giovedì 11 ottobre 2012

Giochi

Non sono per niente capace di giocare a basket, mai imparato (anche se tifo, così tanto per dire, Cantù), ma in questi giorni ho letto un romanzo che ne parla in maniera molto interessante e che prossimamente arriverà in liberia pubblicato dalla casa editrice 66THAND2ND, l'autore è Benjamin Markovits e il titolo sarà "Un gioco da grandi" ma quella sotto è la copertina in lingua. Non è esclusivamente un libro sul basket (tra l'altro è la storia di un ragazzo texano aspirante scrittore e mediocre cestista che sbarca in una cittadina a qualche decina di chilometri da Monaco di Baviera per giocare a basket), perchè si parla anche di ebraismo e non solo, ma leggendolo è impossibile non pensare nuovamente a come in generale per uno statunitense lo sport sia, nelle sue impostazioni di base, qualcosa di molto lontano da come lo intende e vive un italiano medio. Meglio o peggio non lo so, preferisco la parola diverso perché difetti, storture e forzature ci sono da tutte e due le parti e certe volte mi domando quale sarebbe stato il mio ruolo in una scuola statunitense e forse sarebbe meglio che non lo facessi perchè ho quasi la certezza che sarei stato quel tizio magrolino e sempre malato che finisce per prenderle tutti i giorni dal bullo di turno che gioca a football...poi però penso anche che questo è  il classico stereotipo presente in tutti i film, libri, fumetti...come se io le botte non le avessi prese per tutto il primo anno di liceo, dentro e fuori dalla scuola...prese e alla fine anche date.


(robe da college di parecchio tempo fa: Nada Surf - "Popular" e qualcosa di leggermente più recente ma sempre di più di dieci anni fa: Rival Schools - "Used For Glue")

6 commenti:

  1. Pensa che a me sarebbe piaciuto giocare a football...probabile che il mio ruolo in una scuola statunitense sarebbe stato quello dello sportivo ignorante e razzista. Insomma forse è andata bene se sono nato in Italia, o forse no. Il risultato, per certi versi, non è così dissimile.

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  2. Anche a me piace il football e mi dispiace non poterlo seguire in tv ma anche il baseball, non lo so cosa avrei fatto, penso che sarei finito in quel gruppetto di tizi che stanno lì a bere e drogarsi fuori in cortile. ah ah ah ah

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  3. Quanto rimpiango Telecapodistria...

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  4. Tempi mitici. Dalle mie parti si rimpiange anche la televisione svizzera che purtroppo a un certo punto non fu più possibile ricevere in italia. peccato.

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  5. "Tele Capodistria\era un vulcano di emozioni.\Film partigiani\
    dove i tedeschi erano cattivi\e i partigiani buonissimi e intelligentissimi.\Un paradiso socialista."
    Offlaga Disco Pax - Cinnamon
    p.s. io sarei stato quello che faceva le cose sporche, tipo Belushi in "Animal House" a ingozzarmi in mensa, andare a spiare le compagne di college mentre si cambiavano e andare a copiare i compiti sbagliando miseramente (manco bravo a copiare).

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    1. Già se metti lo sportivone ignorante, il tossichello alcolizzato e l'assatanato belushiano si fa un gran bel trio oltre che un superfilm.

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