete, piste di pattinaggio. Spegnerei tutto con una bacchetta magica ma non lo farò mai perché farei piangere milioni di bambini e bambine che quella mattina riceveranno dei bellissimi e agognati regali (per regali non intendo solo cose materiali, ovvio).

L'inverno diventa ancora più distruttivo quando arriva natale. 

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