venerdì 2 novembre 2012

I morti viventi

L'ipotesi che Antonio Di Pietro stia per scomparire dalla scena politica mi riempie di gioia. Probabilmente a tenerlo in vita ci penserà quell'altro suo compagno di merende Beppe Grillo con al seguito un carrozzone di anime candide e approfittatori. Condivido questa antipatia per l'ex magistrato (che risale ai tempi di Manipulite) con mio padre e mia madre e non mi va di spiegare perché, quella per Grillo invece è maturata negli anni e adesso davvero appena lo vedo vorrei spaccare lo schermo del pc. 

6 commenti:

  1. Direi che di morti viventi il nostro parlamento ne è pieno, a destra e a sinistra. Almeno Di Pietro ( che non ho mai votato ) è una persona onesta. Per quanto mi riguarda, spero che Grillo e Di Pietro alleati stravincano a mani basse le elezioni: in questo momento storico non mi sembra ci siano alternative se si vogliono cambiare le cose. Opinione ovviamente personalissima.

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    1. Legittime tutte le posizioni ci mancherebbe ma mi considero una persona di sinistra, pur non partecipando mai alle votazioni, e quei due con la sinistra che ho in testa c'entrano poco. Poi su Di Pietro pesano le sue considerazioni sul G8 che per me sono una ferita apertissima e che brucia ancora oggi ma da vicino, non sui giornali o vissuta a distanza, no, accanto a me e quindi che se ne stia a destra e non c'è niente di male, che sia chiaro ma è l'ennesima riprova che in questo paese c'è stata troppa confusione. La considererai una piccola cosa questa del G8 ma io la considero una ferita ma anche una grandissima e bellissima pagina. Così come altre posizioni di Di Pietro, dichiarazioni. E ti ripeto non c'è nessun problema, ciascuno la pensi come vuole. Su Grillo, i Wuming hanno scritto un bell'intervento che fa riflettere.

      http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=6524

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  2. E un commento di Massimo Del Papa:

    http://www.massimodelpapa.blogspot.ch/2012/11/le-donne-sono-tutte-punti-g.html

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  3. Andrea, io voto Sinistra Critica. Sono a sinistra quanto te.Di Pietro ha fatto tanti errori ma, almeno mi sembra, sempre in buona fede. E' stato l'unico a battagliare ( con lui Landini,che è un sindacalista, non un politico ) contro B. e contro il governo dei tecnici. Ci ha garantito la vittoria in 5 referendum che non cagava nessuno. Si possono avere altre idee ( io per alcune cose sono molto distante da lui ),ma penso che in questo momento la cosa più importante sia lo tsunami che spazzi via tutti gli stronzi che ci governano.Non succederà mai.Ma se c'è una possibilità, io la vedo in Grillo e Di Pietro.

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  4. Ciao Black, nessun problema, veramente. Pensa che io non ho mai votato, forse due volte scheda bianca, non ricordo più ma tantissimo tempo fa, nemmeno ai referendum ho votato, non credo nel voto. Mi dispiace ma io continuo a non credere che Grillo e Di Pietro ci porteranno fuori, anzi credo che sia un'ulteriore passo verso lo schifo più assoluto, un degrado di linguaggio, contenuti, modi di porsi e non ne posso più. Per me Grillo è uno di quelli che dovrebbe andarsene insieme a tutti gli altri. Poi vabbè, non ce l'ho con le persone che lo votano, sì, posso incazzarmi ma ho un'impostazione molto individualista e rispetto sempre le opinioni degli altri e ho amici molto diversi da me, tanto per dirti che una delle più carissime amiche che mi porto dietro dall'infanzia e che è italo-francese vota Le Pen.

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