venerdì 3 agosto 2012

Distanze

Sono state spese molte parole intorno alla morte di Gore Vidal e qualcuno via mail mi ha chiesto cosa ne pensassi di lui e dei suoi libri e perchè non avessi scritto due righe sulla sua dipartita (piaceva a mia sorella). Risposta: principalmente perchè so poco di lui ma anche perchè ho trovato nelle sue opere e in altri suoi scritti pochi spunti di interesse. Quello che ho letto di suo non mi ha mai particolarmente incantato. Tempo fa lessi "La statua di sale" e "Myra Breckinridge" e giunsi alla fine con molta difficoltà e da quel momento lessi solo qualche articolo pubblicato su alcuni quotidiani e siti internet che però non mi hanno mai convinto fino in fondo. Ecco in due parole, forse ciniche, il mio pensiero conclusivo: riposa in pace Gore Vidal ma di certo non mi mancherai. 

3 commenti:

  1. C'è sempre stato un certo compiacimento nel suo modo di porsi che lo distingueva rispetto alla massa di un tempo. Snob, raccomandato politico, eccentrico, ma non mancherà molto neanche a me!

    RispondiElimina
  2. Ah ah ah.
    Io ho letto due suoi romanzi e non mi sono piaciuti. C'è un altro mostro sacro della letteratura statunitense che non mi piace: Norman Mailer.

    RispondiElimina
  3. Di lui ho letto solo alcuni articoli, visto molti film scritti (anche quelli dove ha poi levato la firma), e ovviamente non mi sono perso "La fine delle libertà- Verso un nuovo totalitarismo", libro scritto dopo l'11 settembre 2001 ... non so dirti quindi se mi mancherà come scrittore, di sicuro mi mancherà come voce libera (con tutta la retorica che contiene questa ambigua parola) contro il pensiero unico.

    RispondiElimina