mercoledì 19 settembre 2012

vignette?

Lo so che ne stanno parlando in molti ma vi dico che anche io da lettore (omai saltuario per ragioni di soldi e non solo) de Il Manifesto ho trovato la vignetta di Vauro che ritrae in abiti da squillo il ministro Fornero brutta, noiosa, volgare, sessista, qualunquista, etc, etc, attaccateci tutto quello che volete perchè di aggettivi me ne verebbero in mente molti altri ma soprattutto ho trovato la risposta/giustificazione di Norma Rangeri vergognosa e decisamente più volgare della vignetta, per non parlare del livello di stupidità di molti commenti che ho letto sul sito del quotidiano (come sorprendenti sono stati i commenti che durante le ultime settimane ho trovato in relazione ad altri articoli) e tutta questa situazione mi sta allontanando in maniera irrimediabile da un giornale che non ho mai considerato il "mio" giornale ma che quantomeno mi offriva spunti che tutti gli altri giornali messi insieme non mi hanno mai offerto...la vita va così...e purtroppo mi sto stancando di accontentarmi sempre del meno peggio perchè sono già costretto quotidianamente ad accettare altri meno peggio che è difficile scansare.

ps1: Se qualcuno dirà "Ma la Fornero insomma, ecco, lei è quel ministro che..."...ecco è proprio questo genere di ragionamenti che mi fa vomitare...

ps2: Che poi stiamo parlando di una vignetta, si dirà, in parte però...perché ho come l'impressione che questo sia solo la punta dell'iceberg che nasconde sott'acqua molte ma molte altre questioni....e purtroppo nella mia vita ho scoperto che fra destra e sinistra (semplificando e ragionando per schieramenti incosistenti) su determinate questioni è difficile trovare delle vere e proprie differenze.

ps3: La vignetta non andava censurata, mai e poi mai, e proprio per questo si è liberi di criticarla, di criticare l'autore e chi l'ha pubblicata. Questo vale per tutto e tutti.

ps4: Chi vi sta parlando non è certo uno stinco di santo, anzi.

Per chiudere un piccolo omaggio ai Crenshaw, un gruppo del Lago di Como sponda lecchese che si è sciolto ultimamente, se vi va potete ascoltare "Idol" e se è musica di vostro gradimento magari vi verrà anche voglia di scaricare/comprare i loro dischi...e quanta malinconia ho addosso...

8 commenti:

  1. Uhm...manco l'ho vista, e manco mi interessa. il polverone che si crea dietro a una vignetta va come sempre a nascondere problemi ben più grandi. Per fortuna esistono persone che stanno iniziando ad aprire occhi, orecchie ed ascoltano di più la propria coscienza.
    Destra e sinistra, viste dai lati opposti sono la stessa cosa. e da mancina 100% questa cosa è ovvio e scontata! Ciao!

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  2. Ciao Elena, ah ah bella questa cosa della mancina. ah ah ah.

    poi io continuo a pensare che destra e sinistra siano due cose distinte ed è un peccato averlo dimenticato, o comunque è un peccato aver smesso di ragionarci intorno pensando anche al futuro. Sono molto distante da tutti coloro che ritengono che destra e sinistra siano uguali e che tutto si risolva in Amministrazione, etc, etc. Discorso complesso.

    Dicevo che su alcune questioni è difficile trovare delle differenze fra destra e sinistra per quanto riguarda le questioni femminili, etc, etc, e mi ci metto in mezzo anche io.

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  3. ah sìsì! a livello politico la distinzione deve essere mantenuta. S'è perso il senso della politica, haimè!

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  4. Bisogna vedere quale destra e quale sinistra, ma il discorso si farebbe complesso (siamo arrivati ad un tipo di politica stile Usa, dove le differenze sono minime, quasi solo estetiche, e chi non ci sta viene fatto fuori). Sulla vignetta non farei tanto can can, la satira sì sa, è satira, assurdo offendersi a livello personale (poi discutibile lo stile, da tutti gli altri ...). Su il manifesto, nonostante tutto, continuo a considerarlo il mio giornale, l'unico leggibile in Italia ...

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  5. Concordo con quanto dici Ally su quale sinistra e destra intendere e sulle ormai impercettibili differenze fra destra e sinistra in Italia e non solo che ci rende sempre più simili alla politica statunitense.

    Sulla vignetta: è satira è vero ma anche no perchè la satira non cancella le responsabilità, però se su un giornale come Il Manifesto si gigioneggia un po' su una vignetta del genere, vuol dire che alcune cose non vanno per il verso giusto. C'è qualcuno che ha deciso di pubblicarla, e ok, ma sono le parole utilizzate dalla Rangeri e da altri che mi hanno intristito. Si fa un gran parlare di problema femminile, di donna oggetto, di mercificazione, eccetera, eccetera, poi esce una vignetta del genere e ci sono difese del genere e per me c'è qualcosa che non funziona. Siamo su Il Manifesto, non su Libero.

    Giustamente si faceva notare da qualche parte che se ci fosse stato un immigrato, un disabile, un omosessuale sarebbero scattate un sacco di polemiche, accuse, eccetera ma visto che si tratta di una donna, di una squillo alla fine ci si ride sopra....e che differenza c'è allora fra un cinepattone o tante altre questioni e questo atteggiamento?

    E ancora una volta da un uomo non c'è nemmeno un dire, vabbè, mi è uscita così così come se la satira ti proteggesse da tutto, anche dal dire vabbè questa vignetta mi è uscita peggio delle altre...

    E in una situazione come questa dove la sensazione della mia solitudine è immensa, episodi come questi mi spingono ancora più lontano da tutti.

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  6. E aggiungo che se avessi a disposizione più soldi continuerei probabilmente a comprarlo anche solo per sfogliarlo ma ormai credo che taglierò anche questo e mi limiterò a sfogliarlo in biblioteca quando posso o a comprarlo quando c'è qualcosa che voglio assolutamente leggere.

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  7. Scaccia la maliconia fratello... gli Idol possono mettere una piccola pezza!
    Purtroppo il mondo è questo , bello e brutto o lo si accetta o lo si respinge...
    La critica è la forma più difficile da accetttare , soprattutto quando scontra il nostro "ego"..e allora anche in questo , addio democrazia!!!!

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  8. è che son giorni così, difficili da sopportare.

    è che questa vignetta tocca davvero uno dei miei nervi scoperti, perchè nel mio piccolo ho dovuto sempre lottare e subire un certo genere di mentalità, che permea anche il sottoscritto e trovarla pari pari su un quotidiano che comunque ti fa star bene mi riempie di sconforto. era successo anche in passato....

    poi è troppo bello riempirsi la bocca di parole che sono sempre e solo parole...

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