domenica 9 settembre 2012

Lourdes



Eravamo in una stazione ad aspettare un'amica in visita da lontano e accanto a noi c'era una comitiva in partenza per Lourdes che mi ha fatto pensare al film di Jessica Hausner "Lourdes" che vi consiglio di vedere se non l'aveta già fatto. Non sono un credente, mi sento lontanissimo da tutte le religioni/fedi & Co., i santuari mi hanno sempre messo irritato e riempito di orrore ma di fronte al dolore, alle sofferenze, alle speranze, ai lutti io mi fermo, non dico nulla, mantengo il contegno. Non comprendo queste devozioni, non accetto stupide spiegazioni, acque sante, unguenti, rosari, ceri, benedizioni ma dentro di me monta una comprensione umana che mi fa sentire vicino a loro. Ho una parente che è ancora convinta che io sia vivo perchè lei ha pregato la Madonna di Fatima di guarirmi e non c'è verso di convincerla del contrario. In quel gruppo di fedeli/ammalati c'era una donna che raccontava che quello che stava per intraprendere era il suo dodicesimo pellegrinaggio a Lourdes. Accanto a lei suo figlio, steso su una barella, un corpicino che sembrava un pesce sbattuto su una spiaggia. Sceso il silenzio la donna si è voltata verso di noi, cercava di sorriderci ma aveva gli occhi colmi di lacrime e in quel momento ho sentito la mano della mia ragazza stringermi il fianco e appoggiarmi la testa sulla spalla. Più tardi ho incontrato questa donna al bar e mentre bevevo il caffè lei si è avvicinata e mi ha detto "Lei ha un segreto vero? Prima mi ha guardata in un modo come se..." Da vicino dimostrava la mia età e doveva aver partorito quel bambino da giovanissima. "Lei mi ricorda qualcuno che ho conosciuto tanto tempo fa..." le ho risposto e poi me ne sono andato via, mi sono chiuso nel primo bagno che ho trovato e ci sono rimasto per una decina di minuti a guardare la parete bianca cercando inutilmente di rallentare il respiro.

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