domenica 21 ottobre 2012

Prosecco alle 9 e 10 di mattina

Una settimana fa ho incontrato una coppia di anziani amici dei miei nonni paterni che stava tornando a casa dal cimitero. Sono stati loro a riconoscermi, a fermarmi e a chiedermi se potevano offrirmi un caffè, una brioche o un bianco. Erano le 9 e 10 di mattina e un bel Prosecco per tutti e tre è stato un buon modo per cominciare la giornata. Hanno parlato quasi sempre loro e li ho lasciati fare perché si capiva che era da parecchio tempo che non parlavano con qualcuno ed eccoli partire coi loro soliti discorsi di politica, guerra, colonie, calcio, inquinamento, rivoluzioni, ragazze,  il mio libro che devo assolutamente stampargli. Parole come lotta di classe, internazionalismo, democrazia borghese, gulag, Jugoslavia e tante altre sono risuonate attorno a quel tavolino di plastica. Due comunisti di 90 anni, lui ex operaio metalmeccanico e lei ex- tessitrice, che non hanno mai votato nella loro vita perchè non credono nel voto e nella democrazia, odia(va)no il Partito Comunista Italiano e tutte le loro varie ramificazioni pre e post e ancora oggi girano con in tasca le foto dei vari baffoni e barbuti che ruberei i loro portafogli solo per impadronirmene. Una coppia carica di eleganza modesta e dolcezza trattenuta, di gentilezza amicale e di una straordinaria attenzione nell'utilizzo delle parole che alla fine di Prosecco ce ne siamo fatti un secondo giro accompagnato da fette di formaggio e olive per me e un salame intero per loro. Inevitabile che il discorso scivolasse sulla mia famiglia, sulla somiglianza fra mia sorella e mio padre, sul fatto che prima o poi avrebbero convertito al verbo comunista anche un anarchico provocatore come me, sui miei capelli rasati che mi stanno male, sulla mia compagna di vita che incredibile ma vero lavora nel settore alberghiero e sarebbe piaciuta tantissimo a mia nonna per la sua libertà assoluta di comportamento e ovviamente sull'alcool di cui non sappiamo fare a meno e che ci ha rovinato la vita. Inevitabile che si finisse a parlare di mio nonno e di come gestisse l'albergo e di come facesse credito a tutti senza mai riscuotere un centesimo e di come i soli soldi, davvero pochi, che i miei nonni videro furono quelli ricavati dalla vendita dell'immobile che stava cadendo pezzi e che mio padre e i miei due zii non avevano la forza e i soldi per ristrutturare. I miei nonni la pagarono cara con pensioni da fame ma mia nonna, rimasta sola in quel bilocale a cinque metri dalla provinciale, disse che non avrebbe cambiato una virgola nella sua vita perchè si era divertita e aveva fatto un sacco di incontri. Guardavo in faccia questi due vecchietti vestiti come in un film degli anni '50 - terzo giro di Prosecco - e pensavo che anche loro facevano parte di quell'ampia cerchia di persone che avevano mangiato e bevuto dai miei senza quasi mai pagare e pur sapendolo non ci trovavo nulla di male perchè la mia famiglia ha sempre inteso le relazioni umane in questo modo (se penso a come mio padre si è mosso nel mondo del lavoro mi si riempiono gli occhi di lacrime oppure a voi che potete bussare a casa dei miei genitori e troverete sempre un posto per dormire e di che sfamarvi) e ho sorriso quando si sono alzati e mi hanno lasciato tutto da pagare. Un sorriso, un bacio, una stretta di mano, un abbraccio, l'invito a mangiare la trippa anche se non la mangio e la fiducia nell'avvenire. Dietro il bancone Giulio e sua moglie sorridevano e scuotevano la testa quando sono rimasto lì con lo scontrino, loro sono due leghisti che non capiscono e non capiranno mai un cavolo di niente ma che, bisogna dargliene atto, smerciano un Prosecco da favola.

(Ovviamente ho chiesto di farmi credito che passerò a...)

10 commenti:

  1. una bella mattinata!non cè che dire....in prosecco veritas:)

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  2. Ecco diciamo che il paesino con tutti quei prosecchi sembrava più bello.

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  3. Maro', sarei morta.. Ma si può partecipare al giro passando il bicchiere senza bere? Vale lo stesso? A che ora vi trovo, sempre alle nove e dieci?

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  4. La mia presenza in quel bar è stato un evento occasionale che non so quando si ripeterà...e sì, si può partecipare senza bere qualcosa di alcolico ma l'analcolico non va bene.

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    1. vabbè, e allora che faccio? Sono vegetariana, non mangio salumi, il formaggio insomma, sono leggermente intollerante.. Comunque mi piace sapere certe cose del passato, dei tuoi, della tua famiglia. No, non per farmi i fatti tuoi, capirai, ma perchè, vivaddio, ci sono famiglie che non meritano sputi e figli che non sputano sempre e comunque.
      ((the verde, che dici, farei schifo?))

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    2. the verde va benissimo e so che in quel posto hanno anche verdure del loro orto, al massimo puoi portarti insalata.

      per quanto riguarda la mia famiglia quando ne parlo cerco sempre di farlo con equidistanza, nel senso ho grosse questioni con loro però è giusto ribadire i tanti loro meriti.

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  5. Abbiamo avuto un sabato alcolico ... pure io ho iniziato con prosecchini, poi a cena ho preoseguito con altro vino fino a scoppiare ... e oggi la testa che gira e malessere diffuso. Chiapperi, devo smetterla di bere così forte ... non sono Bukowski.

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  6. grande ally...questi due vecchi invece non mostravano il minimo segno di cedimento.

    aggiungo solo un'ultimissima cosa, è sempre bello vedere una novantenne sfidare gli sguardi maschili e non solo all'interno di un bar.

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  7. l'affresco di questo post sembra un quadro impressionista. bello

    e la canzone degli ODP che hai linkato mi commuove sempre fino alle lacrime

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    1. merci.

      io mi commuovo sempre anche se certe volte penso che quello che mi manca è proprio quel genere di avvenimenti che persone come i miei nonni hanno vissuto.

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